Il piede

Questo distretto del nostro corpo va sicuramente trattato separatamente da tutto il resto, sia dal punto di vista di allenamento che anatomico. Perché affermo ciò? Semplicemente perché i nostri piedi sono una parte fondamentale, unico contatto, in stazione eretta, col pianeta, elemento complementare per la nostra locomozione, e non solo.

Eppure i nostri piedi hanno una pessima reputazione in senso generale! Sono sempre stati racchiusi in improbabili calzature, non solo per ragioni ambientali o di sicurezza, ma soprattutto per questioni sociali. Se vi soffermate un attimo a riflettere, i piedi sono sempre stati un misuratore di ricchezza o di povertà o di stili di vita. Chiunque di noi se notasse una persona camminare scalza in città susciterebbe immediatamente curiosità o ilarità o valutazioni di carattere sociale.

I nostri piedi indossano, per il 90% della nostra esistenza, scarpe innaturali, rinchiusi in un “laboratorio” di funghi e batteri, buio ed umido, una sorta luogo infimo dove conservare una fra le cose più preziose del nostro corpo ritenendolo normale, addirittura indispensabile. Eppure se solo li scoprissimo, anche in senso pratico, ci accorgeremmo che la nostra salute, con i dovuti tempi di adattamento, migliorerebbe notevolmente, soprattutto dal punto di vista posturale, e i soliti acciacchi verrebbero meno grazie ad un rinforzamento di tutti i distretti.

Adesso dobbiamo capire come sono strutturati, e successivamente comprendere come sfruttarli al meglio ma con rispetto!

I piedi, sono composti da; ossa-muscoli-legamenti-articolazioni e più precisamente:

  • 26 ossa
  • 33 articolazioni
  • Circa un centinaio di muscoli tendini e legamenti

Giustificatamente, i nostri piedi, sono un complesso sistema di leve e cavi che permettono la nostra deambulazione bipede, perfezionata in milioni di anni di evoluzione.

Non solo…. sistema di termoregolazione del nostro organismo. Come scritto sopra, sono l’unico contatto col pianeta, un piede se ben abituato a tutte le temperature, trasmetterebbe tutte le informazioni necessarie al nostro organismo invece è sempre isolato dal mondo esterno dalle scarpe.

Purtroppo delle scarpe non possiamo più farne a meno, ma sicuramente possiamo utilizzare calzature il più “naturali” possibili, soprattutto nella vita quotidiana e nei momenti di libertà liberate i vostri piedi!

Per quanto riguarda invece gli allenamenti e le conseguenti gare, il principio non dovrebbe cambiare. Meglio preferire calzature che diano protezione, ma nello stesso tempo anche la possibilità di sviluppare e rinforzare tutti le articolazioni e muscoli.

Quindi nei vostri programmi di allenamento inserite degli esercizi per i piedi, bastano veramente dai 10 ai 15 minuti al giorno, tutti i giorni, per ottenere piedi forti ed allontanare una serie di patologie infiammatorie, di cui non vi elenco, ma che so per certo che molti di voi conoscono fin troppo bene!

Altro aspetto fondamentale è il loro utilizzo durante il cammino e durante la corsa.

Tutti a precipitarsi ad applicare sistemi di allenamento, trascurando completamente l’appoggio in fase di atterraggio e di spinta.

I nostri piedi hanno un’arcata naturale che consente di dissipare il peso corporeo accumulato durante la fase di volo e durante la fase di presa col terreno e già in posizione idonea per la spinta in avanti.

Una presa a terra con la parte posteriore del piede, cioè col tallone, crea un’interruzione nel sistema di ammortizzazione e conseguentemente di spinta in avanti, scaricando tutto il peso accumulato in fase di volo su altre articolazioni, come il ginocchio fino ad arrivare alla zona cervicale, una sorta di contraccolpo che si ripercuote su tutta la catena cinetica, fonte anch’essa di mille fastidi e patologie.

Per correre esiste un solo schema motorio, come del resto per camminare, mischiare le due cose, comporta alla lunga un bel po’ di problemi fisici.

Una corsa efficiente è meno dispendiosa in termini di consumo energetico, in buona sostanza si fa meno fatica, ovviamente se applicata con la dovuta accuratezza che solo una persona esterna esperta di biomeccanica può osservare ed eventualmente correggere.

Prima di avventurarvi in allenamenti estenuanti ed in acquisti in calzature che hanno poco a vedere con la fisiologia dei nostri piedi, assicuratevi che il vostro modo di correre sia corretto, rivolgetevi sempre ad un tecnico esperto prima che sorgano problemi infiammatori, difficili da gestire ma soprattutto da sopportare!

Vi aspetto al prossimo articolo …

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