Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running, responsabile portale trailrunning.it 

In questi giorni si stanno svolgendo i giochi olimpici di Rio, la massima espressione dell’agonismo sportivo, il sogno di ogni atleta. Le olimpiadi mi entusiasmano moltissimo, le trovo sempre molto emozionanti, soprattutto l’attimo in cui viene appesa al collo la fatidica medaglia d’oro, di qualsiasi disciplina, con la suggestiva esecuzione dell’inno nazionale. Il coronamento di un sogno, il massimo riconoscimento, la conclusione di un lunghissimo periodo di sacrifici, delusioni e soddisfazioni, senza tenere conto delle moltissime pressioni, non solo agonistiche, che ogni atleta ha dovuto sopportare.

Se alle prossime olimpiadi introducessero anche il trailrunning ? In piena contraddizione a quello che ho sempre sostenuto, cioè sulla libertà e spensieratezza del trailrunning, il poter vedere una compagine italiana sfilare durante la giornata d’inaugurazione, beh a me personalmente metterebbe i brividi.

Dopo tutto cosa potrebbe mancare nel veder realizzato questo sogno ? A livello internazionale la IAAF ha dato il suo consenso ufficiale, la FIDAL ha introdotto la disciplina, il CONI l’ha codificato… beh direi che non manca proprio nulla !

Fin qui sembrerebbe tutto facile, ma sappiamo benissimo che non è propriamente così, ci sarebbero da tenere di conto alcuni aspetti; il primo nodo da sciogliere sarebbe l’aspetto tecnico. Come tutti noi ben sappiamo non esiste una distanza canonica come nella maratona. Le variabili in gioco per ogni potenziale evento olimpico potrebbero cambiare anche di molto. Ogni nazione che ospiterà le olimpiadi avrà un territorio montano differente, con dislivelli differenti, morfologia differenti e poi non necessariamente territorio montano. Si dovrebbe stabilire una distanza ed un dislivello unico per ogni evento di trail olimpico, per equiparare il valore delle medaglie di ogni edizione. Non dimentichiamoci del materiale tecnico che dovrebbe essere uguale, sia nei componenti che nel peso.

Insomma chi sarà deputato a stabilire tutti quest aspetti non avrà certamente un compito semplice, ed avrà addosso l’opinione di milioni di appassionati sparsi in tutto il mondo, oltre alle difficoltà di mettere d’accordo tutte le federazioni ed associazioni internazionali. Avranno la lungimiranza di titolare una commissione tecnica idonea per questo compito? Spero di si… e spero di non essere arrivato tardi a far questi ragionamenti, magari dietro alle quinte tutto s’è già deciso, sarei anche curioso di come si staranno muovendo le altre nazioni.

Altro aspetto non banale, visto l’alto interesse per questa disciplina sportiva, saranno le decisioni che si dovranno assumere sulla rappresentanza azzurra. In questi giorni, leggendo le vicende di doping o di atleti non convocati per diverse ragioni, molti dubbi e perplessità mi assalgono, sperando che il trailrunning possa rimanere fuori da tutte queste contaminazioni di cattiva gestione, ma la vedo veramente ardua. Il trailrunning è una disciplina semplice nella sua essenza, non ha bisogno di molte regole o catalogazioni, ma nella sua semplicità conserva molte caratteristiche abbastanza complicate.

Nasce il bisogno di una disciplina che possa essere d’esempio per altre, dove i valori costituiti in questi anni possano veramente dare il via ad un nuovo approccio allo sport in generale.

Quasi sicuramente verrò disatteso dai fatti, ma vorrei credere in qualcosa di nuovo, dove nella sua complicata semplicità, il trailrunning possa esprimere il massimo del rispetto per l’ambiente e per i potenziali contendenti alla medaglia. Sarebbe una bella soddisfazione vedere ai prossimi giochi olimpici qualche maglia azzurra salire sul gradino più alto, non solo quello delle montagne !

Ovviamente mi piacerebbe capire il vostro pensiero in merito…sperando che possano essere anche letti dagli addetti ai lavori. Buon trail a tutti voi !