La Nike Zoom Fly 3 è una scarpa performante di alto livello.

Chiamarla “versione povera” della Vaporfly Next% è ingener0so. Già meglio “versione accessibile a tutti” delle Vaporfly Next%. Va beh, a tutti solo per una questione di portafoglio: sono costose, ma può essere una spesa giustificabile in relazione alle prestazioni offerte e raggiungibili, e alla maggior durata della scarpa, che permette di giustificare e ammortizzare meglio il costo.

Caratteristiche

Altezza da terra 36/28mm Peso: 263gr

Intersuola

L’intersuola della Zoom Fly 3 è molto appariscente, oltre che per il design, soprattutto per le sue dimensioni: è alta ben 36mm al tallone, con un differenziale tacco-punta di 8mm.

Dimensioni simili a quelle delle più robuste scarpe maxi ammortizzanti, non fosse per le forme molto più rastremate nella zona del tallone, che tradiscono appunto la sua impostazione più portata ad una corsa con contatto a terra di tallone molto breve, e che tuttavia, pur in quel breve momento, riesce a trasmettere una piacevole sensazione.

L’intersuola è composta dal materiale React, all’interno della quale è inserita la piastra in carbonio.

Piastra in carbonio

La piastra in carbonio rende la scarpa molto rigida, difficile da piegare con le mani. E una piastra le cui caratteristiche elastiche dovrebbero contribuire a migliorare le prestazioni ad alta velocità, agendo come una leva. Cosa che sicuramente è, ma cosa che purtroppo non vi posso confermare, perchè non sono il tipo che riesce ad andare sotto i 3:’35″/km… E, sinceramente, nei miei limiti, non mi sono accorto della sua azione, tant’è che in particolari sezioni di allenamento di velocità, mi sono trovato meglio con le Nike Pegasus Turbo, scarpe prive di piastra in carbonio, con le quali realmente ho notato differenza di prestazioni.

Gomma React

La gomma React è un materiale già usato in altri modelli della linea running, quelli più performanti.

La gomma React è un composto combinato di elastomeri termoplastici (TPE) ed etilene vinil acetato (EVA). Questa gomma assicura attenuazione degli impatti, ritorno di energia, leggerezza e resistenza. Per questo Nike la definisce la sua schiuma più completa.

Eppure si sente che la Nike Zoom Fly 3 ha un comportamento diverso, sempre reattivo, ma con un momento di impatto più soft rispetto agli altri modelli dotati di questo materiale.

Il che è una cosa molto positiva dal punto di vista del comfort durante la corsa velocissima, in cui la scarpa trasmette un senso di passo piacevole; ma la fa diventare un po instabile nel passo lento, sopra i 4’30”, dove si percepisce un momento di traslazione accentuata verso l’esterno del tallone. Questo perché l’intersuola, oltre ad essere molto alta, ha una superficie d’appoggio al tallone molto rastremata.

Tomaia

Questo senso di instabilità viene anche amplificato dell’elevata flessibilità della tomaia nella zona del contrafforte tallonare, non essendoci alcuna conchiglia di rinforzo che possa stabilizzare la calzata. Zona anche priva di imbottiture, se non fosse per dei piccoli pad laterali, che servono a comprimere la tomaia sul piede.

Magari sarebbe bastato un qualche rinforzo in materiale plastico, alla base della tomaia, per migliorare il comportamento, o una specie di cintura diagonale..

Per il resto la tomaia della Nike Zoom Fly 3 veste  bene il piede, con quel calzino fatto in mesh “ruvido” nella parte anteriore e mediale, ed in Nylon elastico nella parte posteriore: ci si sente fasciati, ma in maniera leggera, senza compressione.

La zona dell’avampiede è molto molto precisa nelle dimensioni, con l’alluce si tocca il tessuto, ma questo non provoca fastidio. Si sente la mancanza di una maggior imbottitura sul collo del piede quando si va a stringere i lacci, specialmente sull’ultimi occhielli, dove il laccio va a stringere molto sulle parte laterali.

Il sistema di allacciatura è collegato al rivestimento esterno che ricopre il calzino, uno strato fine di materiale VaporWeave, lo stesso tessuto usato nelle Vaporfly Next%: è un tessuto fatto con fibra di TPU, molto leggero e traspirante, che permette un immediata asciugatura dell’umidità, di cui non si impregna.

La scarpa calza bene sul piede, ma senza trasmettere nessun senso di comfortevolezza, e nemmeno quel poco di compressione che dia un senso di… performance.

Suola

La suola è fatta con un materiale abbastanza denso che ricopre interamente la parte anteriore, e solo con due placche laterali la zona del crash pad: in questo caso agisce anche come elemento stabilizzante d’appoggio, considerando la morbidezza dell’intersuola, e la sua notevole altezza rispetto alla larghezza.

Conclusioni

La Nike Zoom Fly 3 è una scarpa da alte prestazioni, adatta ad atleti molto forti, per tentare il personal best sulle medie e lunghe distanze. Atleti sempre in forma, possono usarla per togliersi lo sfizio di avere una super-scarpa, ma non fa la differenza, a livello di rendimento.

E’ veloce, ed in velocità ti sembra anche spingere.

Dal punto di vista dell’uso, questa non è una scarpa per tutti, diciamolo chiaramente: l’acquisto di questa scarpe è giustificato se , quando pensate ad un passo lento, questo è sotto è sui 4’10″/km… Altrimenti potreste trovare nella Nike Pegasus Turbo 2 una scarpa più duttile, capace di supportare efficientemente anche un passo più lento, e che vi permette di diversificare gli allenamenti: la Nike Zoom Fly 3 è una scarpa che permette di andare più veloci, ma risulta meno efficace negli allenamenti collinari, dove la Pegasus Turbo 2 si comporta meglio, sia in fase di appoggio in discesa, che in spinta in salita.

Scarpe Running Performanti

 

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