spartanSono sempre stato uno sportivo ma il lavoro e qualche scelta sbagliata mi hanno portato a fermarmi per qualche anno. Mi è sempre piaciuto mangiare, fare festa e il cioccolato e, con lui, sono saliti anche i chili. Una mattina mi sono svegliato e non mi piacevo più: stavo invecchiando in fretta, ero appesantito. Ho deciso di mettermi a dieta, con l’aiuto di mia moglie, e di correre con regolarità. Il peso scendeva e la fatica diminuiva dopo ogni allenamento. Corpo e mente erano tornati a lavorare insieme e la paura di invecchiare male era passata… Già la paura… Un giorno un saggio disse: “La paura bussò alla porta. Arrivò il coraggio ad aprire e non trovò nessuno.” Il coraggio di riprendere in mano la propria vita e ritrovare il tempo per sé stessi grazie, anche, allo sport.

Mancava ancora qualcosa, però: l’asfalto non era la mia via.

Dopo aver provato un trail, ho cominciato, quindi, ad allenarmi nei boschi intorno a casa; il profumo del sottobosco, i sentieri che cambiano in continuazione, la neve… Un’emozione continua, ogni volta che indosso le scarpette. Il cane mi aspetta trepidante di correre e io, emozionato come un bambino, parto in quei sentieri che sono così uguali e così diversi allo stesso tempo.

Ecco, questa è la mia via.

Il trail running ha contribuito a farmi ritrovare un equilibrio perduto, a scoprire nuovi amici nelle gare dove, con una parola o un gesto, ti scopri più vicino al tuo prossimo. Oggi sono di nuovo in forma nel corpo e nell’anima, ho perso quei 10 kg di zavorra (ne ho ripresi 2 in ferie, ma non ditelo a nessuno), ed è come se il tempo si fosse fermato: ho le energie di 10 anni fa. Grazie Tiziano e grazie Trail running.