L’O.M.S. l’ha dichiarato pochi giorni fa, è pandemia !

Stiamo vivendo un momento storico globale molto importante, e non siamo prepararti in tutti sensi, sia dal punto di vista sociale, sanitario, psicologico. Un evento tragico che lascerà sicuramente degli strascichi importanti e ricordato anche sui libri di scuola.

Lo so, siamo tutti un pò disorientati da quello che ci sta accadendo intorno: paura, disagio, diffidenza, comportamenti un pò anomali, ma sopratutto la nostra libertà di movimento molto limitata.

Molti degli appassionati di trail si chiedono, un pò confusi, se possono continuare a sviluppare i propri allenamenti su sentiero, visto che ad oggi tutte le manifestazioni, almeno fino al 3 aprile, sono annullate o rinviate; la risposta è SI, è consentito, ma con delle limitazioni oggettive di buon senso, cioè quello di mantenere una distanza di sicurezza evitando spostamenti in macchina, quindi per tutti quelli che abitano in città dovranno accontentarsi dei marciapiedi nei parchi cittadini, ma sopratutto in solitaria rispettando la distanza di almeno un metro da altri runners.

Questo articolo, dell’ultimo decreto legge emanato, ha lasciato a libera interpretazione molti trailer, dove hanno scatenato sui social e sul web ampie discussioni, da quello che scrive:”faccio quello che voglio” a quello: “stiamo tutti a casa a prescindere”, ma ovviamente l’emanazione di un decreto del genere non può entrare nel dettaglio della vita del singolo cittadino, ma cerca di tutelarne il maggior numero, starà a noi, in base di dove abitiamo, applicare prevalentemente comportamenti di buonsenso. Mi spiego meglio, se io abito in un centro urbano ad alta densità di popolazione è molto probabile che se io esca per un allenamento possa incontrare altre persone, e quindi, nonostante la possibilità di esercitare un mio diritto, posso aumentare il numero di persone in circolazione.

Diversamente se abito in un contesto naturale dove aprendo la porta di casa mi ritrovo in un bosco, interferisco meno su quelle che sono le disposizioni di tutela della salute.

Ovviamente entrambe le categorie, sopratutto la seconda, hanno una percentuale di rischio maggiore d’infortunio, e visto la situazione degli ospedali negli ultimi giorni sarebbe meglio evitare questa eventualità.

Quindi concludendo, sappiate valutare al meglio sia i rischi sopramenzionati, uscite a correre se ci sono le condizioni idonee, ma sopratutto ricordate che i nostri sentieri saranno sempre li ad aspettarci fino a quando l’emergenza non sarà terminata, che per la maggioranza di tutti noi non prepara eventi olimpici o mondiali, e che un pò di riposo non comprometterà di certo il vostro stato di forma.

In buona sostanza … rimanete a casa a prescindere dalle varie concessioni! Teniamo duro, il trail running sarà maggiormente apprezzato alla fine di questo incubo !

Un abbraccio a tutti… ce la faremo !!