Hei sono io? toc toc mi sentiteeeee? Ma qualcuno vuole ASCOLTARMI?

(…) UTERO chiama CERVELLO. Cervello rispondi!

E se provassimo per una sola volta a non imporci ma ad ascoltarci? Ascoltare il nostro utero, ovaie, annessi e connessi?

Durante quei giorni, sappiamo che le cose possono essere un pochino difficili. Anche prima delle mestruazioni dai: iniziamo con quella voglia di sbranare qualsiasi cosa, pasticcini, pizzette, pasta, la merendina del nostro collega, odiamo anche il nostro collega, perché lui (l’infame) si mangia la “mannaggiamerendina” che a NOI farebbe ingrassare. Inoltre, sempre in quei giorni, al posto del vestitino carino nell’armadio (e chi se lo mette che mi sta venendo la pancia gonfia come una mongolfiera manco fossi incinta) ci piacerebbe avere un Kalashnikov Ak-47 con la voglia di fare fuoco dal balcone manco fossimo “Rambo vs Murdock”: ecco guardate cosa potreste fare (dal secondo 48)


Ma che ci succede?

Prendete tante, ma tante palline e buttatele in una stanza, così a palate. Queste inizieranno a rimbalzare all’impazzata in tutte le direzioni. Ecco quelli sono i nostri ormoni impazziti (e pure un poco incazzati) che vanno di qua e di là. Ottimo, abbiamo visualizzato il “caos”. Ma se volessimo vedere le cose da un altro punto di vista? Cioè dal punto di vista della singola pallina? Capire come sta andando in quella direzione e soprattutto, perché sta andando in quella direzione? Se iniziassimo una volta per tutte farceli amici questi benedetti ormoni (che poi, vedremo, non sono così pazzi), capire dove vanno e “assecondarli”?

Napoleone diceva: “Signore dai forza al mio nemico e fallo vivere a lungo, affinché possa assistere al mio trionfo” .

Insomma basta! Basta vedere il nostro ciclo come un guasta feste dei nostri allenamenti, facciamocelo amico e vediamo come possiamo farci aiutare.

Prima cosa vediamo di capire come funziona il ciclo mestruale, almeno a grandi linee, poi a capire come agire per trovare una quadra o  almeno, chennnesò, un armistizio.

Non entriamo nel ruolo dell’ipotalamo, ovvero quello che gestisce l’ambaradan: media gli stimoli per la sopravvivenza: sete, sonno, fame, ritmi circadiani e ciclo mestruale; elabora emozioni, agisce sul sistema endocrino e, di conseguenza, sull’ipofisi. Ecco la famosa IPOFISI, chiamata anche “il direttore d’orchestra” un titolo dato non a caso visto che è la ghiandola più importante del corpo umano.

Ecco ipotalamo e ipofisi sono i “capoccia” che gestiscono tutte le conseguenti produzioni che ogni 28 giorni circa ci fanno un po’ smadonnare e ci rendono acide come yogurt scaduti. Per vostra info questo collegamento cosiddetto “asse ipotalamo-ipofisi-gonadi” inizia a funzionare in età puberale rilasciando due gonadotropine (si impiegherete circa 4 giorni a ricordarvi sto nome, ma potete anche non ricordarlo chissenefrega): uno è l’ormone follicolostimlante (FSH) e l’altro è l’ormone luteinizzante (LH). Questo ve lo dico perché se la/il vostra/o ginecologa/o vi prescrive queste lettere sappiate di che cosa si tratta.

Nella prima parte del ciclo, cioè quella follicolare, l’FSH e l’LH stimolano la liberazione degli ESTROGENI (eccoli qui, i famosi estrogeni!), questi hanno il loro picco durante il 14° giorno dove il follicolo si rompe e passa nella cavità addominale passando alla fase ovulatoria. A questo punto gli estrogeni inizieranno a diminuire e il progesterone (prodotto dal corpo luteo) aumenta (che via avevo detto? Palline impazzite, visto?). Esso continuerà ad aumentare solo in caso che l’uovo sia stato fecondato, altrimenti si abbasserà.

Un piccolo inciso sugli estrogeni serve per farvi capire che questi signori sono importanti e bisogna dargli rispetto. Inoltre li troveremo anche in altri articoli che affronteremo come pre-menopausa, menopausa, osteoporosi, allenamenti.

