PCA Affinity

Ca@#o ca#@o ca@#o! E’ quanto ho pensato con queste New Balance FuelCell Rebel, quando ho iniziato ad accelerare un po.

Avevo giusto percorso 900mt,  avrei voluto riscaldarmi ancora un po, per andare a fare ripetute… ma ho beccato un runner che ha incrociato la mia via,  andava più veloce di me … e mi è venuta voglia di inseguirlo. Ho accelerato, e con scioltezza l’ho superato. Ed ho continuato a tutta per un paio di km, giusto il tempo che le nostre strade si sono divise, e non poteva più vedermi….  schiantare piegato in due, che avevo dato troppo.

E’ stato bello, anche se è durato poco.

Bello come non lo è stato con le Nike Zoom Fly 3, scarpe probabilmente più performanti, ad un certo livello, che va oltre le mie capacità. Ma per quel che ho potuto assaporare, non mi davano lo stesso gusto di correre, non esaltanti come queste New Balance FuelCell.

Sono più leggere (204gr contro 253 delle Nike), hanno una suola più reattiva e propulsiva; con misure molto minori (24/18mm contro 38/26) che la rendono meno “ingombrante” durante il passo, e che fan sentire più facile portare il tallone al culo.  Hanno sempre una superficie di contatto al suolo ridotta nella zona del tallone, ma la Rebel, essendo più bassa, risulta più stabile anche durante la corsa a passo lento. Inoltre le New Balance FuellCell Rebel hanno una calzata molto più fasciante e comoda – per quanto d spartana – e molto più stabile sul piede.

Tomaia

La Tomaia della New Balance Fuellell Rebel è fatta con un tessuto molto fine e “crudo”, non certo comodo al contatto col piede nudo, in quanto privo di rivestimenti interni.

La tomaia ha una conformazione che permette una calzata avvolgente all’avampiede, senza punti di compressione, e continua ben affusolata nella parte laterale del piede, vestendo quasi come fosse un calzino.

A completare la sensazione di calzata stile calzino ci pensa la struttura del contrafforte tallonare, fatta in tessuto elastico, la cui forma va a coinvolgere le zone perimetrali della caviglia ed il collo del piede, quasi fosse una cavigliera elastica di supporto.

E proprio come tale va a fasciare il piede, e la seduta risulta molto stabile grazie ad un soletta interna rimovibile ben comformata, ed una conchiglia rigida che mantiene il tallone in posizione, senza creare pressioni, con un imbottitura di rivestimento interno molto discreta.

Nei tessuti usati per la tomaia non siamo al livello tecnologico e innovativo della Nike Zoom Fly 3, ma nella sostanza, nella sua funzionalità, la tomaia della New Balance FuelCell Rebel è molto molto più efficace.

Intersuola

E’ un intersuola molto particolare: al di là del materiale costitutivo, dotato di grande capacità propulsiva, presenta un rocker molto accentuato, sia tra tacco e punta, che in senso trasversale.

Forse proprio questa sua superficie ricurva, da una parte velocizza la transizione tacco-punta, dall’altra aumenta il rebound, quasi fosse una “balestra”, fornendo una forza di ritorno propulsiva successiva alla compressione d’appoggio. Insomma

Una cosa che salta subito all’occhio è la presenza di una “pinna” sulla parte esterna dell’intersuola, pinna che va ad aumentare la superficie di appoggio.

A cosa serve? A stabilizzare l’appoggio ed aumentare la trazione nella fase di spinta.

La dinamica del passo si sviluppa con una pronazione che, dal momento dell’appoggio col tallone, va a “disegnare” una curva di contatto a terra che si sposta verso la parte esterna della pianta del piede, proprio dove è presente la “pinna”. Questa pinna, così, fornisce un ulteriore superficie di appoggio al movimento, ed un punto di leva che massimizza il momento di pre carico della forza di spinta, aumentando così l’efficienza dinamica.

Suola

La suola della New Balance FuelCell Rebel è composta da due cuscinetti di gomma che coprono l’intersuola nella zona anteriore e laterale esterna, e sotto al tallone.

Le zone che sono appunto coinvolte dalla dinamica del passo, che si verifica come conseguenza della particolare progettazione dell’intersuola.

Comportamento

Questa scarpa spinge a tenere un passo abbastanza svelto anche in fase “rilassata”, ma può essere portata anche a passo corto e leggero di jogging, con una certa comodità.

Ma si sente  di avere ai piedi una scarpa fatta per spingere, per far girare le gambe larghe, per stare in volo e mantenere un contatto a terra breve ma energico.

E’ adatta ad atleti ben strutturati per correre ben sotto i 3’30” su distanze fino alla mezza maratona, e può anche essere usata da corridori meno prestazionali che cercano un mezzo per affrontare lavori di velocità per migliorare le proprio capacità, magari segnare il proprio PB sui 10km. Considerando anche il prezzo, è un affare!