PCA Affinity

Se leggete tra le “informazioni utili” della scheda delle Salomon Sense Ride 3 pubblicata sul sito della Salomon, troverete che il livello di ammortizzazione dichiarato è di 5/5, il livello massimo di ammortizzazione fornito nella scala valori Salomon.

Ecco, scala valori Salomon. Ci può stare.

Ma anche no: se consideriamo la Salomon Sense Max 2 (ora fuori catalogo) come il modello dotato di maggior ammortizzazione e morbidezza mai creato da Salomon ( e che comunque starebbe a un 4/5 in confronto ad una Hoka Speedgoat 4), questa  Sense Ride 3 al massimo stata un 4/5 su scala Salomon (3/5 su scala Hoka Speedgoat 4).

Che è, secondo me, il livello più veritiero, che si allinea con gli altri valori dati in quella scheda, e che non significa affatto che, stando sulle media, questo modello sia una scarpa “mediocre”, anzi: il modo in cui queste caratteristiche lavorano insieme, fa di questa scarpa un eccellente daily trainer per tutti i tipi di runners, tipi di corsa, tipi di fondo.

Caratteristiche:

Peso 280gr /  235gr versione donna              Differenziale tacco-punta  27/19mm

Tomaia

La tomaia della Salomon Sense Ride 3 rispetta tutti i canoni della produzione Salomon: costruita facendo ricorso a tutte le tecnologie Salomon, con una struttura a calzino interna (Endofit) che coinvolge la linguetta paralacci, che fornisce una calzata fasciante e sicura,

supportata da una struttura esterna (Sensifit) fatta con un tessuto robusto ma malleabile e morbido sul piede, privo di cuciture, collegato al sistema di allacciatura Quicklace, che avvolge il piede e lo salda alla scarpa dotata di soletta interna rimovibile ergonomica Ortholite, garantendo una sensazione di contatto e controllo totale, che può venire a mancare solo in situazioni di corsa “acrobatica” in discesa, su fondi molto tortuosi, dove  si può sentire mancare la tenuta sul piede del contrafforte tallonare quando l’appoggio viene a mancare a causa dello spostamento di un sasso o di un ramo su cui ci si era posato il piede.

Notevole la protezione contro eventuali scontri con ostacoli : la pellicola Profeel saldata sulla tomai ha un insapettatamente elevata capacità di proteggere il piede!

La calzata è comoda, non si percepisce mai senso di costrizione nella zona avampiede, più ampia rispetto ai modelli della serie S-Lab, veste in maniera più rilassata. Può darsi che a qualcuno possa e mancare quel po di tenacità al tallone tipica dei modelli più performanti, ma in questa scarpa è stato privilegiato il senso di comfort per una corsa meno tirata.

Intersuola

L’intersuola è costruita secondo la tecnologia Optivibe che consiste in una struttura composta da un corpo principale in materiale Infuse OBCs (Olefin Block Copolymerscon) dotato di elevata proprietà elastica, e resistenza delle prestazioni all’uso.

Nella zona posteriore il crash pad è costituito in un materiale Eva nel quale è inserito l’inserto in memory foam denominato JPAD.

E sticazzi! Ma che vuol dire? Bene.

La tecnologia Optivibe è stata usata anche per i modelli stradali della Salomon.

Recentemente ho provato la Sonic 3 Confidence, scarpa della categoria “massima ammortizzazione”.

La Sonic 3 Confidence è proprio una scarpa che ha un elevato grado ai ammortizzazione, sia nel contatto col col fondo, che nei confronti del piede.

Nella Salomon Sense Ride 3 le cose funzionano un po differentemente.

La  Sense Ride 3 è una scarpa molto stabile al contatto col fondo, che fornisce un momento di appoggio morbido, favorito anche dal rocker pronunciato nella zone tallone.

Ma non si può parlare di vera ammortizzazione dell’impatto,  da parte dell’intersuola, che anzi ha una struttura molto stabile.

Il passo è reso comodo, nei confronti del piede, dal sistema di ammortizzazione interno all’intersuola.  Sistema che ammortizza la “caduta” al momento dell’impatto – cose che si percepisce bene anche da fermo, andando a premere  contro il fondo, si sente affondare il tallone all’intersno della scarpa in maniera progressiva.

Tutto questo non si percepisce durante la corsa, se non per il fatto che si corre con piacere.

La zona anteriore è priva di una placca protettiva, il contatto a terra è più sensibile, specie su fondi rocciosi ed in salita quando si va a spingere col piede sul fondo. Ma questo non risulta essere un fattore stancante, nemmeno sulla lunga distanza.
Suola

La suola in mescola Contagrip MA ha dei tasselli che, se per forma e disposizione sembrano identici a quella del vecchio modelli, sono un pelo più profondi, e risultano essere più aggressivi rispetto rispetto al fondo, senza che questo venga pregiudicata la resistenza all’uso: nei km percorsi sui miei ostili sentieri di cava, che di solito riescono a mangiare questo tipo di tassello, non ho riscontrato segni di danni.

Comportamento

Fin dal primo momento sembra di avere ai piedi una scarpa più leggera di quel che sembra e di quel che è.

Allo stesso tempo, la Salomon Sense Ride 3 trasmette la sensazione di esser ben piantati a terra, come si indossasse uno scarponcino.

Ho iniziato a correrci  per un paio di km su fondo asfaltato per raggiungere i miei sentieri… e non vedevo l’ora! Su asfalto la scarpa risulta un pò dura, poco piacevole in fase di appoggio,  e non ti aiuta se si cerca di accelerare e fare un passo ampio e veloce.

Sui sentieri cambia proprio atteggiamento, e diventa molto fluida nello sviluppo del passo, specie su singletrack – secchi o umidi che siano – e su fondi misti di strade sterrate.

E’ piacevole correrci a ritmi spensierati, ed anche lenti. L’intersuola, seppur priva di rockplate, protegge molto bene il piede, filtrando le asperità del fondo, copiando bene la superficie facendo sentire di avere sempre pieno contatto. Accompagna molto bene un ritmo rilassato e la camminata.

Non si può dire sia una scarpa agile con cui aggredire i sentieri in discesa, specie se molto contorti e con fondo sporco in cui è difficile trovare un appoggio sicuro, dove si può sentire la mancanza di flessibilità dell’intersuola, che assorbe bene il fondo ma non ha tanta capacità reattiva – come ad esempio succede con la Salomon XA Elevate.

L’ampia zona avampiede permette di aggredire il fondo, assorbe l’impatto e copia bene la superficie, aumentado così il grip;  ma se si commette un errore, o se il fondo ti tradisce, l’alto differenziale tacco-punta limita il gioco della caviglia, il contrafforte tallonare rilassato non sostiene abbastanza il piede, si può rischiare di perdere il passo; meglio andare con calma, con appoggio più di mesopiede o di tallone.

Conclusione

La Salomon Sense Ride 3 è una specie di … “trattore”: una scarpa robusta, protettiva, che scorre bene sul fondo, dotata di una suola che tiene bene i fondi misti, prediligendo single-track, e che può accompagnare piacevolmente la corsa e la camminata su medie e lunghe distanze. Adatta a tutti i tipi di atleti che cercano un mezzo di allenamento – poco costoso e robusto – per tutte le stagioni e tutti i tipi di fondo, purchè non troppo alpini, dove rende meglio una scarpa più protettiva e reattiva come la Salomon XA Elevate.

Salomon Supercross GTX

Salomon Speedcross 5

Salomon Sonic 3 Confidence