Peso: 320gr

Altezza da terra 28mm al tallone, 22 all’avampiede

 

Il primo incontro

Mi ricordo quando, lo scorso giugno, alla Fiera Outdoor a Friedrichschafen, entrai nello stand Adidas Terrex, mi avvicinai alla parete delle scarpe da trail, e vidi di spalle due tizi abbastanza atletici, uno biondo ed uno moro, che parlavano di una scarpa che il moro teneva in mano.

Era la Terrex Two Boa.

Mi avvicinai alle loro spalle, per sentire cosa dicevano.

E mi accorsi che il moro era Luis Alberto Hernando (Ambassador Adidas) e l’altro biondino era Tim Allen Olson (ma non è ambassador TNF?!?!), due trailrunner coi controcazzi. Non so perchè me pensavo fossero più alti e prestanti.

Hernando spiegava le caratteristiche della Adidas Terrex Two Boa a Tim.

Io ascoltavo, ma poi, guardando la scarpa che teneva tra le mani, mi son dissociato dal momento, e non riuscivo a pensare ad altro che…

“Ma è bianca, cazzo!”.

Poi mi sono ripreso, ho cercato di riprendere il filo del loro discorso, ma ogni volta che guardavo la scarpa di cui parlavano, pensavo…

“Ma è bianca, cazzo!”

Alla fine, si sono accorti di me, ci siamo guardati, un bel “nice to meet you” e “congratulation!”, e me ne sono andato via, pensando…

“Ma è bianca, cazzo!”

 

 

Il primo impatto

Per fortuna mi è arrivata nera, che l’idea di andare sui sentieri con una scarpa bianca mi inorridiva…

Quindi l’ho presa, ho esaminato un po’ il sistema di allacciamento BOA e la linguetta, poi l’ho indossata, ho girato la rotellina per stringere il laccio, e me ne sono stato a sedere alla scrivania a navigare su internet.

Dopo qualche minuto mi facevano male i piedi!

La tomaia, fatta con un tessuto “rigido”, non veste trasmettendo una sensazione comoda sul piede, e non si percepisce affatto una sensazione di comfort generale, calzandola.

La tomaia fascia bene nella zona mediale, solida e contenitiva al contrafforte tallonare, è forse troppo larga sulla parte esterna del mignolo e dell’alluce,  nel punto alle spalle dell’osso di congiunzione della prima falange al metatarso, dove è presente un layer di irrobustimento.

Nonostante questa zona ampia, l’avanpiede si restringe ed il puntale schiaccia l’alluce!

Inoltre, dopo diversi minuti,  ho iniziato a sentire male alla pianta del piede, una sofferenza a livello osseo mai provata prima…

Ho tolto le scarpe, ho tolto la soletta per vedere un po’com’era fatto sotto, ho premuto con un dito sul fondo, ed ho sentito morbido sotto al tallone, ma tanta tanta rigidità nella parte mediale. Con una nocca allora ho “bussato” al fondo, ed ho sentito un bel “tock tock”!

Ma che è, uno zoccolo di legno?!?!?

Ho rimesso la soletta all’interno ed ho riposto le Terrex Two nella scatola.

Inorridito.

L'Adidas Terrex Two Boa è una scarpa che copia bene il fondo, con ottima trazione in ogni situazione
Adidas Terrex Two Boa in fase di spinta
Secondo impatto

Sono passati diversi giorni, prima di trovare il coraggio di provarla.

Mattina presto, moglie e bimbi che dormono, mi son preparato per uscire senza far alcun rumore , ho indossato le scarpe, e mi sono avviato lungo il corridoio, e nel silenzio… squish squish, la suola Continental emetteva un rumore di appiccicamento alle mattonelle. Beh, speriamo sia così appiccicosa anche sulle rocce!

Nel buio del mattino ho percorso a piedi un tratto di strada che mi porta alla pista ciclabile, poi da li, dopo un po’ di esercizi di riscaldamento pre-atletica, son partito a correre ai bordi della ciclabile, sul sentiero sterrato, e poi sull’argine del fiume e su strade bianche, un percorso di 11km senza dislivello, per rodare un po’ le scarpe prima di portarle sui sentieri veri e propri.

E quando dico a correre, dico correre veramente, ovvero ad un ritmo inferiore ai 5′ al km, che poi son diventati 4’20 al km al 4km!

Quindi ho ripreso fiato per qualche minuto, ed ho fatto ripetute sui 400mt sotto i 4′ al km, per provare il comportamento in velocità.

Gli ultimi due km li ho fatti a ritmo blando, per vedere come si comportava la scarpa con passo pesante.

Quello che ho subito capito di questa scarpa, a livello istintivo, fin dai primi passi, è stato proprio quello di dover spingere, col passo da corridore vero, col tallone che arriva al sedere.

