Non ero tanto felice di ricevere una Asics EvoRide da testare e recensire. Gli altri modelli della famiglia “Ride” (MetaRide e GlideRide) mi sembravano un po troppo rigidi, per i miei gusti. Ma ero comunque curioso di fare un esperienza diversa.

Pensavo che questa Asics Evoride, per quanto più leggera degli altri modelli “ride”, riproponesse certe caratteristiche costituzionali… cosa che invece non è: questa scarpa ha si un intersuola importante, ma non ha una struttura rigida: è stabile, certo, ma ha anche un certa insospettabile capacità di flettersi.

Non è una scarpa ammortizzante, non ha una grande capacità di compressione al tallone al momento dell’impatto a terra, anche se c’è l’inserto Gel a smorzare un po; ma offre un contatto a terra molto soffice, che prosegue per tutto il momento di contatto a terra.

Asics EvoRide

Il rocker tacco-punta accentuato permette una movimento del piede molto scorrevole e leggero, così leggero che spinge a correre più veloce; e permette un momento di stacco in cui non si avverte di spingere a terra con le dita del piede.

Ho letto da qualche parte che la Asics EvoRide “punta a competere con scarpe come Topo Athletic Zephyr, Nike Zoom Fly e Saucony Kinvara”.

Mah… non diciamo stronzate! Niente a che vedere con Zoom Fly o Saucony Kinvara, scarpe attrezzate, a modo loro, a supportare/promuovere una corsa velocissima.

Mentre invece vedo una certa analogia con la Topo Athletic Zephyr, come anche ad altre scarpe provate recentemente, come la Saucony Ride Iso 2 e Salomon Sonic Ra Max 2, scarpe che con la Asics EvoRide condividono una funzione importante: aiutare il piede a svolgere il suo lavoro in maniera efficiente e riposante.

Questo grazie a delle diverse tecnologie, applicate ai propri reparti intersuola, che aiutano il piede a muoversi correttamente, a svolgere un buon “giro”, un buon ride, durante il passo della corsa.

Caratteristiche basse:

Pesp: 255gr/ 209 versione donna   Differenziale tacco-punta:  28/23mm

Tomaia

La Asics EvoRide si presenta con una tomaia che punta a fornire al piede massimo comfort di calzata: rivestimenti e imbottiture di livello eccellente, con un contrafforte tallonare molto esteso sui lati del piede, e molto molto rigido.

Normalmente soffrirei questa caratteristica, al punto di effettuare il passo in malo modo e ritrovarmi vesciche sulle parte laterali del piede – come mi è successo con un altro modello di scarpa che presentava questa stessa caratteristica.

Cosa che invece non si è verificata. Grazie alle abbondanti imbottiture, appunto.

Asics EvoRide

E per quanto “puntuta”, la scarpa non mi ha nemmeno provocato problemi alle dita dei piedi: la punta è evidente, ma la tomaia è conformata in modo tale da rimanere comunque ben rilassata nella zona dell’avampiede, si può benissimo vedere la particolare curvatura del tessuto che evita così ogni fastidiosa pressione sulle dita, sia verticalmente che perimetralmente.

La tomaia poi veste meravigliosamente sulle zone laterali, e presenta una linguetta para lacci imbottita come un cuscino, così come il collarino. Insomma, questa scarpa è un vero piacere da portare ai piedi.

E sarà anche il colore bianco che ho ricevuto, che ricorda il candore della pelliccia di un coniglietto bianco… che si sente il candore sul piede!

Intersuola

Ha misure importanti – ben 28mm al tallone e 23 all’vampiede – ma non è ingombrante, voluminosa, da far sentire il passo pesante; come già detto, presenta un rocker che facilita il ride del piede, grazie anche ad un materiale, il FlyteFoam Propel, che permette un contatto a terra piacevole ed anche propulsivo.

Per quanto dotata di inserto Gel al tallone, non vi è un vero momento ammortizzante dell’impatto a terra, quanto una specie di spinta a proseguire il primo morbido contatto. Purché si proceda ad una velocità adeguata al mezzo: questa scarpa non è un modello da atleti pesanti che avanzano a velocità superiori ai 5’45” al Km. Forse nemmeno ai 5’15”!

Sono sincero: ho toppato come tester, mi son dimenticato di provarla a ritmi più lenti dei 5’/km… Questa scarpa mi ha portato sempre piacevolmente a correre sotto quella soglia, molto comodamente sui 4’40 per distanze fino ai 20km.

Suola

Molto atipica per essere una Asics, la pianta dì appoggio presenta dei cuscinetti di gomma morbida all’avampiede, un po più dura sotto al tallone, che offre una trazione efficace e permette/concorre a dare la sensazione di passo fluido e leggero che offre questa scarpa.

Asics EvoRide

Conclusioni

La Asics EvoRide, a mio avviso, rompe ancor più con gli schemi tradizionali di Asics di quanto fatto dalle “sorelle” maggiori GlideRide e MetaRide: nella sua più semplice struttura, riesce a fornire un passo fluido e morbido, una sensazione di corsa piacevole a ritmi veloci e ben spinta a ritmi più che veloci (sotto ai 4′). Non si raggiungono gli apici di spinta di una DynaFlyte 4, scarpa più veloce ed anche comoda, ma non comoda e riposante ai livelli della EvoRide, che più si adatta ad atleti meno performanti che comunque vogliono correre con una certa “sveltevolezza” e senza caricare troppo i piedi.

Una perfetta “daily trainer” molto comoda ed efficace, per allenamenti di tutti i giorni, anche di qualità, e corse briose, anche sulle lunghe distanze.