La Topo Athletic Phantom è la scarpa ammortizzata “massimalista” della produzione Topo Athletic.  Tanta gomma sotto ai piedi, ma non sottovalutate il suo aspetto “tranquillo”. Può essere considerata l’alter ego stradista della Topo Athletic Ultraventure : stesse peso e geometrie d’intersuola, stessa calzata, un comportamento un po diverso dell’intersuola che più si addice alla corsa su strada.

Tomaia

La Topo Athletic Phantom adotta l’impostazione della tomaia che caratterizza tutti i modelli Topo Athletic, con una zona avampiede ampia quel che basta per permettere alle dita di stare libere, rilassate.

La costruzione della zona mediale e del contrafforte tallonare che avvolge il piede come un guanto, in maniera confortevole, con una tomaia morbida e traspirante, ben rivestita.

Una soletta interna Ortholite anatomica rende piacevole e compatta la seduta.

Il tutto, per un peso di soli 294gr.

Calzata Topo Athletic FIT

Da praticante di barefoot, che ama correre con Fivefingers, ho trovato nella calzata delle scarpe Topo Athletic quella sensazione che solo le Merrell Glove hanno saputo trasmettermi tra le calzature minimaliste con forma più tradizionale; sensazione che nemmeno la Merrell è riuscita a replicare nei suoi modelli più convenzionali, con il livello di comfort raggiunto da Topo Athletic.

Topo Athletic Phantom

In questo modello è presente una conchiglia in plastica a rivestire esternamente contrafforte tallonare. Temevo che questo particolare avrebbe inciso sul mio modo di correre: comprendo benissimo la sua funzione stabilizzante, ma personalmente preferisco modelli senza la conchiglia (come la Topo St-2, la  Topo Runventure 2 e la MT-2).

Vi spiego.

Con le scarpe dotate di conchiglia, i miei piedi sono portati ad eseguire una specie di rotazione, per la quale può capitare ogni tanto che la punta del piede in fase di lancio vada a toccare contro la parte interna del tallone in fase di spinta.

Cosa che non mi succede con calzature prive di talloniera rigida.

Cosa che non è successa fino ad adesso con queste Phantom, dopo 200km percorsi.

Può darsi che questo sia dovuto all’estesa imbottitura interna, che non si limita alla sona zona del collarino, ma si estende verticalmente su quasi tutta la conchiglia, là dove altre scarpe di solito sono prive. Può darsi… ma mi sembra una cosa non tanto rilevante da poter agire in tal senso.

O forse dipende dal drop di 5mm che mi permette ancora una corsa con appoggio mediale, più “naturale” (spieghero’ lmeglio più avanti)

Topo Athletic Phantom

Imbottitura abbondante anche per la linguetta posteriore, che avvolge comodamente il tendine estendendo il suo abbraccio anche sui lati, forse anche troppo, per i miei gusti.

Lo stesso per quanto riguarda la linguetta paralacci: ben imbottita e protettiva, di generose dimensioni sulla parte superiore.

 

Intersuola

La Topo Athletic Phantom è il modello “maximalista” della collezione stradale Topo Athletic, con la sua intersuola in ZipFoam che ha uno spessore di 30mm sotto il tallone, ed un differenziale tacco-punta di 5mm.

Il drop di 5mm rientra entro quel limite (che ho verificato essere sui 6mm in un test effettuato anni fa) che permette ancora di eseguire un tipo di corsa con appoggio sul mesopiede, quel tipo di corsa che più rientra nella naturale espressione delle capacità del corpo umano; ma allo stesso tempo fornisce un supporto alla rullata anche a chi ha uno stile di corsa con appoggio di tallone, permettendo, grazie anche alla particolare conformazione della curvatura del bordo della suola, di poggiare in maniera confortevole ed eseguire la normale pronazione del piede.

Da notare il modo in cui è curvato il bordo esterno della suola, ed il modo in cui la suola la ricopre: alla base di questa conformazione c’è lo studio effettuato sulla normale rotazione del piede al momento dell’appoggio: questa curvatura della scarpa permette la naturale rotazione del piede durante l’appoggio.

L’intersuola è priva di ponti supportanti, piastre propulsive, o inserti di gomma di diversa densità rispetto al materiale ZipFoam di cui è interamente costituita.

Suola

La suola ricopre solamente i punti che sono più coinvolti nella dinamica del passo. E’ fatta con lo stesso materiale di altri modelli Topo Athletic da strada che ho provato: con la Topo Athletic ST-2 ci ho fatto 1000km ed è ancora in buono stato.

