Tutto mi aspettavo fuorchè questa New Balance Fresh Foam Hierro v5!

La Hierro V3 ci aveva sorpreso al primo sguardo per la sua tomaia, originale, innovativa, fuori dagli schemi. Funzionale, ma non priva di possibilità di miglioramenti.

Arrivati poi con la Hierro v4, che migliorava la chiusura sulla caviglia. E poi ecco la ancor più spettacolare versione BOA.

Poi, arriva fine anno, sai che arriverà una nuova versione. Non so cosa mi aspettassi di preciso, ma non di certo questa Hierro v5. Bella, ma più tradizionale. Al primo sguardo.

Perchè poi mica tanto normale è…

Tomaia

La tomaia della New Balance Fresh Foam Hierro v5 ha un aspetto molto “casual” che nasconde una struttura molto articolata. E sembra gia pronta per l’adozione del sistema di allacciatura BOA.

E’ costituita da una esostruttura in materiale TPU traforato, leggermente idrorepellente,  conformata a Tacos; la parte laterale esterna della tomaia forma una palpebra che va a coprire la linguetta para lacci, molto molto ben imbottita, che è parte del “calzino” interno che va ad avvolge il piede.

Gli occhielli passa lacci sono il terminale di stringhe che sono cucite all’interno della tomaia, e che vanno così a comprimerla sul piede.

New Balance Fresh Foam Hierro v5 tomaia
Tra i fori della tomaia si vede il giallo delle stringe che terminano negli occhielli passa lacci

Il contrafforte tallonare torna ad assumere una conformazione più tradizionale, con bordo alto sulla caviglia ed abbondanti imbottiture intorno al tendo

Questa modifica farà contenti quelli che si lamentavano della tenuta del collarino, trovando in questo un contatto sul piede più tipico, avvolgente e stabile, a condizione che si faccia passare i lacci anche sull’ultimo occhiello: senza, correndoci in salita, spingendo sull’avampiede, ho sentito la scarpa scivolare sul tallone.

Il contrafforte tallonare non è dotato di conchiglia strutturale interna, ma presenta un esoscheletro, dalla forma atipica, che invece di chiudere sulla parte inferiore, ha una propaggine superiore si allunga sotto il malleolo.

Il contrafforte tallonare è flessibile e chiude bene sul piede, e grazie a questo eso scheletro riesce a mantenere il piede saldamente al suo posto durante gli appoggi più sbilenchi.

E c’è di più: mi sembra che riesca anche a svolgere una sorta di funzione di guida della pronazione!

Io, essendo supinatore e amando correre abitualmente con vibram Fivefingers e Merrell Trailglove, sono molto sensibile alla presenza di contrafforti tallonari strutturati. Ho percepito bene quel lembo superiore “sorreggere” il piede nella parte interna e farlo tendere verso l’esterno. Tendere, non spingere. Perchè non sentivo il piede caricare il passo sul lato esterno.

Calzata

Ho passato del tempo indossando ad un piede una New Balance Fresh Foam Hierro v5 ed una Hierro v4 BOA all’altro piede: ci ho camminato, ci ho corso, le ho tenute per un intera giornata: la calzata mi sembra identica, nel modo in cui avvolge il piede,  ma è migliorata stabilità al tallone: correndo in discesa, non ho mai sentito “scollegamenti” tra piede e scarpa dovuti ad appoggi contrastanti rispetto al movimento.

Intersuola

L’intersuola della New Balance Fresh Foam Hierro v5 è in Fresh Foam X (gomma adottata anche della New Balance 1080 v10)

Il livello di ammortizzazione è elevato, senza eccedere in spugnosità: il Fresh Foam è sempre stato un materiale che offre confort ma anche stabilità, nonché alta protezione del piede dalle asperità del fondo, al punto da non avere bisogno di piastre protettive nella parte anteriore, che ha meno spessore.

Elevata la capacità di copiare il fondo, cosa che contribuisce parecchio anche sul grip e sulla capacità di controllo della scarpa.

Il Fresh Foam X mi sembra ancor più protettivo rispetto al Fresh Foam: correndo su strade bianche con una Hierro v4 Boa ad un piede, ed una Hierro v5 all’altro, con quest’ultima ho percepito di meno il profilo aguzzo dei sassi.

