Hoka One One Speedgoat 3, una nuova versione che mantiene intatte le sue caratteristiche fondamentali, con piccole significative modifiche alla tomaia che se da una parte ne aumentano leggermente il peso (da 278 a 295gr) , dall’altra migliorano il comfort di marcia e la durata dei tessuti.

Era una delle migliori scelte per chi aveva bisogno di comodità, probabilmente la migliore. E che ancora si conferma tale.

Tomaia

Invariato il contrafforte tallonare, semi rigido molto profilato, discretamente imbottito, che ben si conforma al piede, fasciandolo in maniera salda ma confortevole,

Le novità riguardano la tomaia, sulla quale sono stati modificati i layer di rinforzo laterali, che collaborano al sistema di allacciamento, dotato adesso di stringhe piatte più efficaci, e di una linguetta para lacci che adesso è collegata internamente alla tomaia grazie a delle appendici laterali in tessuto mesh, che impediscono a questa di traslare, rendendo adesso la calzata più solida, affidabile, rassicurante.

Nuovo anche il rivestimento sul puntale, più esteso, che protegge la tomaia proprio dove in precedenza si potevano verificare delle rotture del mesh, dovute allo stress usurante dei movimenti della corsa.

Hoka One One Speedgoat 3: nuovo disegno dei layer di rinfozo laterali collegati al sistema di allacciatura,; stringhe più fini; maggiore protezione alla tomaia nelle zone laterali dell'avampide ; contrafforte tallonare rastremato e ben imbottito; ampia superficie di appoggio al tallone.
Hoka One One Speedgoat 3: nuovo disegno dei layer di rinfozo laterali collegati al sistema di allacciatura; stringhe di minor sezione; maggiore protezione alla tomaia nelle zone laterali dell’avampiede ; contrafforte tallonare rastremato e ben imbottito; ampia superficie di appoggio al tallone.
Calzata

C’è chi si lamentava che la calzata della Speedgoat 2  fosse stretta.

La Speedgoat 3, come la precedente versione,  è sicuramente più stretta delle Hoka One One Torrent, scarpa che da questo punto di vista non assomiglia alla tipica impostazione Hoka.

Scarpa in cui io, che pratico barefoot running, mi trovo più a mio agio rispetto alla Speedgoat 3, che effettivamente ha un puntale molto compatto. Quasi stretto. Eppure, una volta messomi in marcia, non ho sofferto affatto sensazioni di disagio. Strano.

Hoka One One Speedgoat 3: ,l'ampia superficie di appoggio e la grande capacità di ammortizzare e assorbire le asperità, la rendono un ottima scarpa per la corsa in discesa
Hoka One One Speedgoat 3: ,l’ampia superficie di appoggio e la grande capacità di ammortizzare e assorbire le asperità, la rendono un ottima scarpa per la corsa in discesa
Active Foot Frame

Una cosa che rende la calzata ben salda e sicura è l’Active Foot Frame, particolarità progettuale che consiste nel rialzamento del bordo esterno dell’intersuola, nella zona mediale e soprattutto al contrafforte tallonare, che forma una culla che avvolge il piede.

Questa “culla” non contribuisce solamente nel senso della solidità della calzata, ma anche una secondaria – non so quanto voluta – funzione di sicurezza.

Vi spiego.

Mi è capitato di mettere in fallo il piede sul fondo irregolare, e di sentire la caviglia cedere o sull’esterno o sull’interno. Quelle situazioni in cui se non ha prontezza di riflesso, ed una scarpa agile, rischi di cadere e slogare la caviglia.

La Hoka Speedgoat, con un intersuola così larga e alta da terra, così ammortizzante, non è certo una scarpa propriamente agile e reattiva, da poter assecondare al meglio un tentativo di recupero. Ma in quei momenti di “oh kacchio!” è entrato in gioco quel bordo laterale rialzato, che ha  funzionato come un airbag, evitando il collasso, riportando il piede in equilibrio, ed è stato tutto HOK-A (: occhei)

 

Hoka Speedgoat 3: l'intersuola ssorbe ottimamente le asperità del fondo, garantendo ampia superficie di appoggio, ottima stabilità
Hoka Speedgoat 3: l’intersuola assorbe ottimamente le asperità del fondo, garantendo ampia superficie di appoggio, ottima stabilità
Intersuola

33mm di intersuola al tallone sono tanti, e sono supportati da un’ampia estensione trasversale, che la rendono la scarpa molto voluminosa. E molto ammortizzante. Mamma mia, quanto ammortizzante! Senza essere instabile, sia chiaro. Si sente la pianta poggiare e comprimere l’impatto, si sente il piede affondare nella gomma. Non si percepiscono le asperità del fondo, nemmeno in zona avampiede, priva di rock-plate protettivo. Si può godere di una rullata fluida coadiuvata da una geometria curvata della pianta d’appoggio – il meta rocker – piacevole, fluida, imperturbata.

Il differenziale tacco-punta di 4mm, molto vicina alla condizione naturale del piede, facilità la naturale capacità motoria del piede, facilitando l’agilità necessaria per la corsa sui sentieri impervi.

 

Hoka One One Speedgoat 3: suola Vibram Megagrip
Hoka One One Speedgoat 3: suola Vibram Megagrip
Suola

Vibram Megagrip. Che c’è da dire? Ampissima superficie d’appoggio, grande capacità di copiare il fondo, la scarpa tiene bene su tutti i fondi.

Conclusioni

La Hoka One One Speedgoat è la scarpa da trail running con maggior ammortizzazione, che assicura un ride piacevole e poco stancante, molto adatto alle lunghe distanze.

E’ dotata di una capacità ammortizzante che ben si concilia con ritmo adagio, non forzato, che la gomma assorbe ottimamente il momento d’impatto a terra, fornendo una sensazione piacevole. Naturalmente tanta ammortizzazione tende un po’ a smorzare l’energia impressa. Per correre veloci non si deve andare di potenza, ma di fluidità, con una rullata ampia, rotonda, che sfrutti il rebound e il movimento pendolare facilitato dal meta-rocker.

Non male il comportamento anche sui percorsi tecnici, anche in discesa: per quanto la Hoka Speedgoat 3 sia voluminosa, adottando un passo breve e con appoggio mediale, si può andare sicuri, anche sul tecnico, grazie alla grande capacità di assorbire le asperità del fondo, riesce sempre ad crearsi un buon momento di atterraggio.

Ottima nella corsa sui percorsi “sali & scendi” su singletrack o carrettiere con fondi sassosi, strepitosa per correre veloci sulle lunghe discese con fondi sassosi, tipo strade bianche.

Ottima nei salti, l’atterraggio è ottimamente attuttito. Ottima anche nella camminata.

Una scarpa che è adatta a tutti i tipi di atleti per affrontare lunghi e lunghissim percorsi, in qualsiasi condizioni mete, ed arrivare ai propri traguardi con i piedi riposati.

 

Per chi volesse una scarpa più reattiva adatta a brevi medie distanze, un ottima scelta in fatto di ammortizzazione e protezione è sicuramente la Hoka One One Torrent.

Per chi invece volesse uan scarpa sempre per lunghe e lunghissime distanze, ma un po più dinamica, la Hoka One One Evo Mafate.

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