Dopo 200km percorsi,  non mostra segni di consumo anomalo, sulla parte esterna, tipici del mio passo supinatore. O al tallone: evidente il fatto che riesca a correrci di appoggio mediale, cosa che non sottopone la suola al tallone a trazione deleteria. Mentre is vedono alcuni segni di consumo sulla parte centrale del puntale, privi di suola.

La trazione è soddisfacente, anche su fondo bagnato.

Comportamento

Quando ho iniziato a correre con queste Topo Athletic Phantom, mi sono trovato un po spiazzato. Avevo passato quasi un mese a correre brevi distanze- sui 10/12km – a tempi che erano scesi fino ai 4’/km. Senza volerlo, solo una conseguenza al ricondizionamento muscolare dovuto all’uso costante delle Fivefingers.

Così, quando ho iniziato a correre con le Phantom… mi sembrava di volare! “volare”, nel senso che il tempo di volo, la lunghezza del passo, erano esageratamente lunghe, per quello che mi aspettavo! Non è che andassi veloce, ma che anche al passo più lento che cercavo di tenere – un passo calmo adatto ad una scarpa A3, intorno ai 5’/km – sentivo proprio di rimanere molto più tempo sospeso in aria. Mi sembrava una cosa un po sproporzionata, considerando l’idea che mi ero fatto della scarpa analizzando l’intersuola.

“Downgrading”

Ho pensato che l’uso prolungato ed esclusivo delle Fivefingers avesse influito sulla mia percezione della corsa, per cui, cui nei giorni seguenti, sono andato a correre con una scarpa da trail dotata di una intersuola spessa quanto quella delle Phanthom, ma dal comportamento un po’ più morbido. Una sorta di “downgrading” .

Le “gomme” delle scarpe da trail risultano avere un comportamento un po più morbido rispetto a quelle da strada, permettono all’intersuola di partecipare in maniera più attiva al rapporto col terreno, nel tentativo di stabilizzare l’appoggio copiando la superficie del fondo.

Ebbene, dopo questo periodo con queste scarpe da trail, ho riprovato le Phantom, e… niente: il tempo di sospensione mi risultava essere comunque più lungo rispetto all’altra, e l’ammortizzazione dell’impatto mi sembrava un pochino inferiore, come giustamente mi aspettavo.

Dinamicità…

Ma il gesto della corsa mi risultava molto efficiente, con una fase di impatto a terra di tallone molto “smooth”, morbida ma non caratterizzata da un ammortizzazione troppo “infossata”, e con una successiva fase di rullata molto fluida, ed un ottima risposta in fase di spinta.

Ho provato a correre con diversi tipi di passo e diverse velocità, e mi sono reso conto che questa scarpa ama andare con ritmo,  lascia ben disperdere le energie impresse durante la fase di ammortizzazione senza afflosciarsi e senza trasmettere contraccolpi; non affatica il piede nemmeno sulla lunga distanza;  asseconda bene il lavoro muscolare in fase di spinta, specialmente in salita.

Avete presente quando correte sul tapis roulant, impostando quella che è la vostra velocità di crociera, ed il fatto di poggiare il pavimento su un tappeto che scivola sotto i vostri piedi, vi fa durare meno fatica a mantenere il ritmo? Ecco, con le Phantom sembra la stessa corsa correndo su asfalto, come se non ci fosse attrito.

Non mi meraviglia poi che un atleta ci abbia vinto una maratona col tempo di 2h28: 3’31″/km!!! non certo un tempo da record, ma di sicuro un ritmo di gara che normalmente non si tiene con una scarpa di categoria A3…

… e comfort.

Ma la Phantom non è solo per la velocità: per verificare le capacità della scarpa in condizioni più estreme, sono uscito a fare una ventina di km piatti indossando un gilet zavorrato con 14kg, ed alla fine, l’unica cosa che sentivo stanche erano, ovviamente, le spalle. La Phantom, anche in queste condizioni di sovraccarico, anche a ritmi molto bassi, è stata efficiente. E comoda.

Conclusioni

La Topo Athletic Phantom non ha niente a che fare col “natural running”, ma una scarpa che permette al piede di svolgere il suo lavoro in maniera naturale,  comoda e rilassante, come si addice ad una scarpa progettata per affrontare lunghe distanze, a qualsiasi ritmo.

 

Dal Trail alla Strada: Scarpe Running Ammortizzanti

Topo Athletic Ultraventure

Topo Athletic MTN Racer

Topo Athletic per Trail Running

 

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