Testo di Barbara Negrari

La Columbia-Montrail Caldorado 3 W è una scarpa dalla calzata avvolgente,  ha la tomaia costruita con un mesh molto traspirante e anche resistente. Veste comoda sul piede, forse un po stretta sul mio piede nella zona anteriore, resa un po’ rigida dalla presenza di un rivestimento al puntale fatto con materiale plastico rigido, molto protettivo.

La seduta del piede è resa comoda da una soletta ben conformata.

La zona del tallone è stabile, con la conchiglia semi rigida bene imbottita e ben rivestita, ed un collarino ben fasciante.

L’allacciatura è efficiente,  con lacci dalla sezione molto larga; non risulta fastidiosa anche se stretta bene bene, la linguetta è ben imbottita.

La Columbia-Montrail Caldorado3 ha un intersuola non tanto spessa, ci si sente bassi a terra. Non è una scarpa molto ammortizzante, di quelle che assicurano comfort nell’appoggio del tallone. La gomma  ha un comportamento abbastanza secco, ma l’intersuolaa è molto flessibile ed accompagna bene una corsa efficiente e agile, più che un passo lento e pesante.

L’intersuola ha un drop di 8mm: questo significa che nella zona anteriore il piede è a solo 11mm da terra! E si sente! La zona anteriore ha pochissima ammortizzazione, ed in più vi è presente una piastra antiurto.  La scarpa offre un ottimo controllo dell’appoggio, cosa che aiuta molto in discesa, se si va di corsa.

Il grip si è dimostrato ottimo, in salita e in discesa su fondi sassosi  e su terreno fangoso ha tenuto molto bene: la suola è davvero un carro armato!

La sua qualità di sensibilità e piacere nella corsa, diventa probabilmente a lungo andare anche il punto critico, sulle lunghe distanze, mancando di adeguata ammortizzazione.

In generale la trovo una scarpa adatta a trail runners che hanno già dimestichezza con i terreni tecnici in particolare in montagna e per distanze corte/medie da correre a buon ritmo.

 

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