La sindrome della bandelletta ileotibiale è una problematica da sovraccarico della
componente tendinea del tensore della fascia lata, muscolo multiarticolare localizzato sulla
parte laterale della coscia. È uno dei problemi più frequenti nei runner, tant’è che viene
anche chiamata informalmente “ginocchio del corridore”.

Le cause possono essere molteplici: la postura, l’anatomia (varismo di ginocchio su tutte),
l’utilizzo di scarpe esageratamente ammortizzate (fonte di instabilità) o più comunemente la ripetitività del gesto che crea un sovraccarico da scorrimento, con spesso associata una
borsite della borsa presente sul condilo femorale.

Normalmente si scatena dopo repentini aumenti di carico negli esercizi di potenziamento, di chilometraggio e/o di ritmo corsa.

Il dolore è localizzato, a seconda dei gradi, nella regione esterna del ginocchio, nella zona
sotto-rotulea e talvolta nella zona esterna di coscia e gamba. Inizialmente il dolore è fastidio ma non invalidante e compare durante l’allenamento, successivamente compare sempre più precocemente e anche in attività non sportive, rimanendo anche nella fase di riposo e impedendo il normale funzionamento in flesso-estensione del ginocchio. A riposo il dolore si può evocare facilmente con la pressione della zona dell’epicondilo esterno.

Il trattamento di massima prevede l’utilizzo classico del ghiaccio (20′ per volta), una
diminuzione di carichi di allenamento, il massaggio trasverso profondo e massaggio
decontratturante sulla fascia lata per agire direttamente sulla bandelletta. Ritengo inoltre
fondamentale un’azione decontratturante e successivamente di stretching anche dei muscoli adduttori, in quanto spesso è presente un disequilibro che aumenta le tensioni esterne, in quanto i muscoli adduttori sono molto più forti rispetto alla fascia lata.

Controproducente, soprattutto inizialmente, l’allungamento della muscolatura laterale, in quanto aumenterebbe la sollecitazione del tendine infiammato.

Normalmente l’evoluzione della patologia è positiva e non richiede interventi di altro tipo.
La ripresa dell’attività sportiva dev’essere graduale, in concomitanza con la sparizione del
dolore nelle attività non sportive, prestando attenzione riguardo al tipo di terreno (evitare
percorsi sconnessi o salite-discese repentine nel primo periodo), alle scarpe utilizzate e alla
tecnica di corsa, mantenendo quindi un’alta frequenza di appoggio in modo da ridurre la fase di appoggio, causa di un aumento della sollecitazione latero-laterale del ginocchio

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