Con la Brooks Cascadia 14 la casa statunitense rompe la linea evolutiva dei precedenti modelli, presentando una scarpa con nuove caratteristiche che la rendono più leggera – 303gr –  e più prestazionale, senza rinunciare a quelle caratteristiche che l’hanno resa un icona nel mondo del trail running.

Tomaia

La Brooks Cascadia 14 presenta una tomaia completamente rinnovata!

Ha perso il look tecnico delle versioni precedenti, per adottare uno stile più casual ed elegante. Ma non ha perso i contenuti tecnici tipici di una vera scarpa da trail running!

Il tessuto mesh della tomaia è morbido e ben traspirante, ricoperto di layer sintetici stampati, posti nei punti perimetrali più sensibili, a rinforzo del tessuto contro l’usura da stress meccanico e dal contatto con gli elementi ambientali.

Il puntale è abbastanza rigido e ben protettivo, e non infastidisce le dita dei piedi durante la corsa.

Il contrafforte tallonare mantiene una forma molto raccolta, ed anche la consistenza del modello precedente, garantendo supporto e stabilità.

Ottime le imbottiture del collarino, avvolge ottimamente la caviglia.

E’ cambiata leggermente la forma della linguetta posteriore, che si estende maggiormente sui lati del tendine, senza infastidire.

La seduta del piede è resa  comoda da una soletta ben profilata,  fatta in materiale BioMoGo – spessa 5mm – con bordi laterali che supportano la seduta.

Fori di traspirazione sulla superficie della soletta migliorano la sensazione di ariosità interna: ho calzato questa scarpa a piede nudo, ed ho corso diverse ore su strade bianche con temperature sui 50°C a terra, senza ritrovare la soletta madida di sudore. Certo, sentivo il sudore avvolgere il piede, ma sentivo anche un “respiro” fresco all’interno, ogni volta che staccavo da terra il piede.

Sistema di allacciatura

La linguetta paralacci – sempre munita di palpebra nascondi fiocco – è costituita da uno strato gommoso di poco spessore, traforato; è molto ampia ed ha delle appendici laterali, quasi per tutta la sua lunghezza, che la collegano alla seduta del piede, diventando parte integrante del sistema di allacciatura.

Il sistema di allacciatura della Brooks Cascadia 14 presenta una particolare struttura: gli occhielli sono ricavati su un lembo di tessuto traforato, cucito al bordo della tomaia, che ripiega internamente fino a congiungersi nella parte inferiore.

Si crea così un doppio strato di tessuto che svolge una funzione di supporto del piede, stabilizzando la seduta, specialmente nella parte interna, dove adesso la tomaia veste anche più piena l’interno dell’arco del piede.

 

Calzata all’avampiede

Ho letto in giro su internet diverse “prime impressioni” riguardo la Brook Cascadia 14, che avrebbe una zona avampiede più larga e risulterebbe per questo più comoda.

Ho voluto verificare, misurando la pianta d’appoggio del piede, rilevabile estraendo la soletta interna: è identica a quella del modello precedente, per forma e dimensioni.

Ma è innegabile che si senta il piede più comodo. Persino indossandola dopo aver corso con i sandali Chabochi, non ho provato senso di costrizione alle dita dei piedi. Non che sia ampia, ma è ben avvolgente, senza comprimere.

Penso che questo sia dovuto alla nuova tomaia, ed in particolar modo alla riduzione delle dimensioni del puntale, che adesso si limita a coprire  solo la zona perimetrale dell’avampiede, e non si estende nella parte superiore, sopra le dita.

La tomaia risulta così più alta al perimetro, ed anche più larga, e non va a fasciare e/o schiacciare le dita come faceva il puntale della precedente versione.

 

Intersuola

Questo reparto della Brooks Cascadia 14 è stato riprogettato integralmente: l’altezza al tallone è di 25mm (invece di 28mm) ed il differenziale tacco punta è di 8mm (invece di 10mm).

L’intersuola è costituita dal BioMoGo DNA, una schiuma poliuretanica non-Newtoniana in grado di offrire un ammortizzamento ed una risposta dinamica, lungo tutta l’intersuola, adattativa alle caratteristiche di peso e passo dell’atleta.

