Ethel Cogliani

Biologa Nutrizionista, Autrice dei libri Dietro la Malattia e Tiroide X-Files. Editrice della rivista IMMUNOREICA Magazine

Correre sicuramente fa bene, molto meglio che poltrire su un divano ingozzandosi di ciambelle e facendo svogliatamente zapping nell’attesa che si riesca a trovare una ragione di vita.

  • Quale corsa fa bene?
  • Cosa fare per migliorare i benefici della corsa?
  • Cosa fare per ridurre eventuali effetti negativi?

Quello che bisogna analizzare ogni volta che vengono date delle indicazioni generiche è cosa rientra veramente in quella affermazione e cosa invece diventa un’esasperazione dell’affermazione stessa.

  • Mangiare carne fa male?
  • Quale carne fa veramente male?
  • Mangiare verdure fa bene?
  • Quali e quante e quando?
  • Corre fa bene?
  • Come e quanto?

Per i praticanti di trail probabilmente chiunque gli dica che correre queste distanze a cadenza troppo ravvicinata non fa bene immagino sia visto come peggior nemico, ma penso che se è vero che corriamo perché ci fa stare bene, farlo in un modo che poi con il tempo ci troviamo a stare talmente male che non lo possiamo fare diventa una prospettiva molto molto brutta.

Quindi perché dover smettere quando si può modulare l’attività fisica e prendere delle accortezze in modo che si potrà correre per il resto della propria vita, non dovendo mai rinunciare a quello che ci piace veramente?

Quando faccio qualcosa e vorrei farla ad oltranza ma mi accorgo che questo desiderio mi porterebbe con il tempo a non fare più ciò che desidero, trovo dei compromessi che mi permettano di farlo a tempo indeterminato.

  • Sai che correre troppo con troppa frequenza e per troppo a lungo affatica il cuore?
  • Sai che correre troppo con troppa frequenza e per troppo a lungo danneggia il circolo sanguigno?
  • Sai che correre troppo con troppa frequenza e per troppo a lungo impoverisce le ossa di minerali?
  • Sai che correre troppo con troppa frequenza e per troppo a lungo promuove l’assottigliamento delle fibre muscolari?
  • Sai che correre troppo con troppa frequenza e per troppo a lungo riduce, se non adeguatamente compensato, la capacità di recupero del corpo?

Penso che chiunque corra lo faccia anche perché lo fa stare bene quindi non considerare come l’eccesso di un “vizio” possa danneggiarci è come vedere un muro e continuare a correre a 200 km/h sperando che si sposti il muro.

  • Il responsabile di tutto questo?

Il cortisolo… ancora il cortisolo?

Ebbene sì, se ti ricordi dal vecchio articolo, e se non ti ricordi vai a vederlo, il cortisolo era anche quello che ci faceva gonfiare come dei palloni e ci impediva di perdere quel rotolino di ciccia intorno alla via che è veramente fastidioso e antiestetico da vedere.

Ma come avrai capito non è altro che la punta dell’iceberg di tutta una serie di danni che si generano anche a livello metabolico che portano il tuo corpo ad impoverire le tue riserve ossee e muscolari.

Ma ci sono anche altri fattori che si innescano quando il corpo va in affaticamento e sono fattori che servono a compensare l’acido lattico determinato dallo sforzo prolungato.

Una cosa fondamentale per il corpo è quella di mantenere pressoché costante il pH sanguigno che non può variare più di 7,35-7,45.

  • Come fa il corpo a mantenere questo equilibrio ed evitare l’acidosi?

Nei casi di normale attività fisica non fa altro che bilanciarlo molto semplicemente come ha sempre fatto tramie Sali minerali derivati da acqua e cibo. Quando invece gli stimoli acidificanti si fanno molto più intensi come durante e dopo una gara molto lunga o, addirittura, gare molto lunghe ravvicinate genere un meccanismo che viene compensato da un ormone, il paratormone, che ha la funzione di staccare minerali dall’osso e riversarli nel sangue nel disperato tentativo di mantenere il pH sanguigno a livelli fisiologici.

Con le ossa un po’ più povere si può sopravvivere in acidosi no.

Così gara dopo gara, spesso seguite da periodi di recupero quasi nulli, perché sia mai che il riposo del corpo lo aiutasse a stare bene, le ossa e con loro i muscoli cominciano a perdere struttura e tonicità finchè siamo costretti a rinunciare per sempre a ciò che desideriamo.

Questo danno osseo comporta anche rischi seri di infarti ictus e trombosi, ma per questo ci sono ben 2 articoli nel secondo numero di IMMUNOREICA Magazine – La prima rivista dedicata all’approccio funzionale delle malattie autoimmuni in cui vengono illustrati i meccanismi alla base del metabolismo osseo e le accortezze alimentari, di allenamento e di stile di vita da tenere perché tu non debba mai privarti della tua passione… MAI.

magazine_marzo_biancaQui di seguito potrai trovare i riferimenti della rivista di Ethel [clicca qui]

Per un eventuale consulenza [clicca qui]

Lascia un commento

avatar
2000
Foto e Video