Il NATHAN VAPORZACH  2.5L Race Vest è uno zaino minimalista, mooolto minimalista; ma non per questo povero di funzionalità, progettato per accompagnare gli atleti in uscite di medie e lunghe distanze.

Alla sua progettazione ha contribuito l’atleta americano Zach Miller, uno dei più tosti e veloci trailrunner al mondo.

Leggerissimo, senza le softflask, pesa solo 113gr.

La struttura dello zaino è tenuta insieme da un mesh a rete molto morbido, ma non debole, sulla quale son cucite le varie tasche.

La sacca

La sacca posteriore, alla quale si accede da un apertura priva di palpera di copertura o sistema di chiusura, può contenere una giacca antivento-antipioggia.

Volendo, ci si potrebbe mettere anche una vescica idrica, ma la mancanza di struttura dello schienale la lascerebbe ballare fastidiosamente sulla schiena durante la corsa.

Sulla parte inferiore è presente una tasca zippata, dove ci può entre uno smartphone, la lampada frontale ed il rischiestissimo telo termico.

Nathan VaporZach 2.5L Race Vest caricato col necessario per una gara
Nathan VaporZach 2.5L Race Vest caricato col necessario per una gara
Gli spallacci

Sugli spallacci sono dotati di due tasche: quelle per le softflask e quelle inferiori dove poter mettere riserva alimentare. I bordi sono elstici, e quelli delle tasche inferiori hanno una piccola patch di velcro per chiuderle un attimino.

Sul bordo degli spallacci è presente la guida su cui far scorrere le stringhe di regolazione pettorale sulla posizione preferita.

Nathan VaporZach 2.5L Race Vest ha uno schienale privo di imbottiture o rivestimento
Nathan VaporZach 2.5L Race Vest ha uno schienale privo di imbottiture protettive
Le Softflask

Le softlask in dotazione sono provviste di beccuccio allungato che permettono di abbeverarsi senza doverle togliere dal loro vano, semplicemente chinando un po la testa, ed aiutandosi premendo un po la borraccia.

Hanno una capacità di 350ml di liquido, un po’ meno capienti di quelle alla quali siamo solitamente abituati, e potrebbero non bastare per soddisfare le richieste minime di riserva idrica imposti da certe gare per la partecipazione. Tranquillim, si possono sostituire con altre da 500ml, che entrano bene e non creano problemi di sballonzolamenti durante la corsa.

I fianchetti

Sui fianchetti sono presenti delle tasche con bordo elastico, nella quali mettere capi di abbigliamento, come cappelli, guani, fasce o altro. Sinceramente eviterei di metterci dentro hardware pesante, per paura di perderlo durante la corsa.

Conclusioni

Quindi: questo zaino è molto semplice e funzionale, può caricare quanto necessario previsto anche per una gara ultra trail (sostituendo le borracce con altre più campienti).

Tuttavia c’è da tener presente che la mancanza di uno schienale strutturato e imbottito lo rende meno comodo per affrontare ore e ore sui sentieri con possibilità di trovare condizioni meteo variabili, che, piccolo com’è, non ci si può mettere dentro anche qualche capo di vestiario termico…

E’ ottimo per uscite su medie e lunghe distanze, con condizioni meteo stabili, che se già piove alla partenza e si prevede piova per tutto il tempo, sta benissimo sotto la giacca antipioggia.

 

Esiste anche un versione al femminile di questo zaino, il NATHAN VAPORMAG 2.5L, nome che rimanda a Maggie Guterl, una fortissima trailrunner americana che ha contribuito allo sviluppo dello zaino.

Nathan VaporMag 2.5L

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