E’ un intersuola che risulta molto efficiente sia per atleti pesanti che camminano e procedono a passo lento, che per atleti prestazionali che hanno bisogno di dinamicità e propulsione di spinta.

Nonostante lo spessore dell’intersuola sia diminuito, non mi è parso che sia diminuito il confort di marcia e la dinamicità della rullata in corsa.

Il momento dell’atterraggio della Cascadia 14  è forse  un pelino meno “cuscinoso” rispetto alla Cascadia 13, comunque il livello di ammortizzazione e assorbimento dell’ impatto è eccellente.

Correndo su fondi compatti si ha modo di godere di un alto livello di rebound che facilita la corsa veloce.

Camminando, il confort resta molto elevato, la rullata molto agevole.

Le asperità del terreno sono ottimamente filtrate: nella zona dell’avampide è inserita anche un placca anti intrusione, che garantisce al piede una corsa priva di stress; comunque si riesce a percepire  le caratteristiche del fondo, fatto che trovo piacevole, perchè rende più piena la sensazione del correre in natura.

Il sistema Pivot

Il sistema dei Pivot, caratteristica storica della serie Cascadia, è stato rivisto, sia nelle dimensioni dei pivot – meno spessi – che nella loro posizione: quello posteriore è adesso più arretrato ed ha un minor angolo di approccio.

La tecnologia del Pivot si basa sul principio della leva meccanica: il cuneo formato da questi inserti più rigidi rispetto al resto dell’intersuola, fornisce un momento di leva al momento dell’appoggio e dello stacco, aumentando stabilità e restituendo più energia al momento del pendolo.

Nella Cascadia 13 si percepiva maggiormente la presenza del Pivot posteriore: dal momento dell’impatto al successivo appoggio mediale, si avvertiva lo “scavallamento” del pivot, che poi andava rilanciando la rullata al pivot successivo. Si sentiva come una spinta..

Questa sensazione è sparita nella Brooks Cascadia 14, ma adesso la rullata è più fluida.

Il sistema non sembra aver perso la sua efficacia: ho provato ad affrontare salite corribili, sia con le Cascadia 13 e le Cascadia 14, e non mi è parso di notare alcuna differenza nella capacità di supportare la corsa, caratteristica che mi aveva sorpreso nella Cascadia 13.

La zona tra i due pivot adesso sembra meno rigida, e tutta la struttura più fluida e flessibile.

E c’è di più.

La riduzione del Pivot posteriore ha reso quella zona più comprimibile, più capace di copiare il fondo al momento dell’impatto. Questo ha migliorato  il comportamento della scarpa durante le discese, permettendo di poggiare meglio sul terreno. Maggior grip, maggior controllo!

Ad aumentare la capacità di controllo ha contribuito anche la riduzione del differenziale tacco-punta, che permette un miglior mobilità alla caviglia.

Suola

La suola si presenta completamente ridisegnata. Composta del materiale TrailTack, hatasselli trapezioidali, profondi 4mm, che riproducono un sistema “waffle”.

E’ una suola che si comporta bene sui fondi compatti di singletrack,  e offre buona trazione su fondi secchi e friabili, su fondi sassosi, su superficie pietrose.

Putroppo non ho potuto provarla su fondi bagnati, il periodo non è stato favorele.

Dopo averci percorso un centinaio di km sentieri molto rocciosi,  composti di pietre ferrifere e marmifere – pietre molto taglienti – sono rimasto sorpreso di vedere tutti i tasselli integri e la suola priva di “tagli”.

Conclusioni

La Brooks Cascadia 14 è una scarpa che incarna bene lo spirito del motto Brooks “RUN HAPPY”, anche nel mondo del trail running, e dell’ultra-trail.

E’ una scarpa da corsa con la quale è piacevole correre – o camminare – grazie ad un intersuola molto efficiente, sia dal punto di vista dell’ammortizzazione che della protezione, caratteristiche apprezzabili da tutti i tipi di atleti, a qualsiasi ritmo si voglia procedere.

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