Topo Athletic è un marchio nuovo nel panorama delle scarpe da trail running italiano. Eppure è un marchio affermato e molto apprezzato negli States.

Mi piace rammentare il fatto che alla Western States Endurance Run del 2018, una gara da 160km molto corribile (solo 5500mt di dislivello), ben due dei primi dieci arrivati, indossavano calzature Topo Athletic. Uno dei quali, l’unico fra tutti quei dieci, se l’era comprate!

Comparazioni

Proprio per questo essere una novità, molto mi chiedono comparazioni tra i vari modelli Topo e quelli di altre marche, specie Altra ed Hoka One One.

In merito alla Topo Athletic Ultraventure, mi chiedono a quale scarpa possa assomigliare, di quale scarpa possa essere un alternativa tra New Balance Hierrov4, Hoka Speedgoat 3, Altra Lone Peak 4.0.  Ed io rispondo, che non somiglia a nessuna di queste.

A nessuno  viene in mente una scarpa, ingiustamente sottovalutata, e che più di tutte le assomiglia: la Brooks Caldera 3, una delle mie scarpe preferite  per correre sulle lunghe distanze.

Ma se il terreno si fa più vario, e soprattutto più aspro; ed il meteo incerto, ed il fondo può essere bagnato; ecco che la Topo Ultraventure, con la sua suola Vibram XS Treck, con quei tasselli molto profondi, aggressivi e ben distanziati, può affrontare più facilmente situazioni melmose e scivolose, ed offrire grande trazione anche sui percorsi friabili, e maggior spinta in salita. E non solo rispetto alla Brooks Caldera!

Topo Ultraventure Vs Brooks Caldera 3 & Hoka One One Speedgoat 3
Topo Ultraventure Vs Brooks Caldera 3 & Hoka One One Speedgoat 3: molto simili per forma e dimensioni le Topo e le Brooks, molto più voluminose le Hoka. Le Caldera 3 sono più leggere – solo 275gr contro i 315gr delle Ultraventure – e anche meno soffici nell’ammortizzazione, ed accompagnano più efficacemente un passo veloce, su fondi compatti. Nonostante il maggior peso, le Ultraventure risultano però più agili sul tecnico, favorite da una maggiore flessibilità dell’intersuola. Le Speedgoat sono le più ammortizzanti, ma le meno propulsive, e un po più impacciate sul tecnico, a causa del grande ingombro dell’intersuola.
La Topo Ultraventure ha una zona avampiede più largo rispetto a quello della Brooks Caldera 3, che comunque è abbastanza comoda. Ha una superficie della pianta d'appoggio, al tallone, più stretta; un rocker al tallone più accentuato, ed una fase di atterraggio più soffice; una talloniera con collarino e linguetta più imbottite.
La Topo Ultraventure ha una zona avampiede più largo rispetto a quello della Brooks Caldera 3, che comunque è abbastanza comoda. Ha una superficie della pianta d’appoggio, al tallone, più stretta; un rocker al tallone più accentuato, ed una fase di atterraggio più soffice; una talloniera con collarino e linguetta più imbottite.
La Topo Ultraventure ha una zona molto più larga e comoda rispetto a quella molto raccolta della Hoka One One Speedgoat 3, che ha una superficie della pianta di appoggio, anche al tallone, molto più ampia. L'intersuola della Speedgoat 3, nella zona del tallonem si protende mggiormente oltre la conchiglia tallonare, ma ha un rocker minore rispetto a quello della Topo Ultraventure, che è anche leggermente asimmetrico, con una curvature maggiore nella parte esterna. Il contrafforte della Speedgoat 3 è molto più raccolto rispetto a quello della Top Ultraventure, che tuttavia non difetta in tenuta.
La Topo Ultraventure ha una zona avampiede molto più larga e comoda rispetto a quella molto raccolta della Hoka One One Speedgoat 3, che ha una superficie della pianta di appoggio, anche al tallone, molto più ampia, molto più ammortizzante, ma meno agile e meno sensibile. L’intersuola della Speedgoat 3, nella zona del tallone, si protende maggiormente oltre la conchiglia tallonare, ma ha un rocker minore rispetto a quello della Topo Ultraventure, che è anche leggermente asimmetrico, con una curvature maggiore nella parte esterna. Il contrafforte della Speedgoat 3 è molto più raccolto rispetto a quello della Top Ultraventure, che tuttavia non difetta in tenuta.

 

Tomaia

La tomaia della Topo Athletic Ultraventure ripropone la stessa forma di tutti gli altri modelli del Brand, caratterizzata da un profilo basso, una zona avampiede ampia ed anche spaziosa sopra le dita dei piedi. Ben fasciante su tutto il piede, come un guanto: chi ha avuto modo di provare la  Merrell Trail Glove, non potrà fare a meno di notarne la notevole somiglianza.

Il tessuto mesh della tomaia,  presenta delle zone con magliatura più ampia – lateralmente e sopra le dita dei piedi –  che migliorano l’areazione del piede.

La tomaia è ben sostenuta e protetta da ampi layer sintetici.

