Salomon produce una serie di scarpe da running stradali – la serie RA, Running Avenue: tre modelli accomunati da una stessa struttura base tomaia-intersuola-suola, che differiscono tra diloro per piccoli particolari, e che vanno così a coprire le tre categorie di scarpe stradali: la Sonic RA Pro 2 nella categoria A1, scarpe leggere da performance; la  Sonic RA 2 nella categoria A2, scarpe intermedie da allenamento; la Sonic RA Max 2 nella categoria A3, scarpe ammortizzanti per corsa lenta.

E poi c’è la Predict RA.

Una scarpa Salomon.

Veramente?

Beh, se mi avessero inviato una scatola anonima e aprendola avessi trovato questa scarpa – ma priva di loghi o stampe –  avrei pensato ad un moonboot, ad un prototipo della Nasa di scarpa lunare.

Poi, seguendo la logica di Sherlock Holmes, avrei pensato ad un ipotesi più probabile, ispirata da una scena del film “Ritorno al Futuro”: un paio di Nike arrivate dal futuro! Eh già giusto, perchè non ci avevo pensato prima?!?!?

E invece sono scarpe Salomon.

E la cosa si fa intrigante.

Perché non è solo una questione estetica.

Leggi le caratteristiche tecniche, i materiali adottati: son quelli comuni a tutti gli altri modelli Salomon.

Ma il risultato è molto differente, non solo a livello estetico, ma anche a livello dinamico.

Perché le altre scarpe di tipologia stradale della Salomon, in fondo in fondo, sono delle valide declinazioni stradali di scarpe da trailrunning, mentre questa Salomon Predict RA è un qualcosa di completamente diverso.

A partire dal come è stata concepita questa scarpa, che mi pare evidente ad una prima analisi dell’intersuola: con l’obiettivo di fornire all’atleta una scarpa che gli permetta di esprimere al meglio la dinamica del movimento del piede.

Attenzione: non voglio dire che questo tipo di dinamica del piede sia orientata all’espressione della “corsa naturale”!

Questa è una scarpa con un drop tacco-punta di 8mm, quindi una scarpa che vuole ancora supportare la dinamica del passo poggiato di tallone, un passo rullato; più che favorire il passo tipicamente barefoot con appoggio di meso piede.

No, qui non si tratta di corsa naturale, ma di un “architettura”- che coinvolge tomaia, intersuola e suola – che permette al piede di esprimere la propria naturale “tecnologia” costitutiva durante il movimento. Ogni movimento.

Tomaia

Osservando la tomaia della Salomon Predict RA, si nota subito che i volumi, nella zona avampiede, sono diversi da quelli delle altre scarpe Salomon RA. Ed anche il contrafforte tallonare, con la sua particolare struttura e design, è molto molto differente.

Il sistema di allacciatura, che coinvolge direttamente le zone laterali della tomaia, adotta lacci in tessuto dal grosso diametro che vanno a premere su una linguetta para lacci ampie e ben imbottita, con struttura a semi-calzino interno, svolgendo quindi una funzione strutturale, non solo quella di proteggere il collo del piede dalla pressione dei lacci.

Un altro particolare molto atipico, non solo tra i modelli Salomon, è il collarino, che si spinge in alto la caviglia, fasciandola in maniera aderente, avvolgendola poco sotto il malleolo, ma senza provocare fastidio durante i movimenti.

La scarpa veste bene sul piede, con ampio spazio per le dita, e offre notevole comodità, anche di seduta – grazie ad una soletta Ortholite.

Anche il tessuto della tomaia differisce dagli altri modelli Salomon, che adottano un mesh più morbido di questo, che è più fine ma al tempo stesso più “rude”, e sembra più resistente.

 

Intersuola

L’intersuola della Salomon Predict RA è fatta in materiale Energy Cell +, un composto elastico e reattivo, “solido” più che morbido e assorbente.

L’intersuola presenta un geometria con differenziale di 8mm, alta al tallone ben 25mm.

Misura tipiche da scarpa di categoria intermedia, che dovrebbero offrire un discreto grado di ammortizzazione e buona dinamicità di passo, ad atleti evoluti, in forma.

E questa scarpa risponde bene a queste caratteristiche. Anche se, a mio parere, non offre la stessa efficienza di passo, durante la rullata, che offrono gli altri modelli della produzione Salomon.

