Camelbak Circuit
Volumte tot: 3,5L
Tasche totali esteriori: 6

Zaino Camelbak Circuit - Trailrunning

Lo zaino Camelbak Circuit è sempre stato il mio compagno di corsa preferito per allenamenti e gare, specie in estate, o in condizioni di meteo stabili che non comportano la necessità di portarsi dietro un eventuale cambio, oltre ad una giacca antipioggia. La mancanza di fianchetti laterali ,riduce si la capacità totale, ma aumenta la capacità di regolazione e di traspirazione, favorita, in questo zaino, da una struttura in mesh molto traforato: le maglie ad ampi fori permettono all’aria di passare bene, e la struttura 3D del mesh favorisce la dissipazione dell’umidità raccolta.
Questa seconda versione del modello circuit, mantenendo l’impostazione generale, è migliorata ancor di più in quanto il tessuto mesh che rivestiva solo la parte centrale sulla colonna vertebrale, adesso riveste tutta la superficie di contatto dello schienale e degli spallacci; ed è migliorata così anche la vestibilità: il tessuto mesh utilizzato è morbido e lo zainetto veste ancor più comodo, facilmente regolabile per qualsiasi corporatura, grazie alle stringhe laterali, oltre che quelle pettorali. L’utilizzo di un nuovo tessuto ristop, più leggero e comunque resistente – per le tasche sugli spallacci e per la sacca posteriore- ha permesso di ridurre il peso totale del 30% rispetto alla versione precedente, adesso la bilancia segna 180gr.

Zaino Camelbak Circuit - Trailrunning

Una cosa che ha permesso di ridurre il peso e aumentare la morbidezza, è stato l’abbandono dei rigidi “binari” che sul perimetro degli spallacci permettevano di far scivolare gli attacchi delle stringhe pettorali, adesso regolabili su vari occhielli in tessuto posti sul bordo degli spallacci: l’operazione è un po più lunga ma la vestibilità degli spallacci , più flessibili, è migliorata parecchio, specie per il gentil sesso.
Le tasche anteriori – capaci di ospitare sia softlask che borracce rigide, sono rimaste uguali a quelle del modello precedente, molto capienti – in uno stesso taschino si può mettere anche un paio di guanti da mountainbike – e ben richiudibili tramite le stringe inserite nel bordo. Presenti i taschini superiori: uello con chiusura a zip sullo spallaccio sinistro, rivestito anche internamente in tessuto ristop, è adibito specificatamente per lo storaggio di uno smartphone. Nella precedente versione avevo notato che comunque lo smartphone prendeva un po di umidità – la zip non è di quelle termosaldate e impermeabili – cosa che mi induceva a rinchiuderlo comunque in una busta plastificata; con questa versione l’evento non si è verificato, comunque consiglio sempre l’uso di una bustina.
Lo zaino è dotato “di serie” di una riserva Crux da 1,5L , la cui ampia apertura facilita molto le operazioni di lavaggio.
Senza la borraccia idrica, la tasca posteriore è ampi abbastanza per poter portare, oltre che una giacca antipioggia minimalista, anche un midlayer caldo. Non c’è la presenza di alcun taschino o vano separato all’interno della sacca.

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