Peso: 356gr (US10)  /  Altezza al tallone 30mm  , altezza all’avampiede 20mm

New Balance Summit K.O.M GTX : più che King of Mountain, io l’avrei chiamata Warrior of Mountain!

Per quella sensazione di robustezza che trasmette al primo sguardo, con quel suo aspetto da dura che non teme niente.

La calzi, senza nemmeno stringere i lacci, e già ti sembra che sia tutto a posto! Non perchè offra al piede quel tipo di comodità come quella della New Balance Hierro V3, ma perchè dà al piede la sensazione di essere racchiuso in un guscio impenetrabile in completa sicurezza dal mondo esterno.

Tomaia

La New Balance Summit K.O.M GTX ha una tomaia con ampi  layer in materiale sintetico che la rivestono, nella zona mediale, che sono coinvolti nel sistema di allacciamento, e che contribuiscono a rendere la calzata molto fasciante.

La linguetta, ben imbottita come di rado si vede nella scarpe da trailrunning, protegge benissimo il collo del piede dalla pressione dei lacci, anche quando questi sono tirati al massimo.

La zona dell’avampiede è molto raccolta, ma non crea  punti di fastidio sulle dita dei piedi.

Il puntale, molto esteso ed in materiale rigido, è ben resistente agli urti, e non infastidisce le dita dei piedi durante i movimenti.

Il contrafforte tallonare, oltre ad avere una conchiglia interna molto rigida, è ulteriormente rinforzato dai layer mediali coinvolti nel sistema di allacciautura, cosa che contribuisce ad una calzata avvolgente e tenace .

Il collarino ha una efficace imbottitura , specie nella zona della linguetta posteriore, che rende la calzata comoda, ed impedisce a detriti di penetrare all’interno.

Una volta calzata, questa scarpa avvolge il piede come una comoda corazza. Anche nelle situazioni più impervie, come discese o salite lungo pendii in situazioni instabili, il piede resta totalmente fermo all’interno della tomaia.

Il Gore-tex

La presenza della membrana Gore-tex irrobustisce la tomaia, ma senza irrigidirla, e senza compromettere la traspirazione e la comodità di calzata durante la corsa.

La membrana in Gore-tex protegge ottimamente dall’umidità ambientale:  attraversando fondi bagnati, sotto la pioggia, su sentieri innevati, l’umidità resta al di fuori, lasciando il piede asciutto. L’umidità, come spiegato nell’articolo sulle scarpe da trailrunning in Gore-tex, può penetrare solo attraverso il calzino, o durante lunghe immersioni.

Intersuola

L’intersuola è in materiale Revlite. Il Revlite non è il FreshFoam.

Il Fresh Foam è una gomma che ha un comportamento di ammortizzazione che dire comoda non è abbastanza. Si potrebbe dire… lussuoriosa!

Il Revlite non è ammortizzante in tal senso: ha un momento di assorbimento dell’impatto del tallone, dopo il quale, durante la rullata, si ha come la sensazione di grande stabilità. E la sensazione che tutto quello che c’è sotto, stia per essere disintegrato al passaggio.

Il Revlite è un composto d’intersuola adatta ad un tipo di esercizio di potenza in cui questa non venga smorzata,  ma che anzi sostenga la forza impressa. Il differenziale tacco-punta di 10mm favorisce il movimento della rullata favorendo la dinamica di spinta.

Questa scarpa non vuole essere una scarpa da “soft-ride” – come lo è la New Balance Hierro V3 – ma vuole esser dinamica, come dinamica è la New Balance Summit Unknown (vincitrice del titolo come “Migliore Scarpa Performance 2018” ).

A differenza della Summit Unknown, che ha anche questa l’intersuola in composto Revlite, ma di minor spessore, lo fa in modo più stabile e ancor più protettivo.

Per cui lo stesso atleta che utilizza la NB Summit Unknown su distanze brevi e medie, può trovare nella New Balance Summit K.o.m una scarpa per correre a ritmi un poco più bassi su distanze maggiori.

Protezione

Il Revlite impatta al fondo, e subito reagisce, ritornando immediatamente al suo stato di equilibrio, offrendo una sensazione di stabilità e protezione dal fondo eccezionale. “Respinge” il fondo, impedendo alle asperità del terreno di trasmettere sensazioni di disturbo al piede, che “riposa” indisturbato.

All’avampiede – per aumentare la minor protezione conseguente al minor spessore dell’intersuola – è stato inserito un rockplate, che non compromette la flessibilità dell’avampiade, nella fase della rullata, al momento di spinta; nè la capacità di controllo dell’avampiede, la scarpa ha un ottimo comportamento durante le discese se prese con passo aggressivo.

 

Visuale Suola Vibram Megagrip
Suola Vibram Megagrip
Grip

Nella New Balance Summit K.O.M GTX è utilizzata una suola Vibram Megagrip in cui tasselli, di grandi dimensioni e intersecati tra loro, forniscono ampia superficie di contatto al suolo.

I tasselli nella zona del tallone sono più grandi degli altri,  offrono maggiore superficie d’appoggio nel momento dell’impatto al suolo, risultando più resistenti all’usura.

Ottima la tenuta su fondi friabili, anche umidi. Occorre la solita attenzione sui lastricati bagnati, se non si procede a ritmi acrobatici, quando l’appoggio toccate-e-fuga riduce il momento di appoggio e criticità. Bene andare di slancio, e non di potenza, per superare ostacoli bagnati.

 

Mi ha sorpreso l’ottimo comportamento sul fango, anche su quello limaccioso molto scivoloso che si nasconde nelle pozzette d’acqua che si formano sui singletrack. Ed è ottima la capacità di scaricare il fango, persino quello pastoso del giorno dopo la pioggia.

 

 

Conclusioni

La New Balance Summit K.O.M in versione GTX è  una scarpa  particolarmente adatta all’ambiente invernale, adatta a tutti i tipi di atleti, per procedere a qualsiasi ritomo, per lunghe ed anche ultra distanze, con quel confort di marcia che deriva dal sentirsi protetti dalle asperità del fondo e da qualsiasi tipo di perturbazione ambientale. Una scarpa che vedo molto adatta anche a lunghe traversate in percorsi nevosi, tipo quelle con slitta al traino, avendo un intersuola che isola il piede,  anche termicamente, dalle basse temperature del fondo.

 

 

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