La struttura dell’intersuola è molto particolare, e molto originale: presenta diverse scalanature (visibili anche sotto l’intersuola interna), posizionate in corrispondenza delle zone del piede dove maggiore è l’articolazione delle ossa durante il movimento, Mirrored Articoulation Pattern: chiaro l’intento di migliorare la flessibilità dell’intersuola per permetterle di seguire al meglio la dinamica dei movimenti del piede.

L’intersuola presenta anche un zona mediale interna meno flessibile, che offre un maggior supporto all’arcata del piede, cosa che si riesce a percepire anche stando fermi stesi sul divano, con i piedi non a contatto col fondo: si sente come ci fosse una maggior pienezza di seduta del piede.

Questa capacità supportiva però non si traduce, durante il movimento, in supporto anti pronante: questa scarpa è invece ben progettata per seguire la naturale pronazione del piede, già a partire dal momento dell’appoggio, grazie ad una struttura che presenta una scalanatura che divide in due parti la suola, nel punto di solito questa presenta uno “zoccolo” unico e ben rigido per sopportare il momento d’impatto.

Questa scalanatura rende indipendenti le piattaforme d’appoggio, personalizzando al massimo il comportamento della scarpa alle caratteristiche dell’atleta.

 

Suola

La suola della Salomon Predict RA Presenta una configurazione inedita per Salomon. E’ costituita da diversi cuscinetti divisi tra di loro seguendo l’architettura delle scalanature dell’intersuola.

E i diversi pad sono differenti tra loro anche per il loro comportamento: toccandoli, sembra che i cuscinetti della parte posteriore, colorati in grigio chiaro, siano costituiti di un materiale più rigido rispetto a quelli della zona mediale. E questi sembrano più rigidi rispetto a quelli sotto l’avampiede.

Ma questa maggiore o minor rigidità non è dovuta al materiale con cui sono costruiti i cuscinetti, che mi sembra essere lo stesso per tutti (e almeno le indicazioni tecniche non specificano differenze di costruzione).

No, questo effetto sembra piuttosto essere la conseguenza del diverso tipo di “disegno” che hanno: meno sono scavati, più densa e rigida risulta la superficie; più sono scavati, più malleabile è la superficie al tatto.

Chiaro anche qui l’intento di dare un diverso tipo di risposta della scarpa a seconda della dinamica del movimento.

Questa caratteristica della suola sembra voler offrire al piede maggior percezione del fondo nella zone delle dita dei piedi, per avere maggior controllo, maggior capacità di incollarsi al fondo. Una cosa molto utile in tipi di movimenti che vanno oltre quelli della corsa.

NB: “curiosi” i lembi di gomma che collegano tra di loro i cuscinetti: potrebbe essere una soluzione per aumentare l’elasticità del comportamento dell’intersuola… come essere solo una necessità collegata alla linea di produzione, che facilita l’istallazione della suola…

Conclusioni

La Salomon Predict Ra risulta essere una scarpa comoda durante la corsa, con una buona capacità di ammortizzare l’appoggio, ma con una dinamica della rullata non efficiente al pari di quella offerta dagli altri modelli Salomon Running Avenue. Sembra manchi un qualcosa tra il momento dell’impatto e l’appoggio mediale. Ottima invece la fase di spinta, dove l’intersuola risulta molto flessibile.

Spesso ho parlato più di movimenti, che di movimento riferito alla corsa.

E’ una scarpa che permette di correre svelti, ma non veloci. Adatta ad atleti strutturati, in peso forma, che vogliono affrontare brevi distanze in allenamento o in gara.

Ma questa scarpa non è solo una scarpa da corsa. Questa è una scarpa atletica, da poter usare in attività di cross training.

Cos’è il CROSS-TRAINING? Per farla breve, si tratta di praticare più discipline sportive, lavorando ad alta intensità nella successione di esercizi che mobilitano tutti i muscoli.

I movimenti funzionali di questa disciplina, sono ispirati ai movimenti naturali come correre, spingere, saltare, lanciare, tirare a sé o in esterno, etc. etc. andando così a sollecitare tutte le catene del piede.

Per un attività del genere serve quindi una scarpa comoda ma che al tempo stesso fasci saldamente il piede seguendolo in ogni tipo di movimento, fornendo massima flessibilità ed elevata capacità di far sentire il fondo.

Caratteristiche che la Salomon Predict RA ha, differentemente dagli altri modelli Salomon Running Avenue, progettati più specificatamente per la corsa.

 

Caratteristiche:

Peso: 260gr  / 220gr versione femminile

Differenziale Tacco-Punta : 8mm (25mm al tallone, 17 all’avampiede)

 

Salomon Sonic RA Max 2

Dal Trail alla Strada: Scarpe Running

 

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