ANALISI CRESCITA DELLA DISCIPLINA

Il fenomeno del Trail-running  in questi anni ha subito una crescita esponenziale dei suoi praticanti. Nelle città, in campagna, sulle montagne, diventa sempre più frequente la vista di persone che durante la pausa pranzo o nel dopo-lavoro si dedicano a questa attività. Una vera e propria “moda”. I motivi di questo boom, a mio avviso, possono derivare da numerosi motivi:

  • sfuggire, anche solo per qualche istante, da quello stress quotidiano;
  • combattere la sedentarietà a cui siamo sottoposti al lavoro;
  • ricerca di un ambiente più “a contatto con la natura”;
  • ricerca di un mondo più concreto e meno multimediale

Credo che la lista di motivi potrebbe essere lunghissima, senza dimenticare i benefici sia fisici che mentali che questa attività può apportare ai suoi praticanti. In parallelo alla crescita dei “trail-runners” sono cresciute anche le manifestazioni legate alla disciplina. Per provare a vedere l’entità di questo “boom” abbiamo provato ad analizzare il numero di manifestazioni che ci sono state nei diversi anni. Il sito http://www.correre.it ha permesso di analizzare i calendari gare nei diversi anni. In particolare abbiamo analizzato il numero di gare della specialità “trail-running” sul territorio nazionale dopo il 2014. Purtroppo non era disponibile un database degli anni precedenti al 2014. Siamo consci del fatto che sicuramente in questo database non ci siano tutte le gare, qualche competizione manca all’appello. Tuttavia risulta essere un buono strumento per avere un’indicazione di come è cresciuto negli anni il movimento del Trail-running.

Sono stati presi in considerazione i calendari agonistici degli anni 2014, 2017 e 2019. Analizzando il numero di gare presenti nel calendario si può già avere una prima indicazione sulla crescita del movimento. In soli 5 anni si è passati dalle 43 gare alle 1306 gare. Le gare sono aumentate del 2900 %. Si può immaginare che per ogni gara del 2014 corrispondono più di 30 gare nel 2019.

  1. DISTANZE PRATICATE

Il termine Trail-running può essere associato a diverse lunghezze. Per definizione (https://it.wikipedia.org/wiki/Trail_running) è suddiviso nelle seguenti categorie:

  • Trail: con lunghezza inferiore ai 42 km;
  • Ultra Trail: con lunghezza oltre i 42 km;
  • Endurance Trail: con lunghezza superiori alle 200 miglia (320 km circa)

Ma quale tra queste distanze è la più praticata? Per rispondere a questo quesito ho provato a suddividere le gare in diverse classi di distanza. Analizzando il calendario gare del 2019 si ottengono i risultati di cui alla figura seguente (Fig. 1):

Fig. 1 – Classificazione delle gare di Trail-running in Italia nel 2019

Come si può vedere circa il 58 % delle gare ha una distanza inferiore ai 20 km, il 34 % delle gare ha una distanza tra i 20 ed i 50 km, il 5 % ha una distanza tra i 50 ed i 100 k. Solamente il 3 % è rappresentato dalle gare oltre i 100 km. Questa prevalenza delle gare con distanze più ridotte può essere correlata a diversi fattori:

  • sono più semplici da organizzare;
  • permettono al praticante un recupero più veloce;
  • permettono al praticante di effettuare maggiori gare in un anno;
  • sono aperte ad un numero maggiore di praticanti;
  • richiedono una minore preparazione.

Analizzando le distanze delle gare che vengono organizzate nei diversi anni, si può notare che la distanza media delle gare (vedi Fig. 2a) è leggermente aumentata. Con buona approssimazione credo che il trend delle gare possa rispecchiare quello che è il trend degli atleti. Fatta questa considerazione, il risultato della Fig. 2a a mio avviso è da attribuire al fatto che gli atleti, grazie alla preparazione più mirata ed alla voglia di cercare nuovi stimoli, si stanno avvicinando sempre di più a gare con distanze maggiori.

Fig. 2 – Distanze delle gare di Trail-running in Italia dal 2014 al 2019

  1. a) variazione della distanza media in km b) variazione in % nelle diverse classi di distanza

Nel grafico in Fig. 2b sono rappresentate le variazioni delle lunghezze delle gare in Italia nel corso degli anni. Risulta un grafico molto curioso da cui possono essere tratte numerose conclusioni:

  • il trend di continua crescita della % delle gare corte (al di sotto dei 20 km) denota che ci sono sempre di più atleti “neofiti” della disciplina e che si stanno avvicinando a questo sport. Tale risultato dimostra che il fenomeno del Trail-running è ancora in crescita e non ha ancora raggiunto il suo apice;
  • al contrario le gare di media distanza vedono una partecipazione in continua diminuzione.
  • la tendenza delle gare di Ultra Trail (50-100 km circa) vedono un progressivo aumento del numero di partecipazioni: tale risultato sembra correlato agli atleti che negli anni passati facevano gare di media distanza (di cui si registra una diminuzione) e che pian pianino si stanno cimentando su distanze maggiori.
  • lo stallo delle gare di lunga distanza può essere attribuito al fatto che per il momento sono “per pochi” e come già illustrato nel paragrafo precedente richiedono una maggiore preparazione (oltre ovviamente ai costi di iscrizione elevati piuttosto che a determinati requisiti di partecipazione).

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