Abbiamo affrontato a grandi linee le potenzialità atletiche che si potrebbero raggiungere. Ma questo limite è superabile? Certo, seguendo i giusti criteri di rispetto delle proprie situazioni personali. Cosa intendiamo per situazioni personali ? Sono tutti quei fattori che fanno parte della nostra esistenza di sapines moderno, sfumature non solo fisiche ma sopratutto ambientali, adiamo ad analizzare quelle più “normali” per cui diamo per scontato:

  1. Stato di salute
  2. Stili di vita
  3. alimentazione
  4. caratteristiche fisiche
  5. aspetti psicologici

Nel primo articolo dovremmo aver appreso che i nostro essere quotidiano è frutto di milioni di anni di evoluzione e per evoluzione s’intende tutti gli adattamenti che hanno messo in atto dei cambiamenti fisici importanti (dal colore della pelle, alla statura, alla forma e colore dei nostri occhi, ect ect..)

La nostra “zone comfort” ha preso il sopravento, abbiamo totalmente facilitato la nostra esistenza perdendo la percezione della fatica soprattutto negli spostamenti. Le quattro e due ruote hanno reso le distanze in un rapporto differente ed innaturale, ed oggi chi racconta delle proprie imprese trail appare agli occhi di chi ascolta come un super eroe, ma sappiamo benissimo che con le giuste motivazioni ed allenamento tutto ciò sia possibile. Quindi da adesso in poi cercherò di farvi riflettere sulle potenzialità che il nostro fisico è incredibilmente adattabile alle giuste sollecitazioni:

  1. Lo stato di salute è fondamentale per essere sicuri di intraprendere un cambiamento, per alcuni uno stravolgimento per altri, quindi è consigliabile sempre uno screening medico. Mediamente chi si approccia a questa disciplina ha consapevolezza delle proprie capacità ma non dei propri limiti. Lo stato di salute è determinato sopratutto dagli stili di vita e dalle abitudini alimentari.
  2. Gli stili di vita rientrano generalmente nei soliti consigli del non bere alcolici nel non fumare, ma ci sono elementi dannosi più subdoli che spesso non badiamo, per esempio, ad un alimentazione scorretta oppure ai cicli circadiani alterati. Gli stili di vita sono fondamentali per uno stato di forma e di performance ottimale. Quindi chiudere gli strumenti tecnologici subito dopo cena, dormire almeno 8 ore per notte, alzarsi presto al mattino, magiare le cose giuste ect ect…
  3. Alimentazione Non approfondirò questo sentitissimo argomento in quanto troppe sono e variabile ideologiche e culturali, però, come già evidenziato, siamo il risultato di milioni di anni di evoluzione, il cibo è sempre stata una questione naturale, ma con la rivoluzione agricola ci siamo allontanati da quello che dovrebbe essere il nostro cibo specie specifico fino al punto di generare delle malattie devastanti. Il cibo non dovrebbe essere una problematica ma una risorsa concettualmente acquisita. Non dovrebbero esserci distinzioni sia etiche che scientifiche, ognuno di noi dovrebbe conoscere ciò che dovremmo e non dovremmo mangiare. Riferito alle nostre attività agonistiche occorrono fondamentali nutrienti per la produzione di energia. Quindi valutate la fondamentale questione evolutiva della nostra specie, il segreto di una corretta alimentazione si racchiude in un lungo periodo storico.
  4. Caratteristiche fisiche: noi tutti, anche se possediamo la stessa genesi, non siamo tutti uguali, ci distinguiamo per vari motivi, e queste differenze in fase di preparazione atletica andranno seriamente prese in considerazione, ognuno ha delle capacità individuali che andranno ad incidere sulle performance.
  5. Aspetti psicologici: hanno un peso importantissimo. Ogni approccio alla gara o all’allenamento, avranno delle risposte differenti in base al nostro stato d’animo di quel momento. Imparare a dominare gli stati d’animo cercando di concentrarsi sugli allenamenti produce una sorta di auto-rigenerazione. Sopratutto nella corsa di endurance, produce uno status di euforia grazie alla produzione di ormoni che leniscono non solo i dolori muscolari ma sopratutto quelli umorali, sempre perchè il nostro fisico è nato per muoversi in continuazione, il tenerlo fermo produce una condizione di stress, il saper gestire una gara di endurance trail aiuta moltissimo anche nella vita frenetica di tutti i giorni, una sorta di ricarica delle pile esaurite.

Bene siamo giunti alla fine di questo altro appuntamento. Per molti le voci citate sopra, potranno sembrare delle banalità, ma prima di incominciare ad entrare nel dettaglio del metodo di allenamento vorrei farvi comprendere quasi tutti aspetti concettuali che vi saranno sicuramente di aiuto per i vostri allenamenti ! Al prossimo articolo …

FOTO IN EVIDENZA DI Roberto Roux Tor des Geantes 2018

 

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