Montane Via Gecko.

Gecko. E subito mi vien da pensare: Perchè? Perchè Gecko? Cosa centra il Geco con una zaino idrico da trail running? Posso capire chiamare “Gecko” certi tipi di scarpe outdoor, specie se da arrampicata… ma uno zaino da trail running?

Poi lo indossi, lo carichi bene come se stessi partendo per un ultra di 160km, e inizi a regolare le stringe pettorali per trovare la giusta compressione che lo faccia sentire ben saldo sul corpo.

Montane Via Gecko

Stringhe pettorali

Il Montane Via Gecko è dotato di tre stringhe, posizionabili su diversi occhielli posti lungo il bordo degli spallacci.

Il gancio di ancoraggio delle stringhe è una specie di arpione con due uncini, per cui l’operazione risulta molto facile e veloce da gestire.

Montane Via Gecko

Lo zaino tiene bene anche con solo due stringhe, ma usandone tre si ottiene un migliore risultato dalla struttura a gilet dello zaino, che ha fianchetti molto ampia, e che rendono questo zaino il gilet più lungo nella categoria di vest idrici minimalisti, con capienza intorno ai 5L.

Montane Via Gecko

Tirando le stringhe il giusto, si percepisce la struttura dei fianchetti comprimere bene sul corpo, senza fastidi, ma anzi fornendo una piacevole sensazione di supporto, specie nella zona lombare, quasi fosse una fascia/tutore! E’ una sensazione molto positiva, ti sembra aiuti a tener meglio la postura. Allo stesso tempo, non si percepisce alcun tipo di carico gravare sulle clavicole, quasi non ci passassero sopra gli spallacci!

Montane Via Gecko

Ed allora capisci come mai si chiama Gecko: perchè lo zaino, il suo peso ed il peso del suo contenuto, si scarica sui fianchi, sulla zona del tronco, non sulle spalle. Questo avviene grazie alla conformazione dello chassis, che, per l’appunto, è denominato “Freelight”! Lo zaino si comporta proprio come un geco, che sta appeso alle pareti verticali!

L’ho usato per ore, e l’ho trovato molto stabile, e riposante da portare.

Gli spallacci

Gli spallacci del Montane Via Gecko sono dotati di tasconi superiori – una con apertura verticale a zip – dove ho messo hardware e barrette, mentre quelle inferiori possono ospitare due soft-flask da mezzo litro. Uno di questi vani ha l’apertura verticale a zip: volendo si può usare per portare hardware o altro materiale, senza che questo corra il rischio di “volare” via.

Le tasche sui fianchetti, che si estendono sulla zona lombare, sono molto profonde e dotate di bordo elastico compressivo. Ci si può infilare guantoni da alpinismo, quanto sono capienti! od anche un panino e una lattina di birra!

La sacca

La sacca posteriore, con apertura superiore priva di sistema di chiusura, è ampia abbastanza da poterci stipare una giacca antipioggia, od un baselayer protettivo, nel caso si indossi da subito la giacca ed la temperatura possa diminuire. Naturalmente meglio tenere il capo chiuso in una busta di plastica protettiva.

 

Lo chassis

Nella fascia lombare, tra i fianchetti e la sacca, c’è una zona libera da sovrastruttre, dove si vede il tessuto mesh che forma lo chassis. Questa zona è stata lasciata strategicamente libera al fine di migliorare la traspirazione nella zona lombare, che questo zaino va a coprire, limitandone l’areazione.

Montane Via Gecko

Certo, se andate a correre con 30°C, dopo un paio di ore il tessuto mesh si sarà impregnato di sudore fino al punto massimo di capacità, che sentirete all’improvviso bagnarsi i pantaloncini come se qualcuno vi avesse tirato una secchiata d’acqua… E’ inevitabile, per uno zaino così esteso sul tronco. Ma d’altra parte, questa impostazione, oltre a rendere lo zaino più facile da portare, rende anche più facile raggiungere i vari vani nei fianchetti e sugli spallacci. E la posizione delle borracce, più in basso sul petto, e di lato, è anche quella migliore per portare dei carichi nella zona frontale. Il petto è libero da pesi, e anche durante i momenti di corsa più impegnati di discese tecniche, si sente la loro… “assenza” durante i movimenti.

Porta Bastoni

Il gancio port bastoni è posizionato sul lato sinistro dello zaino: la stringhe inferiore è rinforzaa con una armatura plastica, quella superiore è nascosta nel taschino zippato, fuoriesce da una feritoia, se se ne vuol fare uso.

Montane Via Gecko

 

Trattamento Polygiene

Un’altra cosa positiva che ho potuto notare in questo Montane Via Gecko, è la conseguenza – o non conseguenza – del trattamento antibatterico Polygiene: ci ho sudato parecchio durante gli ultimi mesi in cui l’ho usato, non ho mai lavato lo zaino, e non puzza!

Conclusioni

Lo zaino Gecko adotta una struttura molto simile a quella utilizzata negli altri zaini Montane serie Via,  ma con una dotazione minimale che ne riduce il peso – 200gr –  senza far rinunciare a grandi capacità funzionali, con un sistema di regolazione frontale più tradizionale  ma efficiente e molto facile da gestire.

Uno zaino molto positivo per quanto riguarda funzionalità e sostegno alla performance, nell’ottica di allenamenti medio lunghi o gare ultra trail con ristori, potendo soddisfare le richieste dei regolamenti riguardo il materiale obbligatorio, e anche consigliato.

Disponibile in due taglie :  S/M (76/97cm circonferenza petto)  M/L (97/112cm)

Montane Via Gecko

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