La Hoka One One Evo Mafate 2 si evolve, presentando delle migliorie a livello di tomaia che ne migliorano la calzata rispetto alla precedente versione,  ma ne hanno aumentato leggermente il peso, che passa da 275gr a 293gr.

Tomaia

Hoka One One ha introdotto, nel modello Evo Mafate, un nuovo tipo di tessuto Matrix, molto resistente e traspirante, dotato di fibre di Kevlar.

Questo tessuto ha una sua certa consistenza strutturale che ha permesso di non utilizzare layer di rinforzo che appesantirebbero e renderebbe meno traspirante la tomaia.

Internamente non c’è alcun tipo di rivestimento, nella parte anteriore: io ci ho corso ha piedi nudi, ho percepito molta ariosità interna; ma non è un tessuto piacevole al tatto e non ci correrei sulle medie distanze, senza i calzini.

Hoka-One-One-Evo-Mafate-2-SCarpe-Ultra-Trail

Il puntale

Hoka One One tende sempre a costruire scarpe con un puntale molto preciso intorno alle dita. Precisione molto positiva dal punto di vista del controllo e della sensazione di sicurezza durante il passo. Precisione che risulta meno positiva sulle lunghissime distanze, quando il piede tende a gonfiarsi, ed aver bisogno di più spazio.

Ed in questo caso non basta allentare l’allacciatura, che quella zona rimane sempre precisa!

Non mi è sembrato quindi strano sentire di atleti che, dopo un certa distanza, hanno fatto il cambio di scarpa con una di mezza taglia più grande, per stare un po più comodi.

La Hoka One One Evo Mafate 2  presenta la stessa superficie di pianta di appoggio del piede, ma per migliorare il comfort di calzata, è stato modificato il puntale, cosa che ha reso possibile alzare di un pelino la tomaia sopra e intorno alle dita.

L’aggiunta di un inserto centrale in lycra permette poi una vestizione rilassata ed un miglior tocco della tomaia sulla zona iniziale del collo del piede.

Sistema di allacciatura

La modifica del puntale ha coinvolto anche la struttura laterale della tomaia, il cui bordo di allacciatura è stato leggermente abbassato e la distanza tra i due bordi si è così allargata.

Questo permette di  far tendere di più la tomaia sui fianchi, migliorando il sostegno laterale al piede.Hoka One One Evo Mafate 2

La modifica al sistema di allacciatura comporta una maggior pressione sul collo del piede, motivo per cui è stata montata una  linguetta paralacci più protettiva, dotata anche di appendici laterali in tessuto che la collegano alla tomaia, stabilizzandone la posizione.

Hoka One One Evo Mafate 2

Contrafforte tallonare

Un’altra modifica che ha coinvolto la tomaia è quella che riguarda la linguetta posteriore, che è stata abbassata di qualche millimetro, per eliminare quella inutile pressione che si creava sul tendine.

Hoka One One Evo Mafate 2

Per il resto, il contrafforte tallonare è lo stesso, ben strutturato e avvolgente, con discrete imbottiture.

Intersuola

L’intersuola della Hoka One One Evo MAfate 2 è di generose dimensioni, sia per quanto riguarda l’altezza (33mm al tallone, 29mm all’avampiede) che per larghezza.

Un intersuola che già ad occhio sembra garantire ottimo confort di marcia per affrontare lunghe e lunghissime distanze.

L’ammortizzazione è molto elevata, ma più ferma, meno spugnosa rispetto a quella della Hoka One One Speedgoat 3.

Lo spessore dell’intersuola tiene piede è ben isolato dalle asperità del fondo.

Tuttavia c’è molto di più. La Hoka One One Evo Mafate 2 è anche una scarpa con cui poter correre veloce.

L’intersuola, nella parte anteriore, presenta delle scalanature che rendono la struttura flessibile, e migliorano così la fase di contatto al suolo – e anche la trazione – durante la spinta in salita; ed in discesa, quando si attacca il percorso e si può andare di avampiede a cercare il fondo.

Lo strato di gomma R-Bound, inserito sotto il corpo principale in EVA, ha una maggior densità che la rende meno “cuscinosa” al momento dell’impatto a terra, ma ha una maggior capacità responsiva, che contribuisce a migliorare la dinamicità di questa scarpa.

Questa gomma R-Bound rende veloce se si vuol correre veloci, la rende più dinamica anche durante la camminata, dove si ha una minor compressione al momento dell’appoggio del tallone, ed una risposta più pronta che migliora l’efficienza del sistema meta-rocker .

Suola

La Hoka One One Evo Mafate 2 è dotata di una suola Vibram Mega Grip che copre i punti più coinvolti nella dinamica del passo, garantendo durabilità ed efficienza dei tasselli.

Hoka One One Evo Mafate 2

E’ una suola che offre ottima trazione sui fondi friabili, tipici dei sentieri boschivi; ed anche sui terreni rocciosi di ambiente alpino. Ci si corre bene sulle strade bianche, come anche sui tratturi collinari. Non è efficiente su fondi fangosi, dove la scarpa, anche per via dell’ingombro dell’intersuola, può rimanere un po bloccata.

Conclusioni

La Hoka One One Evo Mafate non è stata la mia scarpa preferita, e tutt’ora, nonostante le modifiche che ne hanno migliorato la calzata intorno alle dita e sul tendine, non è la mia scarpa preferita.

Ma l’ho sempre considerata la migliore scarpa per affrontare ultra trail corribili, ed anche trail running di medie e lunghe distanze, se si vuole andare veloci.

Certo, per affrontare medie e lunghe distanze, è tanto spendere una certa cifra per una scarpa come Hoka One One Evo Mafate 2, quando si può trovare nella Hoka One One Torrent una scarpa altrettanto valida, ad un prezzo molto più conveniente.

Tuttavia quelle differenza di prezzo è più che giustificata se si vuole affrontare 100 e più km, sia di corsa, sia al ritmo di camminata con zaino carico sulle spalle: questa scarpa è molto più efficiente in entrambe le dinamiche di movimento, così leggera e responsiva, da rendere la corsa meno faticosa ed energeticamente “risparmiosa”.

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