Lorenzo Doris

Blogger Istruttore Trailrunning

 

Sabato 9 luglio 2016,  sono andato a testare l’edizione zero di quella che ritengo potrà essere una delle gare più importanti nel panorama Trail/Sky nelle Dolomiti nei prossimi anni.

Parto col dire che io ho una idiosincrasia per tutti quegli organizzatori che amano aggiungere chilometri alla fine della loro gara, senza un significato paesaggistico o di altro motivo, se non solo quello di poterla così inserire in categorie come Ultra/Marathon/ExtraLarge/etc. Non consapevoli del fatto che una brutta parte finale, fa perdere qualità all’intera gara, e potrebbe essere l’ultimo ricordo che si porta via chi vi ha partecipato.

Se un organizzatore ha un gioiellino in mano (un percorso unico e di rara bellezza) perché andare, dal mio punto di vista, ad aggiungere chilometri ‘inutili’ nell’economia di gara e di percorso, solo per poterla chiamare Ultra/Marathon/ExtraLarge o chissà che.

Scrivo questo perché la Sky Marathon Rosengarten Schlern ha negli ultimi chilometri quello che definisco un inutile e sadico andirivieni per il bosco posto a poche centinaia di metri di dislivello dalla linea d’arrivo…probabilmente per poter essere una Marathon.

Sono partito subito col scrivere quello che per me è stato un lato non positivo di questa gara, proprio per evitare l’effetto di cui parlavo sopra, e lasciarvi con quello che di fantastico ed inimitabile ha questo tracciato!

Un tracciato che sono convinto gli organizzatori sapranno valorizzare al meglio negli anni in quanto di rara bellezza ed ampiezza di panorami su tutte le Dolomiti!

Se, infatti, prendiamo uno tra i più belli e famosi gruppi Dolomitici come il Rosengartner  (Catinaccio), il cui nome in lingua tedesca avrà pure un suo perché, e lo Schlern (Sciliar). Poi ci disegniamo sopra un tracciato che tocchi quasi tutti i più bei rifugi alpini del gruppo, passando alla base di pareti che sanno sedurre l’osservatore come quella della Roda di Vael, le Torri del Vajolet, l’Antermoia, il Molignon fino a correre sopra l’altipiano dello Sciliar….solo a scriverne i nomi mi tornano i brividi delle emozioni provate. A questo, aggiungete un’organizzazione che all’edizione zero ha avuto degli standard che molte gare più blasonate e vecchie si sognano. Portiamoci infine runners vogliosi di provare questa nuova gara, questo inedito percorso, in una giornata senza una nuvola…beh, allora ci piace vincere facile!!

La vena sadica degli organizzatori però si è vista anche nell’aver scelto di inserire in questo tracciato, quattro tra le forcelle più odiate dagli escursionisti. Forcelle che vengono definite dagli stessi: nervose (che non è nient’altro che un sinonimo per dire fottutamente ripide), sia in salita che in discesa. Chi ancora non le conosce, arriverà alla forcella di Passo Principe, con già una di queste alle spalle, e nel vedere la successiva di Passo Molignon inevitabilmente sentirà correre lungo la schiena un senso di sconforto.

Passo Principe è anche il cancello orario. Gli organizzatori hanno avuto il gusto di  aggiungere un po’ di pepe sul sedere dei partecipanti (loro sforzo è che questa gara diventi una Sky più che un Trail), con questo cancello delle ore 14.00, dopo 5 ore di gara, circa a metà percorso, sulla ‘cima coppi’ del tracciato. Dal mio punto di vista potrebbe anche essere leggermente ridotto visto che, superato questo cancello, le difficoltà del tracciato non vengono meno, ed anzi, se dovesse esserci nel pomeriggio anche solo uno scroscio d’acqua, la discesa dal Rifugio Bolzano diventa essere molto impegnativa per non dire anche leggermente pericolosa.

Chi mi conosce sa che non amo parlare di tempi o classifiche. Ho fatto mio il pensiero di Marco Olmo, che: l’ultimo è bravo come il primo quantomeno perché solitamente sta sulle gambe il doppio del tempo. E per il mio modo di pensare che: vedo il secondo come il primo degli ultimi. Quindi, per questi due assiomi, riporto solo che: il primo è arrivato in 5h04’33” e l’ultimo in 8h16’13”; per le donne, la prima in 6h15’26” è l’ultima in 8h14’38”. Attenzione però: essendo una edizione zero, la rilevazione dei tempi è stata manuale e si sono fermati a registrare i tempi dopo l’arrivo del 83o atleta … su 158 partiti. Complimenti quindi a questi 4 atleti e a tutti coloro che si trovano tra questi…e dopo di questi!!

Ora, per chi non c’era, si segni questo nome: SKY MARATHON ROSERGARTEN SCHLERN, vada a farla prima di trovarla sempre sold out, come molte sue consorelle, appena aprono le iscrizioni!!