PCA Affinity

La Saucony Kinvara 11 si presenta con un look semplice, dal sapore quasi vintage – specie nella colorazione bianco/blu, con quel contrafforte tallonare segnato da cuciture, e quella forma molto scarpa da “ginnastica” anni 70.

Ha un carattere che la rende adatta sia all’espressione della performance velocistica in gara, su medie e lunghe distanze (ma in questo caso solo per atleti ben preparati o che riescono ad esprimere una corsa meccanicamente corretta anche a basse velocità), che per tutti quei tipi di allenamento quotidiani, di qualità e di quantità, programmati al conseguimento del proprio obiettivo gara.

E’, tra le scarpe della categoria performante, quella che più si avvicina, per caratteristiche generali, alla Asics Dynaflite 4: una scarpa accessibile a tutti, che non vuole competere con le varie Super-Scarpe dotate di placche in carbonio (Nike Zoom Fly 3, Hoka One One Carbon X, Brooks Hyperion Elite – contro le quali Saucony andrà presto a battagliare con la Endorphin Pro) ma che può fornire un mezzo comunque veloce ma molto più versatile.

Caratteristiche:

Differenziale tacco-punta 28/24mm   25/21mm

Peso: 231gr / 194gr versione femminile

Tomaia

La tomaia della Saucony Kinvara 11 è molto semplice nel disegno, fatta con tessuto mesh morbido che,  grazie ad una tramatura più aperta in aree specifiche,  permette maggior areazione nei punti dove più c’è da ottimizzare la traspirazione.

Internamente è piacevole al tatto, anche a piede nudo.

Saucony Kinvara 11

Calza comoda, ai livelli della Asics Dynaflite 4, anche un po più soft al tocco, con una zona avampiede dritta e compatta sulle dita.

Il contrafforte tallonare è strano nella conformazione, con una dorsale alta e rotonda, che finisce con una linguetta di consistenza morbida che non infastidisce il tendine, come invece mi aspettavo ad un primo sguardo.

Saucony Kinvara 11

La talloniera è dotata di conchiglia rigida ed il collarino ben imbottito avvolge il piede in maniera stabile, flessibile e molto sensibile alla tensione dell’allacciatura impressa negli ultimi occhielli.  Avvolge la caviglia in maniera perfetta, non con la stessa pressione sul piede che fornisce la Asics Dynaflite 4 (che da questo punto di vista ti può dare un senso di una maggior sicurezza, grazie alla sua forma più chiusa e a maggiori  imbottiture), ma comunque efficace.

Ben imbottita – anche troppo!-  la linguetta paralacci, che oltre ad avere occhielli passa lacci che ne stabilizzano la posizione, è collegata lateralmente all’intersuola dal tessuto mesh, che forma così un semi calzino interno che contribuisce a fornire una calzata laterale ben fasciante.Saucony Kinvara 11

La seduta è molto comoda ed efficace grazie al sistema Formfit, che ha la capacità di fornire una calzata personalizzata, grazie ad una soletta interna ben conformata sotto la quale c’è  una soletta fissa fatta in PWRRUN+, materiale soffice, che aumenta la sensazione di piacevolezza durante lo svolgimento del passo.

Saucony Kinvara 11

 

Intersuola

Intersuola della Saucony Kinvara 11 è fatta in PWRRUN, una mescola EVA/TPU

Anche qui possiamo fare un confronto con la Asics Dynaflite 4: diversa geometria – drop di 4mm della Kinvara contro gli 8mm della Dynaflyte 4 – ma vicine di spessore.

L’intersuola della Kinvara 11 ha una larghezza minore di un millimetro o due, quindi meno superficie di appoggio per la dissipazione dell’impatto al momento dell’appoggio del tallone. Ma, fondamentalmente, la Kinvara è una scarpa progettata per un appoggio più di tipo mediale, che non di tallone. Che comunque “perdona” l’appoggio di tallone, anche se la superficie d’appoggio è ridotta, come conviene ad una scarpa performante che non prevede tempi di appoggio lunghi , perchè l’intersuola è ben ammortizzante, non paragonabile per livello e comodità a quella della Asics Dynaflite 4, ma comunque ben soffice al contatto al suolo. E più reattiva.

Come già detto, l’intersuola presenta un differenziale tacco-punta di 4 mm: questo favorisce  uno stile di corsa più caricato in zona meso piede, il che all’inizio può comportare ad un leggero affaticamento dell’arcata mediale, se non si è abituati a questa impostazione.

 

Suola

Minimalista! giusto due cuscinetti di materiale più resistente all’abrasione nei punti tipici di maggior carico, in appoggio ed in stacco.

Saucony Kinvara 11 Comportamento

La Saucony Kinvara 11 è una scarpa leggera,  molto piacevole da tenere ai piedi, e durante la corsa permette di raggiungere un passo veloce senza fatica, riesce ad essere comoda nell’impatto – anche di tallone, se veloce.

E’ anche piacevole – per atleti in forma – a velocità intorno ai 5’/km, sia se la corsa è effettuata con appoggio di mesopiede o di tallone, ad un passo leggero, corto, da jogging. Mi è capitato, durante un uscita, in cui correvo a ritmo sostenuto, di “assentarmi” nei miei pensieri; quando mi sono “risvegliato”, mi sono reso conto che non andavo più con vigore, ma stavo tranquillamente passeggiando intorno ai 5’20″/km, e lo stavo facendo in maniera molto rilassata, piacevole.

Conclusioni

La Saucony è riuscita, con la sua nuova mescola PWRRUN, a fornire una scarpa di un intersuola molto leggera ma anche molto efficiente e – soprattutto – polivalente.

Considerando poi che con la qualità della scarpa (tomaia, imbottiture, soletta interna e soletta rimovibile) riesce a pesare solo sui 230gr, quando una più “rinomata” Adidas UltraBoost 20, che ha le stesse misure di intersuola, pesa sui 30Ogr… Beh, tanto di cappello!

E’ una scarpa performante, adatta per atleti ben strutturati per correre tranquillamente sui 3’30” su medie e anche lunghe distanze, persino per andare più veloce, se capaci.

Ma è anche una molto scarpa polivalente , sia per gli utilizzi nei tipi di allenamento, che anche per quanto riguarda il tipo di atleta e di velocità: anche un runner non particolarmente veloce, magari anche sovrappeso,  a cui viene normale correre intorno ai 5’/km, può tenerla per fare allenamenti per la velocità, o corse veloci sui 10km, e utilizzarla allo stesso tempo per correrci una mezza con tutta comodità.

Scarpe Running Performanti Categoria A2