La Salomon Speedcross 5 è la nuova versione di un icona del trailrunning.

Quando un decennio fa ho scoperto su internet che esistevano scarpe ideate per correre sui sentieri, erano pochi i modelli di scarpe da trail running disponibili sul mercato, meno ancora nei negozi.

La Salomon XA Pro era tra queste. Ma era un vero mattone per correre, se uno veniva dalla corsa su strada.

Ma c’era anche la Speedcross. Forse era la versione 2. O persino la prima.

Ricordo solo che, per calzarla, senza dovermi costringere all’amputazione del mignolo e dell’alluce, dovetti indossarne una di una taglia e mezzo più grande del mio solito! Per quanto riguarda il correrci… Non era certo la scarpa da usare per il piacere di correrci!

Negli anni seguenti ho provato altre Salomon, mi son divertito con le flessibili Salomon Fellcross, entry level per fondi invernali; ho corso con piacere con le Salomon Sense Pro Max, comode passiste per lunghe distanze; ed ho apprezzato le sottovalutate Salomon XA Elevate, scarpe tuttofare per territori alpini, molto performanti.

Ci sono stati diversi modelli interessanti che avrei voluto provare, ma non mi è mai passato per la mente il pensiero di riprovare una Speedcross…

Ero molto più incuriosito della Sense Ride … Ma mi è arrivata questa Speedcross 5.

Quindi eccoci qua, a parlare delle Salomon Speedcross 5.

Chi mi conosce sa che non è proprio il tipo di scarpa con cui potrei trovare piacere nella corsa. Pensavo non sarebbe stato facile prendere confidenza con questa scarpa… e invece…

 

Tomaia

La Salomon Speedcross 5 cambia parecchio rispetto alla precedente versione. Ma parecchio parecchio!

L’adozione di un nuovo tessuto al posto del Ristop, e l’eliminazione dei layer di rinforzo cuciti – sostituiti da layer saldati – hanno reso la tomaia più morbida, malleabile, ma non meno strutturata, sempre molto contenitiva e ben supportiva.

Importante anche la riprogettazione del contrafforte tallonare che – pur sempre raccolto – sembra meno invadente; la gomma dell’intersuola partecipa in maniera più importante alla struttura del contrafforte tallonare.

Salomon Speedcross 5

Ed è anche riapparsa la “palpebra” posteriore sul collarino, che ha un disegno più tradizionale: molto morbida e molto alta; forse inutilmente alta.  Comunque questo particolare non arreca alcun fastidio al tendine, né da fermo né in movimento, da quanto è morbida.

 

Calzata

Nuovo tessuto e layer saldati hanno reso la tomaia della Salomon Speedcross 5 molto più comoda sul piede.

E, cosa che mi ha meravigliato, la mia normale taglia veste benissimo!

L’avampiede è raccolto ma accogliente, il puntale ben strutturato e protettivo, non crea fastidio alle dita.

Salomon Speedcross 5

La tomaia ha una forma molto affusolata che avvolge il piede in maniera salda, specialmente nella parte interna, a partire dall’alluca lungo tutta la zona dell’arcata mediale.

La linguetta paralacci è molto ampia, si estende parecchio sui lati del piede, ed è molto molto imbottita, proteggendo ottimamente il piede contro la pressione del cavetto di allacciatura.

Il contrafforte tallonare veste comodo, è solido e tenace, senza essere comprimente.

La seduta del piede è piena, complice una soletta Ortholite ben profilata.

Insomma, la scarpa è molto comoda da indossare, piacevole per camminarci e ben salda per correrci!

 

Allacciatura

Il sistema di allacciatura quick-lace della Salomon Speedcross 5 è comodo da usare, ma non permette di poter regolare l’allacciatura lungo il collo del piede secondo le proprie esigenze. Ma risulta efficace.

Salomon Speedcross 5

All’inizio ho provato una sensazione strana: ho tirato al massimo i lacci, senza che questo procurasse senso di fastidio sul collo del piede; ma non sono mai arrivato a tirare al punto di sentire l’allacciatura stretta, di quello stretto che anche se non è piacevole, ti trasmette una rassicurante sensazione di compattezza della scarpa sul piede.

Avevo quindi qualche dubbio sul fatto che fosse efficace, e che la tenuta della scarpa sul piede ne potesse risentire, risultando debole.

Ma così non è stato!

Ed anche nei passaggi più difficili, come risalire o scendere in diagonale l’argine di un fiume, non ho mai sentito la scarpa scappare via sotto al piede: l’allacciatura è molto efficiente.

 

Intersuola

L’intersuola della Salomon Speedcross 5 è molto importante: alta 30mm al tallone, come gli “zatteroni” super-ammortizzati anche se super-ammortizzante non lo è. Il momento di appoggio del tallone è comunque morbido, comodo ma non spugnoso, non si avverte una fase di compressione e reazione della gomma alle dinamica del passo.  L’intersuola al tallone ha uno sbalzo d’ingaggio pronunciato, che favorisce la fase di impatto e facilita lo sviluppo della conseguente rullata, favorita appunto dal drop molto accentuato.

Salomon Speedcross 5

La Salomon Speedcross 5 è’ una scarpa super-protettiva. E’ priva di rock-plate nella zona avampiede e/o mediale, ma comunque ben protettiva contro il fondo. L’intersuola nella zona avampiede ha una buona capacità di assorbire il fondo, ed è ben flessibile, ma non trasmette alla piante del piede sensazioni negative dovute alle asperità del fondo.

 

Suola

In questa nuova edizione della Salomon Speedcross 5 i tasselli riprendono il classico tema chevron della Salomon, ma in questa versione hanno maggiori dimensioni, sono più distanziati, e sono presenti anche nella zona del ponte mediale,  dove hanno il profilo contro-marcia, così come quelli posti sotto al tallone: chiara la loro funzione frenante, di controllo/stabilizzazione dell’appoggio.

Salomon Speedcross 5 trazione nel fango

E’ una suola adatta all’uso su fondi morbidi, friabili, specialmente umidi, fangosi, sporchi di foglie umide autunnali come sentieri sottobosco pre-alpini, percorsi da mountainbike.

Salomon Speedcross 5

Si comporta bene anche su fondi rocciosi asciutti, specie se compatti. Si soffre una certa instabilità di appoggio su fondi sassosi.

Ci si può correre anche su asfalto, che i tasselli sono flessibili – ma non deboli; fatti per artigliare il fondo morbido e specie fangoso, si trovano in difficoltà su fondi granigliati, dove l’appoggio può diventare instabile e necessita di correzioni “di caviglia”. Da evitare l’appoggio su superfici legnose.

 

Conclusioni

La Salomon Speedcroos 5 è una scarpa performante, che comunque può essere usata da ogni tipo di atleta, per procedere anche a ritmo di camminata, su brevi-medie distanze, sorprendentemente comoda da potere essere indossata per intere giornate. Il suo battistrada la rende molto efficace sui fondi autunnali, specie in ambiente prealpino, dove pioggia neve argilla e foglie creano poltiglia scivolosa dove la Speecross 5 affonda come una lama per arpionare il terreno e offrire così maggior garanzie di riuscire a restare in piedi.

www.salomon.com

Salomon Speedcross 5

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grazie per il resoconto, perchè dici questo “Chi mi conosce sa che non è proprio il tipo di scarpa con cui potrei trovare piacere nella corsa.” ?

Grazie