Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running e Corsa Naturale responsabile portale trailrunning.it 

Lo so … siete capitati su questo articolo sperando di trovare la definitiva soluzione alla tanto temuta, ma non per tutti, corsa in discesa.

Capita spesso di trovarsi a leggere quegli articoli dove con un paio di semplici consigli dovrebbero risolverti la questione di affrontare qualsiasi discesa senza problemi. Ma diciamo le cose come stanno veramente! Quando sei li sul ciglio della fantomatica discesa, pensi a tutto tranne ai consigli letti nel sito web o rivista cartacea che parlava di tecnica e di postura, soprattutto quando si acquista velocità.

Ebbene, cari lettori di trailrunning.it vi tranquillizzo subito dicendo che correre in discesa è un attitudine, dove occorrono abilità di tecnica di corsa, la pendenza il fondo roccioso e punti esposti non fanno riflettere molto, quello che si mira prevalentemente è portare le chiappe in fondo, possibilmente tutte intere.

In una situazione normale una discesa troppo ripida ed impervia si cerca sempre di evitarla, giustamente aggiungo io, ma in gara o in allenamento questo non sempre è possibile, quindi subentra quelli che quasi tutti hanno: cioè la paura.

Lo so cosa stai pensando in questo momento… “a me le discese piacciono molto ed è una questione che non mi riguarda!” eppure la maggior parte degli atleti la vedono come una difficoltà estrema, preferendo le salite (nel prossimo articolo parleremo anche di quello). Fra gli atleti di punta, la discesa alle volte può fare veramente la differenza sulla performance finale.

Ma come si affronta una discesa anche ripida senza problemi ? Beh diciamo subito che come tutte gli altri aspetti della corsa on trail occorre allenamento. Pochi fortunati hanno questa capacità innata per affrontarle con naturalezza. Di certo se non hai timori, avrai sicuramente una marcia in più per arrivare in fondo senza troppi problemi, ma non fidatevi troppo del vostro istinto.

La discesa, maggiormente rispetto alla corsa in piano, richiede molta fluidità…a tutti quelli che mi chiedono consiglio per questo tipo di situazione, faccio sempre riferimento all’acqua di un ruscello che salta, rimbalza, si adatta alle rocce che incontra, ma soprattutto non si ferma mai. Ogni volta che si affronterà la discesa con tensioni o rigidità, oltre a essere una condizione non ottimale per avere un gesto fluido nella corsa, il rischio di caduta aumenterà di molto.

Un buon appoggio di mesopiede, nel limite del possibile sotto al baricentro, la giusta frequenza di passi, permetteranno di avere un corsa sicura e precisa. Non è tutto… per la corsa in discesa occorre una buona capacità oculo-podalica. Si dovrà velocemente programmare in anticipo dove mettere il passo successivo, o meglio, quello che sta accadendo sotto i vostri piedi dovrebbe essere stato deciso alcuni istanti prima.

E le scarpe? Una buona calzatura sicuramente potrà essere d’aiuto…il mio consiglio ? In primis non utilizzate scarpe con un drop importante, in quanto già di partenza avreste il piede in “discesa”, la giusta taglia, anzi, mezzo nr in più sarebbe meglio. Un intersuola bassa per evitare pericolosi sbilanciamenti laterali delle caviglie. Una scarpa con “zeppa” potrebbe causarvi importanti distorsioni, in quanto l’innaturale altezza vi farà letteralmente cascare dalle scarpe in caso di appoggio errato, in buona sostanza la famosa “storta”. Avere un suola sottile vi permetterà anche di “assaporare” le asperità del terreno e percepire meglio l’appoggio oltre a rinforzare tutte le  complesse articolazioni del vostro piede (anche per questo consiglio, serve gradualità ed esercizio continuo, anche in casa!)

Quindi riassumendo; fluidità, sensibilità, anticipo, gradualità, esercizio, queste sono le parole chiave per permettervi un approccio alla discesa senza troppe paure, aggiungerei anche divertimento. Adesso attendo i vostri racconti in merito… e buone discese! Vi aspetto al prossimo articolo sulla corsa in discesa.

Nella foto: runner Maurizio Basso (Team Marguareis) foto Dino Bonelli