Gli E sono ormoni steroidei (il cui precursore comune è il colesterolo (quello là che tutti temono ma non è sempre un infame) prodotti  nell’ovaio (dalle cellule della teca e della granulosa) . La loro produzione è controllata dall’ormone FSH prodotto dall’ipofisi. L’ormone dominante nel periodo che precede l’ovulazione è l’estradiolo ed è, tra gli estrogeni, considerato l’ormone più importante e ha un effetto anabolizzate (concorre a potenziare e ad aumentare la secrezione del GH, l’ormone della crescita).

Sono proprio gli estrogeni infatti (insieme ad altri ormoni) che concorrono nella gestione del corretto ciclo mestruale. Una minima fonte secondaria di estrogeni è prodotta anche dalle ghiandole surrenali (sia per l’uomo che per la donna). Hanno perciò un’azione extra genitale e ulteriori funzioni tra le quali: accrescimento dell’osso, accrescimento muscolare, mantenimento dei caratteri secondari femminili, controllo delle affettività, agiscono anche a livello di cute e mucose assicurandone la buona nutrizione, facilitano la crescita dei capelli, favoriscono la produzione e la disposizione del tessuto adiposo (caratteristico della donna), favoriscono infine la sintesi degli acidi grassi (lipogenesi) e la secrezione insulinica. (1,2,3)

Dopo questa parentesi alla Piero Angela proseguiamo.

I livelli di FSH sono elevati nei primi 3 giorni del ciclo e man mano si riducono nei giorni seguenti. Molte donne infatti avvertono questo periodo come il migliore a livello prestativo. Ci sono più energie, più forza e avvertono le condizioni migliori.

Come dice uno studio del Dott. Tiziano Marini in “Donne, Sport e Movimento” ciò è spiegato dall’aumento del tasso di estrogeni e dall’attivazione parallela della ghiandola surrenale che libera una maggiore quantità di noradrenalina.

La fase precedente al ciclo mestruale invece è considerata la fase peggiore per attività elevate e prestative in quanto i livello di FSH subiscono i una netta riduzione e sono inibiti soprattutto dal progesterone.

Marini sottolinea che durante le mestruazioni stesse, circa il 70% delle donne raggiunge la stessa prestazione o perfino la migliora; nel 30% delle donne si verifica una diminuzione della prestazione, anche se minima.  Inoltre aggiunge che “la diminuzione delle prestazioni si ritrova soprattutto nella resistenza.

Ovviamente, per dovere di cronaca (mi piace dire questa frase perché mette a posto tutti) queste sono solo alcune “traiettorie” delle nostre palline, per praticità ho omesso alcune altre importanti informazioni sicuramente interessanti ma, per il nostro scopo, poco utili… (Ecco magari un approfondiremo alla tiroide ci sta che ne dite? Noto che suscita sempre tanto interesse.

Giusto, allora stavamo parlando di uno scopo… Diamo una conclusione a tutte queste palline impazzite:

PUNTO 1: queste sono e queste ci teniamo: non cerchiamo di fare in modo che si adeguino a noi, cerchiamo di capire la loro traiettoria e adeguarci noi a loro. Come? assecondiamole! E come? Vedi punto 2 e punto 3

PUNTO 2: cerchiamo di programmare i nostri allenamenti seguendo quello che è la fase migliore: carichi quando si possono fare, scarichi (es: corsette lente,  trovate se volete uno sport alternativo come il nuoto, una pedalata…), lavori di media intensità.

PUNTO 3: nel limite del possibile cerchiamo di programmare un calendario gare in funzione del nostro “picco di forma”.

PUNTO 4: continuo a dirlo, non siamo tutte uguali, perciò imparate ad ascoltarvi ed, eventualmente, tenere un diario delle vostre palline impazzite. Un diario che descriva come state in quei giorni, che allenamenti avete fatto, come sono andati. Di conseguenza si potrà fare una programmazione ad hoc. Lo sto facendo con alcune mie atlete e sta funzionando!

PUNTO 5: e da tutto questo si evince che anche noi abbiamo le nostre palle (ma non ne ho mai dubitato) e perciò concludo con un

Viva le donne sempre!

Buone corse girls…Il caoch KaT

PS: DITECELO VI PREGO!

se avete domande dubbi menate o semplicemente volete che si approfondisca un argomento scriveteci!