Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running, responsabile portale trailrunning.it 

Ho chiesto a Marco Zanchi di raccontarci la sua avventura alla Trans Gran Canaria, in queste brevi righe l’essenza dell’esperienza vissuta in quei giorni.

Marco, per chi non lo conoscesse ancora, è uno fra i più forti trailer d’Italia, facente parte del Team Vibram, con alcune presenze anche nella nazionale di trail.

TRANSGRANCANARIA una meta, un sogno ! Per la terza volta mi sono lasciato attrarre da questa competizione nell’arcipelago delle Canarie, 7 fantastiche isole e 5 di esse ospitano almeno una competizione di Trailrunning.

Qui le emozioni, date da incredibili paesaggi, non mancano. E’ il terzo appuntamento del campionato Utra Trail World Tour, anche se quest’anno ho deciso di non seguirlo seriamente, questa è una gara mi piace sempre moltissimo. Ti permette di visitare le principali attrazioni di quest’isola, sin dalla partenza ad Agaete dove, sorvegliati dalla maestosità del Dedo De Dios, una folla di gente pronta ad applaudire mille pazzi che partono a manetta tra spintoni per riuscire a evitare l’imbuto nel sentiero.

Purtroppo dopo due edizioni con il clima praticamente estivo, quest’anno mi sono ritrovato con un clima talmente freddo e con molta nebbia nei primi 70 km, da ricordarmi le Orobie e la pianura Padana!

La compagna nebbia si è fatta da parte solo nella parte finale della gara, giusto il tempo per dare saluto al Roque Nublo e Pico de la Nieve, per poi scendere verso il piacevole calore del canyon e del secco torrente che ci porta verso il traguardo di Maspalomas.

Un’ammonizione all’organizzazione che non ha previsto bevande calde nelle zone più critiche della notte e una segnaletica spesso mancante nei piccoli paesi attraversati. Queste condizioni climatiche hanno influito non poco sulla mia gara, soprattutto perché odio correre al freddo! Devo, per essere essere coerente, anche ammettere che a fine febbraio non posso avere la giusta preparazione per una ultra di 125 km con 7000 mt  D+; la forma ottimale sarà raggiunta nel periodo estivo.

Ma il Trailrunning è anche questo e un’ottima resilienza ci aiuta a superare anche questi imprevisti, l’importante è tagliare il traguardo con il sorriso!