Amo correre d’estate, ma amo fare trail running in inverno.

Partire presto al mattino, poco prima che sorga il sole, per raggiungere i monti poco distanti da casa mia. Molti sentieri tornano corribili, senza la vegetazione rigogliosa e spinosa che li rendeva quasi impraticabili durante l’estate. E non ci sono più mosche e tafani che ti rendono la vita impossibile..

Abito in città, ed i miei monti non superano i 1000mt, ma già a 400 tira tutta un’altra aria, normalmente più ventosa.  Quando si arriva ai 900mt ci sono diversi gradi in meno rispetto a quando sono partito. Il gradiente termico verticale in zona, in inverno, varia tra gli 0.65°C ed un 1°C, a seconda dell’umidità e del vento.

Ad ottobre la temperatura minima s.l.v è in media di 12°C, accettabile per andare a correre.

A dicembre la temperatura minima arriva a toccare gli 0°C, e così rimane più o meno fino a tutto febbraio.

Eppure è più “pericoloso” andare a correre ad ottobre, che non a dicembre: quando esci di casa col “calduccio” di 12°C e poi ti ritrovi in quota a 4°C o anche meno, la differenza si fa sentire di più che quando parti col ghiaccio e sei già pronto ad affrontarlo. Si sopporta ancora, anche in maglietta. Purchè si corra! Che se per qualche motivo si è costretti a camminare, si inizia  a patire il freddo!

Ci sono diversi parametri meteorologici che condizionano la corsa, già come attività di per sè, rendendolo non tanto più difficoltosa, quanto differentemente difficoltosa. Se poi consideriamo che i fattori meteo possono incidere anche sulla qualità del fondo, che quindi richiede maggior attenzione mentale e mezzi adeguati, ecco che ci sono diverse cose di cui tener conto per affrontare al meglio le uscite sui sentieri.

 

Abbigliamento Trail Running Invernale

 

L’abbigliamento deve tener conto quindi di poter garantire il mantenimento della temperatura corporea, proteggendolo da l’escursione termica dovuta all’orario, al vento, all’innalzamento della quota di esercizio, alla presenza di precipitazioni.  Capi che comunque riescano a mantenere il corpo areato, dotati di capacità traspirante che eviti l’accumulo di sudore che potrebbe causare ulteriore disagio, specie se in presenza di vento.

Non è facile quindi calcolare in anticipo l’abbigliamento giusto. Sempre bene uscire con lo zaino, partire leggeri e poi coprirsi al bisongo: diverse volte mi son trovato a partire con 3°C bello coperto, e poi, dopo venti minuti, togliermi  guanti, manicotti e gilet, che sentivo caldo, e sudavo…

Baselayer /Midalyer

Il baselayer è il minimo indispensabile.

Spesso a maniche lunghe, ma non è da disdegnare la possibilità di un basalayer a maniche corte abbinato a manicotti, che si possono togliere se si inizia a sentire caldo.

Possono essere fatti con tessuti a base sintetica o naturale. Lo scopo del materiale usato è quello di mantenere costante la temperatura del corpo rispetto alla temperatura ambientale.

Difficile dire quale sia la tecnologia migliore. Alcuni tessuti sintetici hanno proprietà superiori a quelli naturali, ma anche altre proprietà minori. Per cui è facile incontrare capi che adottano entrambi i tipi di tessuto.

Due marchi italiani producono prodotti di alta qualità per affrontare le basse temperature, basati sulla “tecnologia” della Lana Merino: Bandavej e Rewoolution

 

Bandavej, marchio italiano,ha adottato un tipo di costruzione dei suoi capi dove il tessuto sintetico e quello naturale non sono “mischiati” tra di loro a livello di tramatura o bagno chimico del filato in merino, ma sono due strati di tessuto accoppiati: quello interno, in polipropilene (il filato sintetico di maggior pregio e capacità idrorepellente) con quello esterno in lana merino (filato naturale dalla elevata capacità coibentante). Lo strato di polipropilene riesce così a migliorare le prestazioni dello strato in merino.

Bandavej produce diversi baselayer invernali, a maniche lunghe o corte – abbinabili a manicotti- che sono molto protettivi, ed offrono un elevato stato di confort.

 

Rewoolution, altro importante marchio italiano, brand di capi activewear di Reda, ha sviluppato due diversi tipi di tessuto in lana merino: il Merino Jersey ed il Merino Mesh. Per la loro differente tramatura, questi due tessuti hanno diversi comportamenti che si adattano meglio ad uno specifico tipo di uso.

