Gianluca Gaggioli

Free Trailer – tester materiali tecnici per il trailruning

Peso: 250gr – Differenziale 4 mm (15mm al tallone-11mm all’avampiede)

La Fluidflex F.K.T 2 è una scarpa  comoda da indossare, se non si ha  un piede largo, con una seduta salda assicurata da una soletta  molto avvolgente che riempie la scarpa ed “incolla” il piede ad una tomaia robusta e traspirante, che si può indossare anche senza calzini, che fascia bene il piede in ogni punto senza punti di pressione; dotata di una linguetta ottimamente imbottita che protegge il collo del piede dall’allacciatura più stretta, con alette laterali che la collegano alla tomaia, al fine di impedirne lo scivolamento laterale. Il collarino ha la parte della linguetta posteriore ben imbottitita, che non infastidisce i tendini.

Il contrafforte tallonare è dotato di una conchiglia piccola, ma abbastanza rigida, che avvolge il piede in maniera ben decisa.

L’intersuola in Flex-Foam è un materiale che risulta molto flessibile, ed è ben capace di copiare il fondo in tutte le situazioni, proteggendo ottimamente il piede e ammortizzando bene gli impatti, anche quando si corre con appoggio di tallone. Questa capacità ammortizzante è da considerarsi un ottimo risultato considerando il poco spessore dell’intersuola, e la leggerezza complessiva della scarpa: non dico sia al pari di una scarpa A3 adatta a “tapascioni” sovrappeso, ma che un atleta in forma la troverà più ammortizzata di altre scarpe da trail che si avvicinano al suo peso, e con la sua impostazione da performance.

Un ammortizzazione che non è “floscia”, tipo gomma sgonfia, ma reattiva in un modo che sa accompagnare molto bene uno stile di corsa fluido, più che potente. Questo rende la FKT 2 una scarpa adatta, se si cerca la performance,  per correre su tracciati  con poco dislivello, più che su percorsi dove occorre spingere di potenza su salite impegnative, come vertikal o skyrace. E’ una scarpa da single-track, da tratturo, da strada bianca; ed anche se priva di tasselli aggressivi, se la cava bene su percordi morbidi, anche umidi, ma non fangosi; e va vene anche su rocce bagnate. Agile in discesa se si ha un appoggio veloce e leggero, se si va di “frenata” la suola, caratterizzata da tasselli poco aggressivi, può portare a perdere aderenza.

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