PCA Affinity

La New Balance Summit Unknown 2 è, un modello da trail running performante direttamente derivata dalla New Balance 1400 v6.

In questa versione sono state apportate modifiche alla tomaia, che non è più identica a quella del modello stradale, che era si molto moribda, comoda e traspirante da indossare, ma meno contenitiva, e meno resistente.

Caratteristiche

Peso: 245gr /

Differenziale tacco/punta: 10mm (26/16)

Tomaia

La tomaia della New Balance Summit Unknown 2 ha proprio la forma da scarpa running stradale performante: snella, compatta, leggera nel modo di stare intorno al piede.

E’ molto precisa nell’avvolgere il piede, con un puntale molto raccolto, in cui le dita, compresse tra di loro, ma non schiacciate, toccano il tessuto intorno, e percepiscono – almeno sull’alluce – la presenza più rigida del rivestimento plastico Toe Protect.

Il tessuto di cui è fatta la tomaia sembra molto resistente, e ha una tramatura molto fitta con moltissime luci di traspirazione più ampie che rendono arioso l’interno, dove anche la soletta – molto traforata, forse l’unica nel genere trail – permette ottima ventilazione della pianta del piede.

Un po meno efficiente la capacità drenante: l’acqua, anche per l’impostazione del differenziale, tende a raccogliersi nel puntale, e ci vuole un po di tempo prima che il pompaggio del movimento la spinga fuori.

La linguetta para lacci è molto ampia, specie sulla parte alta del collo del piede, ben protettiva seppur non troppo imbottita, ma almeno nei punti giusti, proprio dove maggiore è la pressione dei lacci sul piede.

Soffietti in tessuto mesh collegano la linguetta all’intersuola, formando così un semi calzino che fascia il piede, stabilizzando la tenuta laterale in zona mediale, dove la tomaia non presenta strutture di rinforzo, e tuttavia non risulta debole nel tenere il piede.

Il contrafforte tallonare è ben strutturato, con una conchiglia interna che si estende parecchio nella parte bassa, lungo i lati, a fornire maggior stabilità al piede, con imbottiture discrete, ma ben estese verticalmente, che fanno ottima presa sul piede.

Intersuola

L’intersuola della New Balance Summit Unknown 2 è in gomma RevLite, un composto leggero, molto elastico nella resa, fornisce un rimbalzo propulsivo che supporta molto bene la corsa veloce.

L’intersuola è alta al tallone ben 27mm, e fornisce un ottima ammortizzazione, elevata per il tipo di categoria a cui appartiene questa scarpa; ed offre un iniziale momento d’impatto al terreno che assomiglia molto a quello di una Hoka One One Speedgoat, modello molto più gommato!

Il differenziale tacco-punta di 10mm favorisce la corsa “rullata”, con una transizione tacco-punta veramente fluida e che non carica troppo l’avampiede al momento della spinta, supportata anche dalla presenza di una placca rock-shield che funziona un po come le “moderne” piastre in carbonio di scarpe velocistiche. Sembra quasi più efficiente della versione stradale!

Se il differenziale tacco-punta così alto aiuta nella dinamicità di corsa, un po meno fa per l’agilità: se non si è atleti dotati di grandi doti muscolari capaci di compensare la minor mobilità della caviglia dovuta a questa geometria, risulta un po difficile gestire la corsa in situazioni più tecniche, che vanno affrontare in maniera d’attacco, poggiando di avampiede. Ma è ottima, probabilmente la migliore scarpe per correre a tutta gamba, col tallone che tocca il culo, sui sentieri aperti.

La piastra rock-shield inserita sotto la zona avampiede tra suola e intersuola, riesce a proteggere bene la pianta del piede dalle perturbazioni del fondo, considerando che la in cima lo spessore della gomma è molto basso. Non toglie tuttavia capacità di sentire il fondo e non limita la flessibilità, permettendo un appoggio, anche in discesa, in fase di attacco, ben piantato, fornendo ottimo controllo.

Suola

La suola della New Balance Summit Unkwown 2 è fatta in gomma Hydrohesion Rubber Outsole, una mescola riesce a fornire prestazioni ottimali anche su superfici bagnate, con tasselli aggressivi garantiscono presa sui fondi friabili. Un suola molto versatile quindi, per tipi di fondo e condizioni meteo. Una delle poche a darmi sicurezza anche su superfici rocciose bagnate.

E riesce anche a disimpegnarsi bene in situazioni fangose, dove è ottima la capacità di scaricare via il fango.

Comportamento

Nei primi km corsa a 6’/km, è stato piacevole sentire il rimbalzo così morbido della scarpa, poco comune nelle scarpe di questa categoria. Forse solo la VJ MAXX riesce a essere così confortevole al momento dell’impatto a terra.

Accelerando si avverte una bella risposta, si sente la voglia di questa scarpa di spingere veloce.

Sui sentieri è anche piacevole il contatto a terra, con la gomma ed il rock-shield che proteggono molto bene il piede dalle asperità del fondo, ed una ottima capacità di copiare il terreno che fornisce una sensazione di pienezza e stabilità di appoggio.

E’ spettacolare sui single-track, correre sui sali scendi, dove si riesce bene a spingere sull’avampiede e si può contare su un ottima fase di appoggio grazie al tallone così ben ammortizzante.

Ho avuto qualche scontro di troppo con i sassi: forse l’impostazione della scarpa che comporta un passo rullato, cambiandomi il tipo di appoggio a terra, mi faceva andare “lungo” contro i sassi, invece di poggiarvi sopra di meso/avampiede.

La New Balance Summit Unknown 2 si comporta bene in discesa, anche sui tratti più tecnici, dove la sensibilità all’avampiede permette di controllare sempre l’appoggio, e la suola non mai mai il contatto a terra.

Conclusione

La New Balance Summit Unknown 2 è una scarpa da trail running molto veloce, reattiva, da velocisti, che possono sentirsi ben supportati dalla gran capacità di propulsione dell’intersuola. E allo stesso tempo non risulta scomoda neanche nel passo ritmi più lenti. Naturalmente, per il tipo di calzata, non è la scarpa con cui passare ore in corse lente sui sentieri…