Ci risiamo … purtroppo anche quest’anno siamo qui a piangere un ennesima vittima nella nostra splendida disciplina.

Ovviamente non entro in merito di ogni singola situazione, molto differenti fra loro, saranno le figure preposte a stabilirne eventuali responsabilità ! Ma di certo siamo qui ad interrogarci se veramente questa disciplina sia estremamente pericolosa o esistono delle responsabilità oggettive!

Leggendo sui social e blog, ognuno si arroga della verità assoluta, quando sarebbe meglio fare analisi a mente fredda e non scrivere parole dettate dalla “pancia”. Quello che conta è l’immenso dolore per la perdita di atleti che amavano il proprio sport, lasciando ad immenso dolore i propri cari e che non avrebbero voluto si sprecassero tante parole.

Ma veramente questa disciplina è pericolosa ? In parte si, e lo sappiamo tutti, sia organizzatori che partecipanti ! Il “bello” sta proprio qui, a noi piace rischiare quel giusto per poi raccontare ed essere in qualche modo ammirati da chi ascolta. Ma veramente il trail running si riduce solo a questo ? Sono convinto che esiste qualcosa di più profondo della semplice impresa sfidando le forze della natura.

Ma di chi è la colpa ? Molte volte ho letto di persone che accusano gli organizzatori dell’eccesso di zelo nel sospendere, per via delle condizioni meteorologiche o altre motivazioni, oppure perchè troppo incoscienti per aver dato il via alla gara. Ed ecco che appare immediatamente colui che si erge come perfetto organizzatore, che il “suo” piano di sicurezza è infallibile, che manderebbe i suoi iscritti anche con cataclismi in corso sicuro di ciò, ma sappiamo benissimo che ogni organizzatore, sopratutto in Italia, è conscio delle enormi variabili e responsabilità nell’applicare quel pettorale in cambio di soldi che nella maggior parte delle volte vengono investiti in sicurezza, nella speranza che ogni partecipante torni al traguardo tutto intero! In quell’arco di tempo, ogni organizzatore sa che dovrà provvedere ad ogni emergenza o esigenza particolare e più la manifestazione è blasonata più aumenteranno le possibilità di infortunio.

Dove sta la verità…chi ha veramente ragione? Come in tutte le cose non esiste una verità o ragione assoluta, ma semplicemente, ogni organizzatore competente del proprio territorio, sa come gestire certe situazioni e credo che nessuno di noi partecipanti o semplici osservatori possiamo interferire o peggio ancora giudicare. Certo una valutazione di massima possiamo farla per una eventuale successiva partecipazione, ma nulla di più rispetto eventuali decisioni prese in quel momento!

E noi partecipanti, facciamo la nostra parte ? Per far si che una manifestazione abbia successo esiste anche un pò responsabilità di chi partecipa! Mi spiego meglio… ognuno di noi dovrebbe prendere coscienza di ciò che sta per fare, o meglio dovrebbe saperlo. Ognuno di noi dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, sapendo che una percentuale di rischio esiste e nel limite del possibile di presentarsi preparati ed informati di ciò che si andrà ad affrontare, di valutare le proprie capacità sia atletiche che organizzative del proprio sostentamento, essere equipaggiati nel modo corretto, di saper valutare i rischi al di sopra delle decisioni dei singoli organizzatori! Se valuto che oggi non è giornata per partire perchè non sono in grado di gestire condizioni meteorologiche severe o di non essere equipaggiato nel modo corretto  o addirittura di non essere in forma … non parto ! La nostra vita dovrebbe essere il valore assoluto. E pazienza se gli altri ci derideranno, verrà sicuramente altra occasione per riscattarsi ! E come si ottiene tale preparazione ? Beh sicuramente non in gara ma in allenamento.. .si testa ogni singolo particolare. Dal capo tecnico alla nostra forma atletica.

Quindi ricapitolando…in una gara trail non si è singole unità che concorrono fra loro, ma un insieme di persone che partecipano alla buona riuscita di un evento! Per “buona riuscita”, non intendo l’alto nr di partecipanti ma la sinergia di  tutte le figure coinvolte; organizzatori, partecipanti, volontari, soccorsi, come un unico organismo che da vita ad un momento di convivialità…il trail running è sopratutto questo!

Buon trail a tutti ed un momento di silenzio per chi non c’è più ….

Foto in evidenza di Roberto Cilenti

 

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