In principio, ai tempi di Coppi la capacità di un atleta era commisurata alla capienza polmonare, poi ai battiti cardiaci a riposo, poi si è iniziato a parlare di emoglobina con i vari scandali doping… Infine eccoci alla nuova frontiera: I MITOCONDRI, per l’appunto! Ultimamente si sente invece parlare di MITOCONDRI e del loro potenziamento.

Soprattutto dalle pagine del mio blog: www.evolutamente.it

Cosa sono i mitocondri?

Da wikipedia:

“I mitocondri sono organelli cellulari presenti negli organismi eucarioti e sono considerati la centrale energetica della cellula. Al loro interno avviene la respirazione cellulare, con cui sono in grado di produrre grandi quantità di energia sotto forma di molecole di Adenosina Trifosfato (ATP)”.

Si evince da questa semplice definizione che sono indispensabili per la performance, ma noi li trattiamo malissimo.
Abitudini alimentari errate (troppi zuccheri), eccessiva esposizione a luci artificiali e scarsa al sole, allenamenti errati e troppo intensi (che alla lunga li “bruciano” letteralmente)

Guardate la foto che è esemplificativa;

Con la glicolisi (allenamenti intensi) si attivano circa 2-4 molecole di ATP, con il trasporto di elettroni ed attivando la lipolisi: 32. La glicolisi avviene sempre in gare o in allenamenti medi/duri.

Ma non finisce qui. Con la glicolisi, come dicevamo, il mitocondrio si rimpicciolisce e si “brucia”. Quando si attiva la lipolisi, il mitocondrio si ingrossa e quindi funziona molto meglio anche quando, in gara o all’occorrenza, gli viene richiesto di andare a “zuccheri”.
Quando i nostri mitocondri prosperano, automaticamente prospereremo noi, ma anche la performance!

E’ un qualcosa di rivoluzionario dal punto di vista del training…

Il mio metodo quindi è completamente diverso da qualsiasi altro metodo di allenamento in circolazione perché si occupa soprattutto di potenziare i mitocondri e preservare la nostra salute, ma non tralasciare la performance. Inoltre il “rallentamento” abbasserà di moltissimo il rischio infortuni e soprattutto overtraining.

E’ adatto a tutti, da atleti della domenica ad amatori evoluti. Va bene sia per chi ama gare di 1 ora che per gare di Iron Man, ultratrail ecc… O anche per misurarsi semplicemente con gli amici o addirittura con se stessi…

I mitocondri ormai sono la chiave di tutto, soprattutto se avete superato i 35-40 anni ed iniziate a sentirvi “fiacchi” dopo anni di gare e/o adozione di abitudini malsane e contro-natura.

Questo metodo vi farà tornare le energie di prima e, forse, anche più di prima. La voglia di fare, di allenarvi, perchè no, di gareggiare, perdere i kg in eccesso… Il tutto conservando una salute di ferro, senza mai aggiungere lo stress degli allenamenti allo stress del mondo moderno… In una parola: performance a 360 gradi.

COME SI SVILUPPA?

In modo davvero inconsueto rispetto al solito…

Un primo macrociclo di minimo 3 mesi, meglio 4-5 dove si riprogramma l’hardware come se non si avesse mai gareggiato o allenato gli anni precedenti. Allenamenti che riabituano il corpo a mobilizzare i grassi e non i carboidrati con allenamenti lipolitici. Dieta e test sono a parte con specialisti che posso consigliare. Non sono indispensabili ma la dieta è altamente auspicabile seguirla perché migliora di brutto i risultati consigliando per quel periodo una “low carb”. Questo periodo è davvero rigido ed impone un grande sforzo da parte dell’atleta di non “strafare” ed una certa disciplina con la dieta ed il riposo (sonno nello specifico). L’atleta si potrà concentrare sulla tecnica del gesto eventualemente. In 3-5 mesi migliorarla di brutto.

Un secondo macrociclo dove si inserisce la palestra (o ginnastica a corpo libero) che migliori forza ed ulteriormente la gestione dei mitocondri. Allenamenti passano dai lipolitici aerobici del primo mesociclo agli anaerobici lattacidi del secondo mesociclo. Anche in questo caso tutto cambia rispetto alle idee antiquate:

  • La palestra si fa DOPO la costruzione sul campo e non PRIMA
  • Non si fanno quelle ripetizioni estenuanti di 15-20 che distruggono i mitocondri ed il sistema ormonale… Ma… 3-4 con pesi pesanti per non produrre acidosi tissutale. Lunghi recuperi
  • In questo periodo si possono eseguire sprint secondo la metodologia che vi indicherò

Entrambi i primi 2 mesocicli pur essendo così diversi, hanno in comune l’obiettivo di potenziare al massimo i mitocondri.

Il terzo mesociclo finalmente si da inizio alle “danze” direttamente gareggiando e cercando la forma sul campo o facendo allenamenti più “classici”. In questo mesociclo si alterneranno 2 o 3 settimane di gare e/o allenamenti “classici” (aerobici o anaerobici lattacidi, medi, ripetute, fartlek…) che saranno seguiti, alternandosi, ad altrettanti giorni di aerobico lipolitico identici al primo mesociclo al fine di ripristinare una perfetta funzionalità mitocondriale intaccata dal microciclo precedente. Si potranno inserire anche brevi sessioni di palestra ed altro a seconda delle esigenze e necessità ed obiettivi dell’atleta.

In estate si potrà  fare un richiamo di 1,5-2 mesi del primo mesociclo e del secondo e poi riprendere a gareggiare con le stesse modalità del terzo mesociclo.

Fatto un anno e capito il metodo, potrete tranquillamente replicarlo da soli gli anni successivi… Al massimo con qualche variante che potrò consigliarvi.

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Per info più dettagliate sul metodo: https://www.evolutamente.it/introduzione-al-mitochondrial-training-endurance/

A tergo dell’articolo ci sono i costi e come contattarmi. Per i lettori di questo fantastico blog posso valutare scontistiche.

Letture consigliate: i miei libri. Il primo dedicato soprattutto alla dieta: VIVERE SECONDO NATURA ed il secondo ai mitocondri ed al riposo: INSONNIA. IL MALE DEL NUOVO SECOLO.

Li potete comprare su questo fantastico shopping online:

https://g70store.com/prodotto/insonnia-il-male-del-nuovo-secolo-e-vivere-secondo-natura/

Altre letture utili per approfondire le tematiche dei mitocondri, la rivista IMMUNOREICA MAGAZINE:

https://immunoreicamagazine.com/

Il prossimo libro che vorrei scrivere è proprio quello dedicato a quest’ultimo mio lavoro, ma sinceramente mi occorrono testimonianze che ancora non ho, oltre quella mia per la quale sta funzionando alla grandissima come potete vedere il foto scattata alla fine del primo macrociclo di 4 mesi e pochi altri amici.
Nel 2019 il mio obiettivo saranno i duathlon, qualche trail e la qualifica per il mondiale l’X-TERRA alle Hawaii.

Per cui… Vi invito a scriverlo insieme con le vostre esperienze!

Ci si vede sui campi di gara!

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