PCA Affinity

 

Con la Skyrise, Mizuno prosegue nell’innovazione della propria gamma, estendendo la tecnologia XPOP ad un modello più performante della Sky Wave 3, modello di scarpa super ammortizzante adatta a garantire confort di marcia superiore a ritmi lenti anche a corridori molto pesanti.

Mizuno Wave SkyRise fornisce un alto livello di ammortizzazione, ma questa scarpa è costruita per supportare una corsa più veloce per atleti già più evoluti del tipico corridore che utilizza le SkyWave, per affrontare medie ed anche lunghe distanze. E la sua reattività permette anche di praticare allenamenti in cui variare ritmo, allungare in velocità. Un vera e propria Trainer per corridori che vogliono evolvere.

Caratteristiche:

Peso 300gr / 240gr versione femminile

Differenziale tacco punta 10mm 31-21mm

Tomaia

La tomaia della Mizuno Wave Skyrise di discosta dai tipici canoni Mizuno, con forme più tonde, che offrono una calzata confortevole, rilassata, grazie ad un mesh morbido, rivestimenti interni ed abbondanti imbottiture alla linguetta para lacci ed al collarino. Questa “ricchezza” si fa sentire sulla bilancia, tuttavia la scarpa non sembra così pesante ai piedi.

Intersuola

La struttura dell’intersuola presenta un cuscino di gomma XPOP inserito nella zona sotto al tallone, dove è presente la struttura FoamWave che, nella funzione, va a sostituire la tradizionale piastra Wave, segno contraddistintivo della produzione Mizuno degli ultimi vent’anni.

L’intersuola si presenta con una struttura“solida” , e sviluppa un comportamento stabile durante il passo. Passo rullato, naturalmente, necessariamente: il differenziale di altezza da terra tra la zona del tallone equella dell’avampiede è di ben 10mm, una geometria che non permette di poggiare a terra con altre zone del piede che non sia il tallone (a meno di essere un kenyota…)

Io non sono un tallonatore naturale, quindi quando vado ad imitare questo stile di passo, sono molto sensibile al modo in cui si svolge la rullata.

Ed in questa scarpa ho sentito un qualcosa di diverso dal solito. Non fastidioso, ma diverso. E ammetto, non è stata una scarpa con cui sono alla fine riuscito a trovare un buon rapporto, nonostante riesca a riconoscere i pregi.

Correndo ho sentito il tallone battere in maniera diversa di quanto accade in una Mizuno Rider.

E poiché dopo qualche km la cosa non cambiava , mi son fermato ad ispezionare la scarpa ed ho notato che il profilo della zona del tallone, a differenza della SkyWave o di quasi tutti i modelli Mizuno, non presenta il tipo sbalzo e la particolare angolazione del profilo esterno, che in teoria favorisce l’approccio a terra e lo svolgimento della rullata. C’è, ma è molto molto lieve, quasi impercettibile allo sguardo: per verificare la sua presenza, ho riempito un sottovaso con la sabbia, l’ho bagnata e poi ho schiacciato la scarpa per studiarne l’impronta: e si che un leggero sbalzo e c’è asimmetria, ma lieve, molto lieve.

Ho sentito la mancanza di questo “facilitatore” di rullata che permette al piede di avere il ride naturalmente caricato verso la zona esterna del piede, e poi ho sentito una marcata sensazione di caduta verso l’interno, causato dalla maggior compattezza della struttura nella zona esterna, resa tale anche dalla suola, che sembra abbia uno spessore maggiore rispetto a quella posta nella zona interna, e di conseguenza una maggior rigidità di risposta.

Ohhhh! Ma dai! Abbiamo una scarpa che fornisce un supporto per supinatori!

Eppure niente a riguardo nelle schede di questo modello, dichiarata essere una scarpa neutra. Ma si sente, che la parte esterna dell’intersuola risulta più rigida a causa dello strato di suola più spesso, e ridiga al tatto.

Che mi stia sbagliando? Può essere. Ma gli indizi portano li…

Comunque, che fornisca supporto o meno, adesso veniamo al comportamento ammortizzante.

Abbiamo detto che l’intersuola è solida, e non fornisce un approccio morbidoso quando va a impattare a terra.

No, questa scarpa non offre un ammortizzazione del tipo dolce stile Gel Asics o Cuscinosa stile Hoka One One.

Comunque la Mizuno Skyrise fornisce un notevole livello di compressione della caduta, che avviene superiormente-internamente, in corrispondenza dell’inserto in gomma XPOP: questo materiale è quanto di più cuscinoso esista, ma necessariamente esige di essere “contenuto” in una cellula rigida, per essere efficiente.

Ed è per questo che anche tutto il contrafforte tallonare ha una struttura rigida, ma senza una vera conchiglia con forma arrodondata in senso verticale: lascia così il piede libero di muoversi verticalemente, durante il movimento della compressione-decompressione.

Ed è per questo che la Skyrise è così ben rifinita al tallone, ricca di imbottitura e con rivestimento dolce al tatto: per evitare che lo strofinamento risulti fastidioso.

Dopo il momento di compressione, entra in gioco la tecnologia FoamWave che “trasporta” dinamicamente il movimento della rullata, precaricando il momento di spinta, alleggerendo così la fase di pressione dell’avampiede, svolgendo una funzione defaticante per l’articolazione del piede.

L’intersuola è dotata anche di un sistema di ventilazione che permette all’aria di entrare sotto al piede per migliorare l’areazione.

 

Suola

Come già accennato, è fondamentalmente divisa in due sezioni, di cui una, sul lato esterno, è costituita da una suola più pronunciata e fatta con un materiale più denso, sembra così dare più “consistenza” in fase di appoggio.

Nella zona anteriore è divisa in cuscinetti per permettere la presenza di solchi che favoriscono la flessibilità dell’intersuola.