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La Salomon Supercross non è la sorella povera della Speedcross! … come ho letto in diversi post su social.

Chi lo dice o no le hai mai provate entrambe, o non ci capisce affatto di scarpe.

Non è una questione solo estetica, la tomaia ha una diversa impostazione, così come anche l’intersuola ha un diverso comportamento. Più simile la suola, ma anche qui differenze millimetriche si traducono in una diversa dimensione di corsa.

Caratteristiche tecniche

La Salomon Supercross pesa 310gr,  la Supercross GTX  del nostro test pesa 340gr.

La Speedcross 5 320gr e 340gr nella versione GTX.

La Supercross ha un differenziale tacco-punta di 29/19mm, contro i 30/20mm della Speedcross 5.

La Supercross ha la intersuola in EnergyCell, la Speedcross 5 in EnergyCell +

La Supercross ha la suola in Contagrip TD, la Speedcross 5 in Contagrip TA

 

La tomaia

La tomaia della Supercross GTX ha la tipica struttura Sensifit di Salomon, con un tessuto esterno Ristop e membrana interna Gore-tex. Ha la stessa impostazione a scarponcino della Speedcross 5, ma con molte differenze.

Il puntale in materiale plastico è molto più esteso, sia perimetralmente che superiormente.

La zona dell’avampiede è più raccolta sulle dita, si sente che queste sono più compresse tra di loro, e  la tomaia provoca una maggior pressione sulla zona laterale dell’osso dell’alluce, cosa che da un certo punto di vista è anche apprezzabile, perchè ti fa sembrare di aver maggior controllo sulla scarpa.

Il collarino della Supercross è situato poco più in basso sulla caviglia, rispetto a quello della Speedcross 5: la tenuta non ne risente,  e questa maggior apertura fa sentire di essere più agili.

La soletta interna è Ortholite per entrambe, come consuetudine Salomon, ma quella della Supercross non è traforata ed è meno profilata  rispetto a quella della Speedcross 5: la seduta è comunque comoda, non ho avvertito la mancanza di qualcosa sotto o ai lati del piede.

Sistema di allacciatura

Identico il tipico sistema di allacciatura Quick-lace a 4 punti di ancoraggio, privo però di palpebra sulla linguetta dove fermare il laccio, che può essere annodato ad un occhiello in tessuto posto sulla lingetta..

Il bordo di ancoraggio del sistema di allacciatura è situato un poco più in alto sui lati del piede, l’allacciatura ben tirata tiene comunque ben fasciante la scarpa ma provoca una maggior pressione sul collo del piede, percettibile, ma non problematica.

La linguetta para lacci, discretamente imbottita e di minor estensione, è collegata lateralmente ed a tutta lunghezza ai bordi del sistema di allacciatura, per evitare infiltrazioni di acqua.

Calzata

In generale, nella Salomon Supercross GTX si ha una minor sensazione di comfort rispetto a quella data dalla Speedcross 5, dovuta principalmente alle minor imbottiture.

E forse anche per questo trasmette un minor senso di fasciatura, nella zona laterale interna, all’arcata.

Ma la tenuta della scarpa sul piede è comunque ben salda, rude ma affidabile. Più… diretta.

 

Intersuola

L’intersuola delle due scarpe presenta la stessa geometria con 10mm di differenziale tacco punta, ma altezza da terra al tallone di 29mm contro i 30 della Speedcross.

Differenza che non si sente indossandole contemporaneamente. Ma si percepisce un diverso comportamento al momento dell’appoggio a terra, ed un diverso comportamento in corsa.

La parte posteriore della Supercross presenta un maggior sbalzo: questo permette l’anticipo del contatto al suolo, cosa che – specialmente se questo è morbido – permette di spostare in avanti il punto di impatto vettoriale del peso del corpo (Eh?!?!? … me la sono inventata, sta cosa…), diminuendo così la possibilità di una situazione di disequilibrio del carico rispetto al “baricentro” d’appoggio, che porterebbe a scivolate.

La zona del tallone della Supercross ha una maggior capacità di compressione al momento dell’impatto, che rende l’appoggio più ammortizzato. Forse anche questo è dovuto alla diversa dimensione dello sbalzo.

L’intersuola della Supercross risulta essere più flessibile ed aver maggior capacità torsionale rispetto alla Speedcross, specialmente nella zone mediale. Questo rende la Supercross più agile e capace di seguire meglio il rapporto piede/terreno nelle più diverse e complicate situazioni d’appoggio che si possono affrontare, specialmente ad alta velocità.

Dice che il materiale usato dalla Supercroos sia meno reattivo, eppure la scarpa mi è sembrata molto più elastica.

Suola

La suola della Supercroos GTX è in Contagrip TD, quella della Speedcroos Contagrip TA. Differenze? Booooohhh

E’ ben visibile la differenza di tassellatura: quelli della Supercross sono più stretti ma più estesi in lunghezza, ed al tatto risultano anche più rigidi – cosa che forse è dovuta proprio alla maggior compattezza dovuta alla forma.

La pianta d’appoggio della Supercross è visibilmente più lunga ed anche leggermente più ampia nella zona avampiede: maggior superficie d’appoggio, maggior grip, maggior controllo in appoggio nella zona posteriore e in fase di spinta in quella anteriore. Ed anche miglior controllo nell’appoggio anteriore in discesa. Insomma, gomme larghe per poter reggere una velocità maggiore.

Conclusioni

La Salomon Supercross è una scarpa economica, ma non è affatto una scarpa povera! E’ un modello che consiglierei a tutti per allenarsi su brevi e medie distanze, soprattutto con l’obiettivo di correrli al massimo delle proprie possibilità, su sentieri sottobosco friabili e anche umidi, coperti di foglie, tipici della stagione autunnale e invernale.

Affidabile, protettiva – meglio la versione in Gore-tex, anche se leggermente più pesa, ma insomma, fa bene per allenarsi! – e resistente. Un ottimo investimento.

 

Salomon Speedcross 5

Scarpe da trail running Gore-tex