Lunghi periodi lontano dalla tastiera per “raccogliere” un bel po’ di emozioni durante le mie scorribande sentieristiche. Quando corriamo, chi di noi non pensa riflette, o addirittura medita?

Soprattutto per noi atleti di endurance di tempo per riflettere ne abbiamo da vendere durante le nostre attraversate. Questa è la normalità per chi come me frequenta spesso i sentieri, per allenamento o per gara.

Una volta accumulato sufficienti riflessioni mi piace condividerle, mi piace che voi possiate trovarne spunto, ma soprattutto mi piace scriverle, perché lo scrivere è come imprimere un’orma, è come lasciare il segno del mio passaggio, dovreste provarci tutti!

Bene, dopo un lungo periodo della mia vita dove in cui è accaduto un po’ di tutto, ho ripreso lentamente i miei personali allenamenti, che con un po’ di sufficienza, ritengo siano ben lontani dai metodi tradizionali. Amo correre perché è facente parte della nostra natura, ed assume la sua massima espressione quando lo facciamo in natura.

L’aumentata percezione, si ottiene solamente grazie ad un’alta frequentazione di questo contesto. Immergersi non solo fisicamente, implica un costante lavoro mentale. I segnali arrivano molto forti al tuo corpo, bisogna saperli interpretare, saperli decifrare per poi farli nostri.

Il crepitio delle foglie secce sotto i nostri piedi lo scricchiolio dei sassi sono un linguaggio difficile da interpretare, ma molto chiaro per le persone che sanno ascoltare. Ognuno di noi interpreta tali suoni in maniera personale, in base alle emozioni di quel momento, che potrebbero essere anche negative.

Il vento che trasporta odori e suoni, non solo è percepito dai nostri sensi, ma anche dalle nostre anime, sempre più affamate di emozioni, ecco perché ci troviamo qui in questo momento. Chi corre su sentiero, le ricerca bramosamente, ogni volta che ci allontaniamo da esso il desiderio rimane sempre molto forte.

La pioggia che bagna la nostra pelle, ci raffredda, ci rallenta, ci offusca la vista, alle volte ci fa imprecare, ma nello stesso tempo ci rinvigorisce, tempra anima e corpo. Lava via i nostri pensieri più cupi, e quando le nubi si diradano, tutto si dissolve, per rinascere a nuova vita in un ciclo perenne solo per far evolvere la nostra anima

Il sole scalda la nostra pelle, guarisce profonde ferite, illumina il sentiero, con il suo gioco di ombre d luci, mette in evidenza tutte le asperità del nostro cammino. Quando si erge oltre la vetta, all’alba, ci rimette in equilibrio.

Questo è quello che ogni trailer dovrebbe ambire, non solo in gara… l’immergersi completamente nell’essenza della natura è cosa giusta, perché essa ci ha creato, perché essa ci ha permesso di farne parte di noi stessi.

Ascolta sempre il tuo cuore, abbi il coraggio di seguirlo, solo così potrai essere libero.

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