Che sorpresa questa Salomon Sonic RA Max 2!

E’ la scarpa che ha portato ai piedi il nostro Matteo Grassi agli ultimi Campionati Mondiali sulle 24h, ottenendo il miglior risultato della squadra Italiana, con una percorrenza di 244km… (A questo link il suo racconto dell’esperienza, merita una lettura)

Certo, lui è un atleta peso piuma, super allenato, e probabilmente questa scarpa è anche sovra proporzionata alle sue capacità di corsa, essendo progettata per soddisfare le esigenze di atleti un po più robusti.

Ma appunto, forse proprio per questo, la Sonic RA Max 2 è stata sicuramente per lui una buona scelta, per correrci tutto quel tempo, specialmente per il senso di compattezza e comfort che riesce a dare la calzata.  E per l’efficiente comportamento durante la corsa, anche a ritmi lenti, che offre l’intersuola.

Tomaia

La tomaia della Sonica RA Max 2 riprende lo stile dei modelli da trail running di Salomon, con quei layer di materiale sintetico a rinforzo del tessuto mesh nella parte anteriore, sul puntale ed ai lati, che sembrano un pò fuori luogo su una scarpa stradale, e che “sporcano” la linea della scarpa, e l’aspetto moderno del tessuto mesh ingegnerizzato, traspirante ed arioso.

Ora, siccome gli ingegneri non sono affatto stupidi da metter cose inutili che appesantiscono e aumentano i costi di produzioni, devo supporre che la loro presenza serva a migliorare la resistenza del tessuto alle sollecitazioni meccaniche del movimento, e/o a supportare la calzata a quei piedi un po più grossi del mio.

La tomaia ha una forma che si adatta molto bene alla forma del piede, la scarpa veste compatta intorno alle dita, ed è  molto avvolgente nella zona del collarino, che non ha quella  forma stondata tipica delle scarpe da corsa, ma è più dritto ed alto sulla caviglia.

All’inizio si percepisce bene la sua presenza ed il supporto che fornisce nella parte interna della caviglia. E’ una sensazione a cui si fa presto ad abituarsi, in quanto non porta disagio.

Il contrafforte tallonare sembra privo di conchiglia interna di rinforzo, tanto risulta flessibile! Eppure è ben strutturato, anche se le imbottiture interne non sono abbondanti, ma sono ben estese per altezza, e avvolgono saldamente il piede. La linguetta posteriore si appoggia morbidamente al tendine.

La linguetta para lacci è molto sofisticata, sembra più quella di una scarpa da sk yrunning che non quella di una scarpa stradale: tessuto mesh sul collo del piede a favorire la traspirazione, e uno strato di  tessuto sintetico di poco spessore nella parte superiore, con imbottiture ben protettive solo nei punti dove necessita.

La soletta interna, come da normali parametri Salomon, è di qualità Ortholite, dal profilo ergonomico.

La calzata della Salomon RA Max 2 è comoda e sicura.

Intersuola

Ed eccoci alla parte più interessante di questa Sonic RA Max 2, l’ intersuola che adotta la tecnologia Vibe, il cui merito dichiarato sarebbe quello di diminuire le vibrazioni dovute agli impatti e ridurre lo stress che il corpo subisce durante il movimento. Riduzione delle vibrazioni che non deriva dalle capacità quantitative dell’ammortizzazione, ma dalla qualità di questa ammortizzazione.

L’intersuola è fatta col materiale Energy Cell+, un composto denso, solido, dal comportamento più reattivo che ammortizzante,  sul quale sono inseriti dei cuscinetti in materiale Opal, che sono a contatto col piede, preposti ad ammortizzare la “caduta”.

Il risultato è un momento di impatto a terra lievemente assorbito dall’intersuola, ma un ottima sensazione di ammortizzazione che si ha proprio sotto il piede, dove il cuscinetto Opal assorbe il peso del corpo e la parte cava sotto di esso ammortizza il “rinculo”, evitando che nell’impatto a terra si verifichi il “rimbalzo” contro il piede – e il riverbero delle forze della dinamica del passo.

Il passo poi procede stabile, ben fermo, con una transizione tacco-punta efficiente.

Se volessimo descrivere come è correre con queste scarpe.. beh, è come stare sospesi da terra!  Il piede, nel suo movimento,  non entra a contatto col suolo, come fosse separato da esso dalla presenza di.. due pattini! si due pattini che si occupano di gestire il contatto a terra, lasciando il piede fuori da questa dinamica.

 

Suola

Molto particolare anche la suola, che presenta dei cuscinetti di gomma in materiale Contagrip che seguono quelle che sembrerebbero dei solchi che segnano l’intersuola; cuscinetti che sono sono composti da tasselli molto profondi.

L’intersuola però non è così flessibile come si potrebbe pensare, grazie a questi solchi. Piuttosto questi solchi servono a spezzare il riverbero dell’impatto a terra, migliorando la stabilità e l’efficienza della rullata.

A differenza di quasi tutte le scarpa da running stradali, la suola, nella parte posteriore, è quasi simmetricamente divisa tra due cuscinetti, là dove di solito si trova un unico cuscinetto – spesso fatto con materiale più rigido e duraturo – che gestisce il momento di impatto a terra.

Questa particolare struttura del rapporto suola/intersuola sembrerebbe favorire meglio la dissipazione del momento di impatto sulla “dorsale” del piede, ed un migliore supporto mediale, per ottimizzare la naturale pronazione del passo rullato. Migliorare efficienza e comodità. Comodità non tanto  nel senso di “oh che mi sta bene in queste scarpe”, quanto nel senso che tu fai quello che fai, continui a farlo, non senti di essere impedito da qualcosa, e va bene così, non ti fai domande.

Conclusioni

La Sonic RA Max 2 è una scarpa che risulta molto comoda ed efficiente durante il passo, sia che si voglia spingere in velocità o procedere anche a passo lento sui 6’/km, purchè sia un passo non troppo pesante: ho provato a correrci con una bella zavorra di 10kg (io che sono 77kg per 177cm) e la scarpa si è mostrata ancora ammortizzante, ma non tanto per poter accompagnare un corridore sovra peso a ritmo lento per una trentina di km.. caso mai può essere la scarpa con cui l’atleta pesante può fare brevi lavori di velocità per migliorare le proprie capacità.

 

https://www.trailrunning.it/2019/11/22/salomon-predict-ra/

 

Dal Trail alla Strada: Scarpe Running

 

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