Rewooltuion produce diversi tipi di baselayer dedicati all’attività della corsa: quello che più ci è piaciuto è il modello Castor , molto leggero(180gr) , realizzato in Reda Active® Pure Merino Mesh, un tessuto caratterizzato da una texture 3D piacevole a contatto con la pelle, elastica e traspirante.

 

Guanti

E’ necessario proteggere il core, ma non sottovalutate il proteggere le mani: lontane dal core, meno riscaldate dal movimento, tendono a sentire di più il freddo: spesso mi son trovato meglio con maglia termica a maniche corte ed un paio di guanti, che con la maglia a maniche lunghe e senza guanti. Ottima scelta sono i guanti Chiba, di cui abbiamo provato due modelli, uno – l’ Allround light – adatto al running invernale; l’altro – l’ Overflap Light – adatto al trail running un po più estremo, magari in quota, con neve, e/o precipitazioni.

Chiba Allround light
Pantaloni

Molto utili, anche nella stagione invernale, i pantaloncini 2-in-1, quelli muniti di pantaloncino aderente interno – vedi i CMP Bermuda Running, oppure dei pantaloni tight lunghi, ce ne sono tanti in commercio, più o meno pesanti.

CMP Bermuda Running
CMP Bermuda Running

Un ottima scelta  tra i tight lunghi, sono i pantaloni Rewoolution Johnny, in 100% lana merino, ultra leggeri – solo 140gr: un vero e proprio velo che veste lasciando la pelle respirare come fosse nuda.

Rewoolution Johnny
Rewoolution Johnny
Calze

Se non si è amanti dei pantaloni tights, consigliato l’utilizzo di calze lunghe: abbiamo provato diverse calze lunghe, nel nostro speciale dedicato a questo capo di indumento (vedi articolo) e quelle che ci sembrano le più indicate per l’utilizzo invernale sono le Oxyburn Potency e le XTech Sport Design X-Running Compression

Cappelli

Beh, qui immagino che ci sia poco da dire, i trail runner hanno i cassetti pieni di fasce tubolari con cui ripararsi dal caldo e dal freddo. Ma anche qui vorrei menzionare un prodotto molto particolare, il Buff Heavy Merino Wool Hat, cappello molto protettivo, molto confortevole e con trattamento Polygiene antiodore, che è anche molto stiloso, veste tipo un basco,  utilizzabile anche come capo casual.

Buff Heavy Merino Wool Hat
Buff Heavy Merino Wool Hat

 

Giacche Antipioggia

E’ un argomento al quale abbiamo dedicato uno “speciale”  (leggi articolo)  

La giacca antipioggia può svolgere un ruolo cruciale nel difendere il corpo dalla perdita di calore, specialemente se, oltre alla pioggia, tira forte vento. E nel caso in cui non si possa procedere correndo, o ci si debba fermare: un guscio impermeabile e antivento può rappresentare sicurezza.

La loro capacità di protezione dipende dal tessuto con cui sono fatte: i tessuti ultra leggeri in Pertex – quelli più adatti all’attività aerobica – sono i meno “coibentanti”, mentre quelli in Goter-Tex con costruzione a più layer sono i più protettivi, anche a ritmi di attività più bassi.

In tal senso la migliore di quelle da noi provate è la giacca La Sportiva Odyssey GTX

 

 

Scarpe da trail running invernale

Consigliate le scarpe in Goretex (Vedi articolo),  poi si può scegliere una scarpa specifica per certi tipi di fondo che si sa di dover affrontare: la La Sportiva Lycan GTX è quella più indicata per correre su fondi innevati, la  Salomon Supercross GTX è una scarpa specifica per correre su fondi fangosi.

Ottima scarpa per affrontare fondi misto terreno roccioso/terreno morbido su percorsi collinari/montagnosi, è la Topo Athletic MTN Racer , soprattutto se si vuole allungare le distanze.

3
Lascia un commento

avatar
2000
Foto e Video
 
 
 
 
più nuovi più vecchi più votati
claudio
Ospite
claudio
Valutazione :
     

ciao e grazie per tutte le “dritte” che mi date con tutte le prove che fate.
Ho un consiglio da chiedervi, sono alla ricerca di una scarpa per l’inverno e visto che uso una Bushido II per le gare nei periodi primavera/estate , vorrei acquistare qualcosa in goretex vista la possibilità di trovare neve oltre ad acqua e che come calzata le si avvicina visto che mi trovo da dio con queste scarpe. prevalentemente non supero i 20/30km in un’uscita.
Vi ringrazio
ciao
Claudio