La MBT GT 2  rientra nella categoria della scarpe running super ammortizzate.  Tra i modelli running prodotti da MBT RUNNING , è quella che più si presta per la corsa su lunghe distanze grazie ad un ottimo mix di capacità ammortizzante, dinamicità e stabilità fornita dall’intersuola.

Questa scarpa pesa intorno ai 350gr ed ha un differenziale tallone-avampiede di 15mm: 39mm-24mm. Differenziale molto alto, che all’inizio ti cambia  la postura, e anche durante il primo periodo di presa confidenza nella corsa, fa sentire lavorare i muscoli femorali ed i glutei in maniera diversa.

Alcune caratteristiche e tecnologie utilizzate da MBT per questa scarpa, il Rocker Sole ed il Senso Technology, sembrano cose “normali”, “banali”, quanto sono di comune diffusione: pensiamo al Rocker dell’intersuola delle scarpe  Hoka One One; o al sistema TRS (Tecnica Rolling Sistem) dei modelli Tecnica Dragon Max o Supreme Max.

Eppure, quando MBT le introdusse nei propri modelli, nei primi anni 90, erano un assoluta novità. E sono state perfezionate per fornire scarpe molto funzionali all’utilizzo ed al profilo dell’utilizzatore.

 

Tomaia

La MBT GT 2 è una scarpa ben costruita, dotata di un tessuto air mesh traspirante, caratterizzata da una struttura a maglia larga che favorisce la circolazione dell’aria, con fodera antibatterica e anti umidità che migliora la sensazione di comfort.

E’ un tessuto morbido e piacevole al tatto che veste molto bene sul piede, e sembra  anche molto resistente.

Degli strati di materiale sintetico sono “saldati” sulla superficie della tomaia per fornire struttura e maggior resistenza in quelle zone dove il tessuto è più sottoposto a trazione da movimento.

La tomaia veste bene il piede, in maniera rilassata.

MBT GT 2

Il puntale è allungato e rastremato, pensavo avrei dovuto prendere una taglia di un numero più grande per trovarmi comodo con l’alluce,  ed invece ho preso la mia abituale taglia. Non ho avuto sensazioni negative durante la corsa, né  problemi di vesciche correndo a piede nudo in giornate in cui la temperatura superava i 30°C, e l’asfalto ribolliva..

MBT GT 2

Il sistema di allacciatura è tradizionale, con lacci spessi dalla sezione rotonda. La linguetta para lacci è ampia,  imbottita con un materiale soffice e ottimamente rivestito, piacevole al tatto.

La stessa fodera riveste internamente il contrafforte tallonare, con un collarino ottimamente imbottito, che si avvinchia molto bene al piede. Il contrafforte rastremato sul tendine, senza provocare fastidiose pressioni.

Il contrafforte tallonare, oltre ad essere dotato di una conchiglia interna, è ulteriormente rinforzato da un telaio esterno in materiale plastico, a fornire massimo sostegno al piede.

Intersuola

La MBT GT 2  appartiene alla categoria delle scarpe “performance” di MBT, quelle che permettono una miglior e facilitata espressione della rullata del piede.

Il “rocker”, la cosiddetta curvatura che forma la suola nella zone del tacco e della punta, è ampia, a favorire il movimento pendolare del passo.

L’intersuola è a tripla densità: la parte superiore, quella sotto al piede, è abbastanza rigida nel comportamento. Poi ci sono due sezioni inferiori dotate di diversa densità che favoriscono le fasi dinamiche del passo.

MBT GT 2

Il momento dell’impatto, grazie alla curvatura e densità della gomma del  “Sensor Technology 1” , risulta essere spostato più avanti sotto al tallone, non sul suo bordo;  la “caduta” del peso corporeo viene ammortizzata nel punto dove è presente la depressione, e dissipata e stabilizzata dall’ampia superficie della pianta d’appoggio :  ben 10cm, 1 cm in più di tutte le altre scarpe ammortizzanti del test.

MBT GT 2

Al momento dell’atterraggio, si avverte un elevato senso di compressione, poco progressiva, che poi viene accompagnata dalla tecnologia “Sensor Technology 2”,  presente nella zona mediale, che accompagna morbidamente la rullata fino alla zona centrale, dove è presente il “Pivot Strike”, zona che favorisce la stabilità d’appoggio ed il  precarico della forza di spinta, che, grazie alla curvatura che compie l’intersuola sotto la zona delle falangi, avviene in maniera fluida senza sforzare le dita dei piedi.

Suola

La suola della MBT GT 2  ha resistito bene alle condizioni più usuranti dell’asfalto rovente dei mesi estivi,  e dopo diverse centinaia di km mostra segni di usura all’avampiede – nella zona sotto l’alluce e falangi – più che al tallone!!!

Conclusioni

La MBT GT 2 è una scarpa comoda e dinamica che favorisce un tipo di corsa a ritmi lenti – dai 5’/km in su – per corridori che non sono in peso atletico, ma dal peso forma in su’, molto adatta per affrontare lunghe e lunghissime distanze.

E’ una scarpa solida e stabile, che fa sentire la sua massa se si cerca di spingere a velocità in un movimento di rullata ampio e rotondo, ma non quando si procede con falcata breve, ma veloce, con cadenza da marciatore.

Ho provato questa scarpa anche con l’utilizzo di un gilet zavorrato dal peso di 14kg, per verificare al limite la sua capacità di supportare in maniera confortevole anche per persone più pesanti. Dopo una 20ina di km non ho provato senso di stanchezza alle ginocchia o alle caviglie.

Penso possa anche quindi essere un mezzo da consigliare per chi, con diversi chili di troppo, voglia intraprendere un processo salutare riabilitativo iniziando a correre per la prima volta, ed evitare di soffrire di sollecitazioni alle ginocchia dovute al proprio sovra-peso, alla propria mancanza di forza muscolare, non ancora attivata nel senso della corsa.

Questa scarpa potrebbe essere l’ideale per chi corre sui sentieri con scarpe Hoka One One, ed ha bisogno di una scarpa molto ammortizzante ma con una maggiore stabilità mediale che supporti una corsa lenta con passo corto (tipo quello espresso dai due jogger al minuto 6 del video MBT pubblicato sotto) e che soffre di pronazione.

Dal Trail alla Strada: Scarpe Running Ammortizzanti