Non correvo con una Nike running stradale da almeno una decina di anni. Ora che ci penso, quando ho iniziato a correre, indossavo una sneakers della Nike… un modello non da corsa, con tomaia…. in pelle!
Perchè mi risultava difficile correrci? Ogni volta che indossavo una Nike, il mio piede si sentiva comodo come in una pantofola, e mi veniva difficile pensarci di correre… Non a caso indosso sneakers Nike quotidianamente…

Quindi, volendo sperimentare il gusto correre con una Nike, ho optato verso una scarpa appartenente alla categoria performante, la Pegasus Turbo, versione spinta della Pegasus. Pensando: leggera (238gr) e performante, non sarà poi così comoda… Ed in effetti, questo modello, nel suo modo di calzare il piede, assomiglia molto più ad una scarpa da calcio, seppur morbida, che ad una scarpa da corsa.

C’è da dire che, a parte la somiglianza estetica, la Nike Pegasus Turbo non ha niente a che vedere con la Nike Pegasus, sia per quanto riguarda la calzata, che le altre caratteristiche costitutive che ne determinano il comportamento.

Il cuore delle Pegasus Turbo è un intersuola composta da un “sandwich” di due materiali molto diversi tra di loro, e tra l’altro nessuno dei due è quello usato nella Pegasus!

Intersuola

L’intersuola della Nike Pegasus Turbo è alta 28mm al tallone e 18mm all’avampiede, proprio come la Pegasus 36: un impostazione abbastanza tradizionale per quanto riguarda le geometrie, pensata per favorire il movimento della rullata e la fase di spinta.

L’intersuola composta da due strati di materiale più avanzato della tecnologia sviluppata da Nike: lo Zoom X e il React.

Nike Pegasus Turbo

La gomma Zoom x è utilizzata nei modelli più performanti della produzione running di Nike, le cui caratteristiche
Nike ZoomX è la gomma più leggera, più morbida e più reattiva di qualunque altra schiuma Nike ed è studiata per offrire un ritorno di energia maggiore.

La gomma React è un composto combinato di elastomeri termoplastici (TPE) ed etilene vinil acetato (EVA). Questa gomma assicura attenuazione degli impatti, ritorno di energia, leggerezza e resistenza. Per questo Nike la definisce la sua schiuma più completa.

Lo strato in gomma Zoom X non è quello inferiore sul quale è stata incisa la scritta Zoom X! No, quello strato è il React!

Il sandwich composto da questi due materiali non è uniformemente ripartito lungo tutta la sua lunghezza: nella parte mediale c’è una ripartizione più o meno al 50% tra React/ Zoom X; nella zona anteriore 70%-30% ; in quella posteriore sotto al tallone un 40%-60%.

Questa “architettura” è stata studiata per permettere al materiale React, più denso, di fornire una maggior solidità strutturale la dove l’intersuola ha una superficie più stretta (per alleggerire il peso), e fornisce così un minimo di supporto all’arcata del piede, utile più che altro nel momento di precarico della forza di spinta.

La zona anteriore risulta molto propulsiva, quella posteriore non è ammortizzante, ma molto soffice nel contatto a terra, proprio grazie alla presenza di maggior Zoom X.

Questa miscela rende così la scarpa react-tiva, ben performante e allo stesso tempo comoda nel rapporto col fondo.

Tomaia

La forma della tomaia rimanda molto a quella delle Pegasus 36, ma è molto differente nella struttura.

La zona dell’avampiede è molto compatta, anche compressiva, sembra una scarpa da calcio.

Il tessuto della tomaia è costituito da due strati di mesh, uno interno del tipo spugnoso, privo di elasticità, che costituisce la struttura a calzino che contiene il piede.

Nike Pegasus Turbo

Poi c’è uno strato esterno in un tessuto mesh molto plastico, molto traspirante

Il sistema di allacciatura è del tipo flywire, situato tra i due strati, risulta molto efficace, per quanto possa “sembrare esile”.

Il contrafforte tallonare è strutturato, con una conchiglia rigida ……e al di là dell’aspetto molto rastremato, riesce ad accogliere molto bene il piede, grazie alla presenza di uno strato di imbottiture che si estende molto intorno al tallone.

La soletta interna è del tipo rimovibile, molto ben conformata, riempie ottimamente la seduta del piede.

Calzata

La tomaia della Nike Pegasus Turbo calza in maniera avvolgente, comprime molto l’avampiede senza trasmettere fastidio, ma anzi trasmettendo quel senso di compattezza che ti fa sentire più pronto all'”esplosione” della spinta.

Anche il modo in cui il piede poggia a terra, molto caricato sull’avampiede, fa sembrare la scarpa pronta a scattare

La zona dell’avampiede è appuntita, sembra quasi corta, ma non lo è.
La seduta del piede risulta piena e allo stesso tempo comoda, vuoi per la soletta, vuoi per il materiale sottostante dell’intersuola.

Suola

Anche il materiale della suola è ridotto al minimo, copre solo le zone più esposte al contatto al suolo durante il passo, stratagemma che permette di diminuire ancora di qualche grammo il peso

Nike Pegasus Turbo

Comportamento

La Nike Pegasus Turbo è una scarpa che già dalla calzata, molto compatta ma anche comoda, riesce a trasmettere un carattere aggressivo. E’ una scarpa che effettivamente di da qualcosa in più nel senso della performance.

Non sono un corridore veloce, ma ho provato a registrare la mia corsa con le Pegasus Turbo, non tanto col cronometro, quanto contando i miei passi, lungo un rettilineo dove sono segnati segmenti di 100mt, facendo seguenze da 100, 200 e 400mt. 4 volte.

Avevo fatto questa cosa un paio di giorni prima, indossando le Fivefingers, come esercizio di resettaggio e riallineamento che pratico abitudinariamente.

L’ho quindi fatto con le Pegasus Turbo, e nel pomeriggio poi ho avuto i polpacci un po doloranti per lo sforzo fatto:  si spinge tanto d’avampiede, si fan lavorare  i polpacci!

Ho quindi rifatto la stessa cosa in diverse giornate, calzando altre scarpe. Poi, durante la stessa sezione, l’ho fatto con le Pegasus Turbo e con un altra scarpa con la quale mi sentivo altrettanto veloce.

E fatto i segmenti contando i passi, ed ho registrato una differenza del numero di passi fatti: con le Pegasus Turbo è stato di un passo in meno sui 100mt, 1 e mezzo sui 200mt e 2 passi sui 400mt. L’ho ripetuto altre volte, e sempre questo il risultato.

Un altra cosa che ho notato, è che mi è parso di aver faticato meno con le Pegasus, di finire i vari segmenti con meno fiatone, col cuore più rilassato.

Una cosa del genere, mi è successa con le Hoka One One Clifton 6 confrontandola con altre scarpe di categoria simile, a pari velocità. E persino nei confronti della Hoka One One Rincon, benchè questa sia una scarpa più leggera e veloce della Clifton, ma meno rimbalzante.

Probabilmente, nel caso della Nike Pegasu Turbo, il mix Zoom Z/ React riesce a dare un qualcosina in più in fase di rimbalzo e spinta, rispetto ad altre scarpe, anche più leggere, che hanno un intersuola meno sofisticata.

Conclusione

La Nike Pegasus Turbo è una scarpa per atleti performanti, ben strutturati. E’ una scarpa da gara sulle medie e lunghe distanze, una scarpa adatta anche per fare allenamenti di qualità, molto efficace nei cambi di ritmo e nella spinta in salita.

Scarpe Running Performanti

 

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