PCA Affinity

 

Abbiamo scelto la Hoka One One Clifton 6 come “alter ego” stradale della Hoka One One Speedgoat 4 basandoci sui dati offerti dal sito sui modelli stradali, riguardo il peso della scarpa, ed alcune proprietà indicate nella tabella di ogni scarpa.

La versione femminile pesa 216gr ed è alta da terra 27mm al tallone e 22 all’avampide

 

Da un punto di vista strutturale, per quanto riguarda geometria di intersuola e forma della tomaia, la Rincon sembra identica… ma è una scarpa che pesa molto molto meno, ben ammortizzante, ma più adatta a correre in velocità, che non la Clifton 6, più pesante e ammortizzante. Ma che ci ha sorpreso non poco!

Ammortizzazione

La prima sensazione che si ha quando si calza la Hoka One One Clifton 6, e ci si alza in piedi per sentire l’effetto ammortizzante, è la notevole compressione dell’intersuola contro il terreno e sotto il peso del tallone. Andando a togliere la soletta interna e premendo sul fondo con un dito, già si sente quanto si comprime l’intersuola, anche con la poca forza impressa!

E’ un tipo di ammortizzazione molto efficiente, anche se non trasmette quella dolcezza che si può trovare nella Hoka One One Speedgoat 4.

Così come anche il comportamento generale durante la corsa è molto differente…

 

Tomaia

La Hoka One One Clifton 6 ha una tomaia fatta con un unico pezzo di tessuto a tramatura variabile, che presenta ampie maglie nella zona dell’avampiede che permettono una ottimale areazione interna ed anche una certa elasticità che favorisce una vestizione fasciante lungo le zone laterali del piede.

Hoka One One Clifton 6

Ci sono piccoli strati in tessuto sintetico saldati sul puntale, che non influiscono in alcun modo sulla calzata, ma servono solamente a proteggere e irrobustire il tessuto.

Hoka One One Clifton 6

La zona del contrafforte tallonare è provvista di una conchiglia interna di materiale molto flessibile. Le imbottiture del collarino e sulla conchiglia sono minime, eppure la calzata è comoda. Più che comoda, no fa sentire la sua presenza, senza risultare debole di tenuta.

La tomaia ha il pregio di vestire maniera leggera e di dare l’impressione di non esserci.

 

Allacciatura

Solo se si vuole una sensazione di fasciatura più salda, che trasmetta un senso di sicurezza, può succedere di andare a comprimere troppo con i lacci la parte bassa del collo del piede: durante i test, ho tenuto l’allacciatura molto rilassata su una scarpa e ben più compressa sull’altra, e non ho percepito scivolamenti della scarpa sui piedi, a qualsiasi ritmo.

Ma dopo qualche km, ho iniziato a percepire un po’ di formicolio sotto la pianta del piede, nella zona anteriore, nella scarpa con maggior compressione, dove i lacci negli occhielli più bassi schiacciavano un po’ troppo il piede sul fondo. Quindi ho regolato nuovamente i lacci, tenendoli più morbidi nella parte bassa e più tirati nella parte alta del collo del piede, e il fenomeno è scomparso, senza perdere in fatto di tenuta e/o senso di “sicurezza”.

Intersuola

La struttura importante dell’intersuola della Hoka One One Clifton 6 è fatta per garantire grande ammortizzazione del fondo. E non è solo una questione dei 29 mm di spessore sotto al tallone.

Hoka One One Clifton 6

La struttura dell’intersuola al tallone presenta una curvatura d’approccio non tanto pronunciata, ed una sezione concava sotto al tallone dove avviene la compressione del peso del corpo al momento della caduta. La struttura intorno subisce la compressione d’impatto al suolo, ma mantiene una solidità strutturale che rende la dinamica dell’impatto stabile e riesce a dissipare la caduta durante il movimento lungo tutta la zona posteriore e mediale, caratterizzata da una superficie molto ampia, quasi quanto quella del tallone, che fornisce stabilità

Hoka One One Clifton 6

Da notare come la superficie dell’intersuola sia formata da sezioni, “pad”, indipendenti tra di loro, su alcuni dei quali è presente la suola: questi “cuscinetti” contribuiscono ulteriormente al comfort di marcia, avendo una loro propria capacità compressiva, gestendo autonomamente il primo contatto a terra, equilibrando l’appoggio.

Comportamento

Quando ho usato le Clifton per la prima volta, ho provato quasi una sensazione di fastidio procedendo a ritmo sopra i 5’/km: nell’eseguire la rullata, percepivo una forza contrastante dal bordo esterno dell’intersuola. Dovuta alla mia tendenza molto supinatrice durante il passo rullato. Per superare questo disagio, dopo 3 km ho alzato il ritmo. Dopo un totale di 12km, il cronometro segnava 52minuti trascorsi. Esticazzi! La cosa che mi ha sorpreso, più del tempo al quale ultimamente mi ero abituato, è il fatto che, al pari di un’altra scarpa ammortizzante con cui sono andato ugualmente veloce, il cuore girava ad un ritmo più basso!

Ok, scarpa molto molto dinamica… ma lo scopo di questi test è vedere quanto siano confortevoli queste scarpe, a ritmi più lenti!

Così ho programmato una giornata di 3 allenamenti da 12-13km con altre tre scarpe differenti, tre tipi di allenamento differente: veloce, lento, fartlek. Il giorno dopo, di mattina presto, senza nemmeno fare colazione, ho indossato le Clifton 6 e sono andato a correre. Correre… Beh, insomma, muovevo ritmicamente le gambe con passo breve, senza forze, i muscoli legati dagli sforzi del giorno precedente… Ma almeno i piedi stavano comodi, e la corsa risultava comoda, per quanto disagiata…

Conclusioni

Penso che la Hoka One One Clifton 6 sia una scarpa molto ben ammortizzante, non la più dolce come tipo di ammortizzazione, ma molto efficiente a tutte le velocità. E’ una scarpa  polivalente, tutto fare, adatta ad atleti pesanti e lenti, e anche ad atleti performanti per fare sia allenamenti lunghi lenti che allenamenti specifici per sviluppare velocità.

Hoka One One Rincon: leggera e performante

 

Hoka One One Speedgoat 4

 

 

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