Molto funzionali le feritoie laterali, poste ad altezza dei mignoli, che permettono una più facile operazione di drenaggio dell’acqua imbarcata, che tra l’altro non finisce nemmeno per ristagnare al di sotto della soletta.

Il contrafforte tallonare è dotato di una conchiglia interna molto piccola, molto flessibile. Tutta la zona sembra molto poco estesa rispetto a quella di altre scarpe, eppure riesce ad avere un ottima tenuta intorno al piede, e ad essere anche molto comoda!

Discretamente imbottita la linguetta paralacci, dotata di “alette” laterali che la congiungono alla tomaia, ed evitano che si muova sul collo del piede.

Calzata

Una seduta resa comoda da una spessa e soffice soletta Ortholite ben conformata sul perimetro mediale interno; una tomaia che veste come un guanto e senza costrizione; un sistema di allacciatura che permette di regolare  le stringhe in maniera differente sui vari punti del collo del piede: queste caratteristiche rendono la calzata molto confortevole e ben salda.

Il puntale, ben rivestito ma non rigido, non crea nessun fastidio alle dita dei piedi, in qualsiasi condizione di marcia. Non si verifica il problema di sbattere le dita contro il puntale durante le discese.

Durante fasi di salita o discesa – per la diagonale, su terreni scoscesi, fuori dal sentiero – non ci sono stati problemi di scivolare all’interno (o esterno) della scarpa.

Particolare anche la sensazione che si ha, da fermi, di stare come in una scarpa “drop zero”, nonostante la differenza tacco-punta sia di 5mm.

Intersuola

Molti brand nominano le gomme delle loreo scarpe con nomi fighissimi, per esaltarne le qualità.

Qui abbiamo “semplice” Eva. O meglio, 3 tipi di Eva che differiscono per densità – e comportamento – posizionati strategicamente, per fornire un comportamento efficiente del passo.

La gomma Eva che costituisce la struttura, dal colore grigio chiaro, è molto elastica, ha buona capacità ammortizzante e di ritorno dell’energia. La sua elevata flessibilità – unità ad un drop basso – permette al piede di avere ottimo controllo del passo.

Da notare che, per quanto sia alta – 30mm al tallone – l’intersuola non è ampia come in altre scarpe di pari “quantità”. Di solito una maggior larghezza serve per stabilizzare la scarpa più alta a terra, ma in questo caso non c’è n’è stato bisogno.

Approccio “natural”

Topo – acronimo di Toni Post, fondatore nel brand, nonchè “padre” delle Vibram Fivefingers – vuole che le sue scarpe abbiano un comportamento “naturale” . Ecco perchè, nella zona del tallone, è presente una curvatura molto più accentuata nella zona esterna: questo serve ad accompagnare meglio il momento di atterraggio del tallone, che ha proprio questo tipo di pronazione naturale.

Proprio nella zona d’impatto, e più estesa nella parte laterale esterna, è stato inserito un cuscinetto di gomma Eva – di colore blu – che è molto soffice: questo per offrire un più comodo momento di impatto del piede col fondo.

Inserto “guida”

Nella zona laterale interna, è  inserito un altro tipo di gomma Eva – di colore grigio scuro – che ha una maggiore densità, un comportamento più solido rispetto alle altre.

Questo inserto non ha funzioni di supporto dell’arcata del piede, ma ha una funzione stabilizzante della rullata.

Nella zona dell’avampiede c’è solo l’Eva, spessa 25mm, priva di rock-palte anti intrusione. La gomma filtra le asperità senza compromettere la sensibilità del fondo, anzi: nei momenti di spinta più intensi, come in salite molto ripide, riesco quasi a sentire le dita dei piedi premere sul terreno!

Flessibilità

L’intersuola è molto flessibile e riesce a copiare ottimante il profilo del terreno, permettendo così di avere sempre ampia superficie di contatto, grande controllo del passo, anche nelle discese tecniche prese “di punta”, grazia appunto alla zona avampiede molto ampia.

Suola

La suola Vibram XS Trek ha tasselli molto grandi e profondi, molto resistenti, ben distanziati tra di loro, aggressivi: offrono grande trazione, specialmente sui fondi friabili e fangosi; e si liberano facilmente del fango raccolto.

Dopo un centinaio di km percorsi, ho riscontrato un leggero scollamento della piccola placca di suola posta proprio al centro del tallone: forse il suo essere separata dal resto della suola la rende più vulnerabile alle torsioni d’impatto, motivo per cui, su molti altri modelli di scarpe molto ammortizzanti, quella zona spesso è priva della suola.

Conclusioni

La Topo Athletic Ultraventure è una scarpa molto valida per correre sulle lunghe e lunghissime distanze, su qualsiasi tipo di fondo ed in qualsiasi condizione si trovi. Comfortevole di calzata, comoda durante la corsa, molto comoda anche nella camminata; agile quando serve, ben protettiva: ha tutto per essere considerata, già alla sua priva versione, una scarpa al top di categoria, adatta a tutti i tipi di atleti.

 

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