Gianluca Gaggioli

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Peso 251gr (taglia US10)
differenziale 10 mm (19mm al tallone, 9mm all’avampiede)

E’ la versione trail della NB 1400V6, una scarpa stradale da competizione per distanze fino alla maratona, di cui mantiene l’impostazione strutturale, con un intersuola in Revlite con un drop da 10mm

La tomaia mantiene le stesse caratteristiche di calzata ben fasciante della versione stradale, ma con un tessuto più resistente e rinforzi adeguati sia per “pericoli” esterni, sia alle’usura dovuta alle diverse e più importanti trazioni che si hanno nella corsa su sentiero; le modifiche hanno fatto aumentare il peso della scarpa di una cinquantina di grammi, ma non hanno diminuito la capacità di traspirazione della scarpa, che risulta molto molto ariosa e che è anche veloce nell’espellere l’umidità imbarcata. Il rivestimento interno permette di portarla anche senza calzino!

La tomaia ha un sistema di allacciatura situato molto in alto sul collo del piede, e la linguetta – un semi calzino in tessuto elastico – è imbottita solo nella parte più alta, dove più la pressione è più forte sul piede quando si andrà a stringere i lacci.
La forma del puntale è raccolta ma non stretta, e quel tanto meno curvata sulla parte dell’alluce, da renderla comoda, con le dita dei piedi che siedono rilassate.

La conformazione della scarpa, nella zona mediale, dove l’intersuolea è più ristretta – permette alla tomaia di supportare bene l’arcata del piede, aumentando sensazione di fasciatura e di controllo.
Il contrafforte tallonare, è stretto ma dotato di una conchiglia in materiale flessibile che si adatta alla forme del piede senza creare punti pressione, ed il bordo del collarino ha una “palpebra” di morbida imbottitura che veste bene sul tendine ed evita sensazione di pressione ed il formarsi di irritazioni, anche se calzata a piede nudo.
La seduta del piede è “piatta”, la soletta interna è un “velo” di gomma priva di struttura, ma molto traforata, volta a migliorare la traspirazione del piede.

La natura di questa scarpa da performance è conseguita con l’adozione del materiale Revlite per l’intersuola: è una gomma di per se rigida, ma che ha una grande risposta propulsiva, che aumenta all’aumentare della pressione; e che, grazie dall’effetto “leva” dovuto all’alto differenziale tacco-punta , asseconda un passo molto spinto, una corsa ad ampie falcate, velocissima.
L’intesuola, al tallone, è alta, ma la superficie di appoggio è poco estesa, non è ideata per favorire un appoggio di tallone e conseguente rullata, quanto per dare un supporto ed un anticipo al momento della spinta.

All’ avampiede, invece è poco spessa, solo 9mm! e – seppur dotata di una placca protettiva – permette al piede di avere una grande sensibilità col fondo, garantendo così un ottimo controllo in fase di appoggio (specialmente in discesa veloce).
Naturalmente questa sensibilità si può pagare in senso di fatica dovuto allo “stress” conseguente al sentire – ma non soffrire – le asperità del terreno, cosa che si può presentare dopo 3-4 ore di corsa su fondi molto pietrosi e sconnessi.

La suola è composta con gomma HydroHesion, già usata su un altro modello della New Balance, ma in questo caso le prestazioni offerte sono decisamente migliori. Come amo ripetere, il grip non dipende tanto dal materiale usato, ma dalle caratteristiche generali dell’intersuola, dalla capacità del materiale usato di copiare il fondo, dalla capacità di flessibilità che permette al piede di controllare meglio l’appoggio, dalla conformazione, distribuzione e profondità dei tasselli che possono aumentare la superficie d’appoggio. La Summit Unknow ha tutte queste caratteristiche positive, e la scarpa si è dimostrata affidabile anche sui lastricati bagnati più scivolosi, se affrontati in maniera veloce e aggressiva.

Scarpa che quindi si presta al profilo di un atleta da top performance, posizionandosi accanto a modelli tipo Salomon S/Lab Sense 6 (rispetto alla quale è più comoda, ariosa e grippante) o LaSportiva Bushido (rispetto alla quale è più corsaiola ma meno protettiva), per un uso in trail e skyrace su distanze fino alla maratona. Comoda anche per correre su strada e su pista d’atletica!

Una scarpa che non si può dire “perfetta” (non esiste una scarpa perfetta!) ma che non presenta difetti.

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