Sono quasi 10 anni che uso le FiveFingers.

Fu il formarsi di una vescica sull’alluce, mentre correvo in quel torrido agosto, a costringermi togliere quelle scarpe super ammortizzanti.

Camminare sull’asfalto era doloroso per il tallone, e la temperatura cocente per il piede, pensai che correre avrebbe almeno alleviato le sofferenze, o almeno accorciato la durata di quel supplizio.

Poiché sbattere il tallone era doloroso, ecco che il corpo, prima ancora del cervello, decise di cambiare un po le cose: basta poggiare di tallone, spingere sulle punte! Veloce, più veloce!

E dopo quei 4 km corsi veloce come non mai, mi ritrovai con i polpacci doloranti, ma una nuova consapevolezza.

La corsa a piedi nudi è .. naturale!

Grazie ad internet, scoprii che si poteva correre a piedi nudi, che la specie umana si è sviluppata proprio grazie alla corsa, e che correre a piedi nudi è la cosa più naturale che ci sia!  magari meglio con una calzatura tale che permetta di correre come a piedi nudi, ma un po più protetti dalle asperità del fondo. Tipo i sandali. Ancora oggi interi popoli lo fanno.

Pensai: “Ma io nei sandali manco ci so camminare” [..se solo avessi provato a correrci!].

Vibram Fivefingers

E quindi?!?!? Cerca e ricerca, nel vasto mondo del barefoot running americano, ecco che scopro che proprio un azienda italiana produceva la calzatura che più di tutte replica le condizioni per permettere la corsa naturale, replicando la forma stessa del piede: Vibram Fivefingers.

Vibram Fivefingers V-Trail 2.0, Foto di ALESSANDRO BELTRAME

Così le provai.

Calzarle non è stato tanto facile, le prime volte. Si fa fatica a infilare ogni dito nel suo posto. E si percepisce un po di fastidio, all’inizio, col fatto che le dita stanno un po più distanti tra di loro, un po tirate.

 

La Transizione

Non meravigliatevi se le prime volte vi verrà un cerchio alla testa: ci sta che la nuova in-posizione produca qualche stimolo che, rompendo abitudini di una vita, “agiti” muscoli, tendini, nervi, in maniera tale da produrre un senso di disagio.

Proprio per questo penso che le prime volte che si indossa un paio di Fivefingers, sia meglio non  correrci, ma solo tenerle ai piedi per qualche ora, giusto per prenderci confidenza. Poi, se si ha la possibilità e la pazienza, bene provare a saltare con la corda, per iniziare a stimolare e rinforzare la parte anteriore del piede, ed i muscoli delle gambe. E quindi, iniziare a muoversi. Anche solo un centinaio di metri,  pianin pianino, con un passo corto, saltellato, sulle punte dei piedi. Se non avete mai fatto una cosa del genere prima, non stupitevi se vi sembrerà faticoso, e se dopo questi pochi metri sentirete i muscoli tirare. E’ la fase di “rottura” con i vecchi schemi locomotori, in cui il corpo viene stimolato in maniera differente, e transizione verso un nuovo pattern motorio.

In questo periodo si può arrivare a pensare che non si è in grado di farcela, di essere inadeguati. Non è così. Ci vuole pazienza. I cambiamenti necessitano del tempo. Non c’è da meravigliarsi se questo periodo può durare settimane, segnati da dolorini un giorno qui un giorno la. Son cose normali. Se si ha la possibilità di partecipare a qualche corso di  “corsa naturale” organizzato da un preparatore atletico, meglio: un occhio che vi analizza e  fa notare gli errori, fa risparmiare tempo nell’apprendere la tecnica giusta ed evitare anche i lievi normali “infortuni” che altrimenti si potrebbero verificare.

 

Vibram Fivefingers V-Trail  & V-Run

Vibram Fivefingers V-Trail & V-Run sono due declinazioni trai diversi modelli prodotti  che più sono adatti alla corsa, sui sentiere e su strada.

Il diverso campo di utilizzo comporta diversità sia di battistrada che di tomaia.

La V-Trail 2.0 pesa 182gr, ha 3.7mm di suola Vibram Magagrip e 2 mm di soletta interna

La V-Run pesa 121gr, ha 4mm di intersuola in Eva, 2.5mm di spessore per i tasselli della suola e 2mm di soletta interna

Tomaia

La tomaia è fatta con un diverso tessuto: molto più fine  quella della V-Run, rispetto a quello più spesso e resistente della V-Trail (quella a destra in foto, vecchio modello che ancora uso). Questo perchè la corsa su sentieri comporta più sollecitazioni al tessuto della tomaia della V-Trail, i cui layer di rinforzo sono anche più estesi  proprio per fasciare e supportare al meglio il piede.

Vibram Fivefingers V-Trail & V-Run
Vibram Fivefingers V-Run & V-Trail

Anche la zona del contrafforte tallonare presenta una struttura diversa: la V-Trail presenta una collarino ed una linguetta posteriore imbottite e più avvolgenti intorno alla caviglia, proprio per fornire una calzata più ferma ed avvolgente. La V-Trail 2.0 presenta un contrafforte tallonare leggermente modificato, per garantire maggior fermezza.

Allacciatura

Il sistema di allacciatura presenta una diversa struttura nei due modelli: nella V-Trail , due occhielli sono collegati ai layer laterali di rinforzo sotto la caviglia, per fornire una tenuta adeguata alla maggiori sollecitazioni della corsa su sentieri. Nella V-Run è tutto più  lineare,  molto più semplice, in quanto l’allacciatura serve solo ad allargare la calzatura per farci entrare il piede, e poi richiuderla.

Vibram Fivefingers V-Trail & V-Run
Vibram Fivefingers V-Run & V-Trail

Nella Trail V-2, il sistema di allacciatura è stato “potenziato” con l’aggiunta di un altro occhiello passalacci:

Vibram V-Trail 2.0
Suola

La suola della V-Run è composta da dei tasselli posti sull’intersuola,  nei punti di contatto tra piede e suolo; la suola della V-Trail riveste tutta la superficie della pianta, ed è munita  di uno strato interno di “tessuto”  3D Cacoon, che fornisce protezione dalle avversità del fondo.

Vibram Fivefingers V-Trail & V-Run
Vibram Fivefingers V-Run & V-Trail
Conclusioni

Le due “scarpe” sono molto differenti, sia nel modo in cui avvolgono il piede, sia per il rapporto col fondo.

E per quanto siano progettate per due tipi di attività diverse, si può comunque farci tutto, secondo le proprie capacità, nella giusta misura.

Io preferisco la V-Run perchè la tomaia ha meno consistenza, fascia bene al tallone senza essere presente, dandomi una maggior sensazione di libertà. La trovo comunque stabile anche sul “tecnico”.  Ma io ho imparato a correre anche coi sandali…  La V-Trail offre quella calzata più consistente e quella maggiore protezione necessaria per affrontare lunghe distanze sui sentieri, e magari, indossando la calza specifica, risulta anche “comoda”, sebbene un po più “sorda” per il piede. Se si pensa di usarla su ultra-distanze, acquistandola di mezza taglia più grande, si può anche pensare di infilarci una soletta interna ammortizzante (tagliata all’altezza delle dita) per avere ancor più comfort e precisione. Oppure può essere anche il modo iniziale per approcciarsi alla corsa sui sentieri con le Fivefingers…

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Paolo Pastorelli
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Paolo Pastorelli
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Bella recensione. Sto iniziando ad usare le V-Run, ma senza calzini d’estate non riesco, avresti da consigliarmi delle calze fini da indossarci?? Se le usi?? Grazie