La differenza fondamentale tra la Hierro v5 e la Hierro v4 sta nella conformazione dell’intersuola nella parte finale del tallone, che “fuoriesce” maggiormente rispetto alla pianta del piede. Questa “appendice” aumenta la superficie di appoggio, e migliora anche il momento del primo contatto a terra, azzerando l’effetto “rinculo” dell’impatto

 

Suola

La New Balance Fresh Foam Hierro v5 è dotata di suola Vibram Megagrip con un disegno della tassellatura più articolato rispetto a quella delle precedenti versioni. E’ una suola polivalente, buona anche per affrontare fondi bagnati e scivolosi, non fangosi – se non si tratta di superfici melmose dove si affonda: se si appoggia in quelle superficiali pozze d’acqua con fondo di sottile strato fangoso marrone, può capitare di scivolare in appoggio o in spinta.

I tasselli della parte anteriore presentano sempre una forma a piramide esagonale ma con la testa che è segnata da una sezione incavata. Ogni tassello sembra dotato di propria capacità di compressione.

I tasselli nella zona mediale e posteriore  sono invece meno elaborati nella forma e la suola risulta più compatta.

Pensavo che questa differenza, rispetto al modello precedente, avrebbe ridotto il confort al tallone al momento dell’atterraggio. Invece, anche per la nuova forma posteriore dell’intersuola, il comportamento mi è sembrato migliore, e lo sviluppo del passo più fluido.

Sopra, e poi a destra nelle altri riquadri, la suola Vibram Megagrip della Hierro v5
Sopra, e poi a destra nelle altri riquadri, la suola Vibram Megagrip della Hierro v5

Buona la trazione in salita, anche su pietre bagnate, nella fase di spinta, in quel momento in cui il piede si avvicina a staccare da terra, si scivola meno che non la Hierro v4.

 

Conclusioni

La New Balance Fresh Foam Hierro v5 è più pesante rispetto alla precedente versione. Quasi 50gr!

Non sono pochi. Si sentono se si vuole eseguire un passo veloce col tallone che tocchi il culo: dopo un po’ vi passa la voglia… Ma non si percepiscono durante la camminata e nella corsa lenta a passo corto, ma sicuramente la scarpa manca di capacità di scatto. Migliorata però la capacità di rullata, l’efficienza del passo, che porta anche ad un momento di volo in cui sembra di essere più leggeri.

Il fatto di aver eliminato l’effetto rinculo al momento dell’impatto a terra, è sicuramente un fatto positivo, specialmente per affrontare le lunghe distanze, dovrebbe migliorare la vita delle ginocchia.

La Hierro v5 è pesante ma non goffa: anche nelle discese con fondo molto complicato – per giunta bagnato – non ho dovuto procedere a cammino, ma sono riuscito persino ad attaccare il percorso, con la zona anteriore che sorreggeva bene l’approccio più aggressivo, reggendo bene la prese anche in quei nei passi fortemente decelerati quando ti trovi punti dove stai per appoggiare e pensi veloce “porca puttana meglio di là” a dove mettere passo successivo.

Ora, se la New Balance Summit KOM è la scarpa portata alla corsa veloce sulle medie e lunghe distanze, e la Hierro v4 la scarpa per la corsa svelta sulle medie lunghe distanze, questa Hierro v5 è una scarpa che si adatta alla corsa più rilassata sulle lunghe distanze, corsetta/camminata su ultra distanze.

E’ una scarpa da ultra trail che assicura comfort a lungo anche a trekker sovrappeso

 

Peso:  359gr nella versione maschile taglia US9, 299gr in quella femminile.

Differenziale tacco punta:  8mm (28mm al tallone)

Visita il sito New Balance per conoscere il resto della collezione trail

 

New Balance Summit K.O.M GTX

New Balance Fresh Foam Hierro Boa

New Balance Summit Unknown

 

 

New Balance Fresh Foam Hierro v5
New Balance Fresh Foam Hierro v5

 

Visita il sito New Balance per conoscere tutti i modelli da trail running.

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Benny_on_trail
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bellissimeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

jhon mail
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jhon mail
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un bel mattone come peso …