La presentazione della Hoka One One TenNine mi ha riportato al passato….

Dieci anni fa, nella ricerca per risolvere i miei problemi nella corsa dovuti a dei menischi un pò andati, incontrai la Mafate, un modello con cui il neonato brand Hoka One One avrebbe rivoluzionato il concetto di scarpa da trail running, specificatamente adatto per correre in maniera comoda nelle lunghe distanze.

Era uno “zatterone”, con quella sua intersuola tanto larga ed alta, che portava il piede a stare molto staccato da terra, con una gomma che impediva alle asperità del fondo di perturbare il suo cammino, con un impatto a terra ben ammortizzato. Era una scarpa particolare che necessitava anche di un gesto di corsa un po diverso, più rotondo, per essere efficace. Tanta altezza e larghezza richiedevano maggiore attenzione nell’affrontare i percorsi più tecnici, ma una volta impostato un ritmo, questa era la scarpa con cui i più forti atleti arrivavano in fondo a gare come il Tor Des Geants…

A dieci anni di distanza , HOKA ONE ONE® torna a realizzare qualcosa che nessuno si aspettava nel campo dell’innovazione di prodotto, con il lancio del modello da trail TenNine.

Certo, ultimamente si erano viste scarpe stradali con un importante sbalzo posteriore – la Nike del Record Sub 2:00, da cui sono derivati modelli più economici ma sempre caratterizzati da questa particolare caratteristica. La stessa Hoka One Ona ha lanciato un modello, le Elevon, che presentano un intersuola molto pronunciata al tallone. Anche nel mondo del trail running, Salomon ha lanciato un modello, le Supercross, che hanno una intersuola con uno sbalzo posteriore esteso, che effettivamente migliora l’appoggio a terra, rispetto alla Salomon Speedcross, di cui è l’evoluzione più improntata alla corsa performante.

Ma questa Hoka One One con questa TenNine è andata oltre quanto realizzato fino ad oggi.

Beh, la prima cosa che ti chiedi è: “Ma è uno scherzo?”

Poi inizi a pensare “E’ solo una trovata di marketing”, qualcosa di scioccante per attirare l’attenzione dei media.

Poi, al di là delle foto, ti butti su Youtube in cerca di una qualche video che ti mostri come ci si corre. Ci sono un paio di atleti che ci corrono, in maniera fluida, ma ti rendi conto che sono due tipi che sanno correre, non i tipici trail runner che vanno coi bastoni poggiando di tallone anche in piano.

Il piede siede a 38.5mm da terra, considerando anche una soletta interna spessa 4,5mm. Il differenziale tacco-punta è di 4mm.

Eppure sembra ci sia molta più gomma: questo è dovuto al bordo dell’intersuola, che si alza ben sopra la seduta ad avvolgere il piede, specialmente al tallone, per fornire stabilità di calzata.

Dice che la a Hoka OneOne TenNine, con una suola dalla geometria più ampia e innovativa, disegnata per massimizzare la superficie di contatto col terreno, offre una navigazione più dolce, stabile ed efficiente su terreni e distanze, creando un’esperienza di corsa in discesa tutta nuova.

La evidente, particolare estensione della zona tallonare è stata progettata per permettere di gestire l’impatto col tallone e per consentire una transizione più fluida verso il meso-piede, l’avampiede e lo stacco.

La stabilità della suola dovrebbe restare costante, indipendentemente dall’inclinazione del fondo, grazie una combinazione tra la sua speciale geometria e la tecnologia Meta-Rocker .

Gretchen Weimer, Vice President per il Prodotto di HOKA ONE ONE, afferma che “Grazie alla geometria della suola che offre il massimo contatto con il suolo e grande comfort, la TenNine è in grado di offrire l’esperienza più piacevole, dando al runner la sensazione di poter correre all’infinito. Non è un fatto di velocità, ma di godersi il viaggio, entrando in un ritmo ed uno stato mentale che induca ad andare avanti in un continuo flow.”

La TenNine è destinata ai runner che puntano ad affrontare gare ultra: presenta caratteristiche studiate per facilitare i chilometraggi più lunghi, tra le quali una speciale tomaia in lycra che modifica la sua vestibilità per adattarsi al gonfiore del piede nelle lunghe distanze.

Non penso sia una scarpa adatta ad affrontare situazioni alpine, ma una scarpa più orientata perun tipo di corsa più rilassata da poter effettuare su percorsi dalle caratteristiche più corribili, tipo una TuscanyCrossing, percorsi misto strada/sentiero.

Beh, buone corse a chi le compra!