Francesca Cantaluppi

Infermiera di Area Critica specializzata in Medicina di Montagna. Trail Runner

ON/OFF il sole non è solo illuminazione, ma è la stella attorno alla quale tutti i pianeti gravitano. Siamo anche noi trailers attratti dal sole o è esso stesso a colpirci?

Pioggia permettendo, le giornate iniziano ad allungarsi, le prime lentiggini iniziano a spuntare e noi non vediamo l’ora di correre attraverso boschi, montagne, deserti, sentieri.. purché sia outdoor !

Come vogliamo metterla con il caldo ? Il nostro corpo può essere considerato un motore a combustione, anche a riposo produciamo calore che deve essere smaltito.

Le malattie da calore sono classificate in:

  • Colpo di Sole/Insolazione si manifesta per un’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi solari, più frequente nei soggetti con fototipo chiaro.
  • Colpo di Calore -forma più seria- si manifesta per l’inefficienza dei meccanismi di termoregolazione, con una produzione di calore superiore a quella dispersa.

Entrambe le forme insorgono in presenza di elevate temperature ambientali, scarsa ventilazione ed incapacità del corpo di adattarsi o dare una risposta. Immaginate a che surriscaldamento potrebbe andare in contro un runner durante l’attività fisica. Complessi meccanismi del corpo servono a regolare e mantenere la temperatura a 37°C. All’aumentare di 1°C si realizzano alcuni sistemi allo scopo di “raffreddare” il corpo (pensiamo solo alle goccioline di sudore). In condizioni estreme si può arrivare a perdere 2l di acqua e sali minerali all’ora ( Disidratazione).

Che succede nel Colpo di Calore?


Potrebbero manifestarsi un senso di debolezza, nausea, vomito, diarrea, mal di testa, brividi, febbre, crampi, sensazione di secchezza e sete intensa, poca pipì  (dal colore giallastro/marroncino), respiro veloce e la pelle calda e secca al tatto (nel 50% dei casi la sudorazione è ASSENTE).

Potremmo subire o vedere negli altri atleti: un’alterazione del comportamento e giudizio, irrequietezza, agitazione, allucinazioni e negli stati più avanzati tendenza all’addormentarsi, fino alla perdita di coscienza.

Cosa fare?

Raffreddare il corpo. Chi corre in terreni impervi non avrà a disposizione una vasca da bagno, ma possiamo adottare semplici accortezze. Se siam in gara, ricordiamoci di non essere soli (atleti, volontari, tifosi e Squadre di Soccorso); sulle spalle, oltre al peso, ci portiamo il nostro fedele zainetto con il “materiale obbligatorio”.

Se possibile rimuovere gli indumenti sudati e spostarci in un luogo ombreggiato. Spugnature di acqua fresca su collo, ascelle, ed inguine. Fare aria con i mezzi a disposizione. Meglio stare in posizione sdraiata con le gambe leggermente sollevate. Attingiamo dalle nostre riserve idriche (sperando siano ancora fresche) e tiriamo fuori la tanto famosa “bustina di sali”.

Se il sole non vuol proprio tramontare e le temperature diminuire, ricordiamoci che nello zaino abbiamo il Telo Termico: la parte argentata riflette il calore, dunque lasciandola all’esterno rispetto al soggetto facilita la dispersione di calore.

Quindi non corriamo più?

Certo che NO, preveniamo! Il campanello di allarme non deve suonare con l’annuncio televisivo “in arrivo grande ondata di caldo”. Nel rischio andrebbero inclusi gli ambienti ad elevato tasso di umidità  (IL SUDORE NON EVAPORA). Impariamo a leggere i Bollettini meteo ponendo attenzione a Temperatura, Umidità, Pressione atm, Radiazioni solari e Vento.

Usiamo vestiti tecnici, traspiranti, larghi e di colore chiaro. Copriamo la testa con un cappellino o bandana. Beviamo ad intervalli regolari, non aspettiamo di avere sete (diamoci un tempo: ogni 20minui mi sembra ragionevole). Se corriamo in montagna, attenzione ad altitudine, neve e ghiaccio poiché aumentano l’effetto dannoso dei Raggi UV. Proteggiamo il corpo con le creme (per prevenire eritemi od ustioni; cura dei nei) ma anche le labbra (“gli Herpes son proprio brutti!”). Sbizzarriamoci sui colori degli occhiali da sole, ma non lesiniamo sull’acquisto di due buone lenti, meglio con protezione laterale.

Se prevediamo allenamenti medio/lunghi portiamo con noi lo zaino da trail ed il telefono cellulare. Ricordandoci sempre di informare qualcuno sulla nostra uscita! Acclimatiamoci gradualmente ad aumentare km/tempo d’uscita.

Idratiamoci a sufficienza nel periodo antecedente l’uscita e perchè no, un pizzico di sale in più in estate si può far!

Si vince qualcosa?

E dopo tutto il caldo, la polvere, la fatica e la sete come se fossimo Muramaki da Atena a Maratona: godiamoci qualche minuto di meritato relax, reintegriamo con un fresco frullato di frutta e verdura.

Acqua come se non ci fosse un domani e poi… DOCCIA SIA!

Lascia un commento

avatar
2000
Foto e Video