Una scarpa da Corsa

La Adidas Terrex Two Boa ama correre.

Adidas usa chiamare alcuni suoi modelli “Bounce”, per la loro caratteristica di reattività.

E questa Terrex Two mi dava proprio una sensazione di rimbalzo al momento dell’atterraggio, che mi facilitava l’andatura veloce.

Un intersuola fatta con una gomma che sfrutta la forza cinetica del movimento per spingerti, lanciarti. E che, anche a ritmi lenti, riesce comunque ad alleggerire il passo, risultando una piacevole jogger.

Alla fine di questa uscita, sorprendentemente, mi son reso conto che non avevo dolore alla pianta del piede, e la tomaia non aveva infastidito il mie piede.

Allacciatura BOA, si e nì…

Il sistema di allacciatura BOA è semplice da regolare.

Purtroppo, per sentire ben allacciata la scarpa, ho dovuto girare molto la rotella, arrivando a  tirare un po’ troppo il collarino sulla caviglia per poter giungere a sentire ben tirata l’allacciatura sulla zona mediana del collo del piede: questo forse è il limite del sistema Boa, che tende bene ai passalacci estremi, un po’ meno a quelli mediali.

Forse, avvicinando tra loro i passalacci nella mediana…

L'Adidas Terrex Two Boa è una scarpa reattiva e con buon controllo anche nelle discese veloci con fondo molto dissestato
Adidas Terrex Two Boa in acrobazia
Impatto finale

Non rimaneva altro che verificare il comportamento della tomaia sui sentieri di montagna, perché la corsa “in linea” di certo non ha messo alla prova la capacità di tenuta della tomaia e della suola.

E così qualche giorno dopo, mi sono vestito da trailrunner, le Terrex Two Boa ai piedi, e sono salito in macchina per andare in montagna.

E mentre guidavo, quel maledetto puntale schiacciava le dita dei piedi quando le tenevo sui pedali dell’acceleratore e della frizione! Com’è possibile?!?! Ma se correndo non succedeva?!?!

E infatti, quando ho iniziato a correre sul sentiero, per fortuna il puntale ha smesso di tormentarmi.

Subito corsa in salita, lieve e costante, corribile. Ottima la fase di appoggio, molto confortevole, forse anche troppo sensibile all’avampiede che, oltre ad essere privo di rock-plate, presenta una suola “forata” che espone l’intersuola al contatto col fondo, riducendo ancor di più la protezione.

A me piace sentire il fondo, ma in una scarpa del genere, con la quale affrontare ultra distanze, forse ci si aspetterebbe un po’ più di protezione.

Una cosa che mi ha colpito subito è stata anche un comportamento un po’ “smorto” in fase di spinta come se la forza di spinta venisse dispersa dalla gomma dell’intersuola… anche qui, forse, la presenza di un rockplate avrebbe potuto funzionare da “leva” e migliorare questa fase della corsa.

E poi, beh, poi è si è presentato il “problema” della tomaia un po’ larga all’avampiede, quando in fase di spinta in salita, e occorre fare una torsione del piede nel momento di un cambio di direzione, il piede non trova sostegno contenitivo laterale.

La mancanza di sensazione di contenimento si trasforma proprio in un momento di slittamento, millimetrico, ma avvertibile, che provoca una sensazione di insicurezza.

Comunque, questa scarpa riesce ad essere agile, e affidabile, anche nelle discese tecniche, spingendo in acrobazia, buona la fase di appoggio con qualsiasi “stile”, sia di tallone che mediale che di avampiede, si mantiene sempre il controllo della situazione.

 

La suola della Adidas Terrex Two Boa Gomma Continental morbida con tasselli non aggressivi e ampia superficie d'appoggio
La Adidas Terrex Two Boa ha una suola prodotta dalla Continental

Impatto a terra

No no, non significa che sono caduto a terra, anzi!

La suola in gomma Continental, in gomma morbida, con quei tasselli non troppo alti e con disposizione a “waffle”, è ottima su tutti i fondi, anche su pietra bagnata, grazie anche al fatto che l’intersuola si comprime sotto i tasselli, la Terrex Two copia bene il terreno, permettendo così alla suola di mantenere un ampia superficie di contatto col fondo, specialmente all’avampiede, dove, anche per la mancanza di un rockplate, la zona è molto flessibile e il piede riesce a leggere bene il fondo. Affidabile.

Nel fango si impantana, il disegno della suola Continental è più adatto a fondi compatti, anche friabili.

 

Conclusioni

La Adidas Terrex Two Boa è un vera scarpa da corsa, non una scarpa con cui percorrere lunghi tratti a cammino; è adatta quindi ad atleti performanti che vogliono esprimersi al massimo delle proprie capacità, su qualsiasi distanza , tipo di fondo.

 

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