PCA Affinity

Ultimamente Asics ha fatto un balzo in avanti, per quanto riguarda qualità e prestazioni dei suoi modelli, rispetto a quelli precedenti: piccolo ma significativo nelle Nimbus 22,  e molto grande nel modello EvoRide, che si è alla sua prima versione, ma sviluppa in maniera eccezionale i concetti fondamentali introdotti con gli altri due modelli della famiglia “Ride” (Metaride e Glideride), fornendo una scarpa che facilita e alleggerisce il passo durante la cosa.

E poi ecco la Asics Novablast.

Qui non si tratta di uno “sviluppo della specie”, in quanto è un modello alla sua prima versione.

Un modello con cui Asics ha fatto un salto di campo rispetto a tutta la sua produzione. Un modello con cui ha fatto un invasione di campo: probabilmente, se mi avessero bendato e messo davanti una scatola di scarpe, avrei pensato di tenere tra le mani e poi di calzare ai piedi una scarpa di un altra marca, una Hoka, per la precisione.

Ma se pensate che questa scarpa copi Hoka, vi sbagliate. Anche in questo senso, va oltre.

Caretteristiche:

Peso: 275gr / 225gr versione femminile

Differenziale: 10mm (32mm al tallone, 22 all’avampiede)

Tomaia

La Asics Novablast ha una tomaia che ospita molto bene il piede, forse veste anche un po larga, costringendo a stringere parecchio i lacci, con la paura di schiacciare troppo sul collo del piede.

Asics Novablast

Ma non c’è da aver paura, perché la linguetta para lacci svolge bene il suo dovere, nonostante sia molto meno imbottita rispetto a quelle di molti altri modelli Asics: molto più fine, non ha una vera imbottitura, ma una struttura particolare del tessuto, attraversato da delle strisce diagonali più spesse, che alleggeriscono efficacemente la pressione dei lacci.

Asics Novablast linguetta para lacci

Il tessuto della tomaia, un Jacquard mesh, internamente, trasmette una sensazione strana, non vellutata come quella utilizzata in altri modelli Asics (ancora mi ricordo quanto era meravigliosa quella delle Asics Landreth, un modello del 2011…), ma trasmette una sensazione quasi di ruvidità, ma non è ruvida… e comunque questo non si traduce in irritazioni se la scarpa viene usata a piede nudo, come ho fatto proprio per sincerarmene.

Asics Novablast tessuto Jaquard mesh

La zona anteriore è ampia, c’è spazio all’esterno dell’alluce e parecchia luce in altezza sopra le dita. La scarpa li davanti è ariosa, anche grazie alle ampie prese d’aria presenti sulla superficie del tessuto.

Asics Novablast collarino

Il collarino veste in maniera aderente, le imbottiture sono minime sul perimetro, un po più estese nella zona a contatto col tendine d’Achille. Temevo che la linguetta posteriore avrebbe dato fastidio durante la corsa, ma questo non si è verificato, il “becco” non crea pressione, ed il tessuto setoso accarezza bene la pelle.

Asics Novablast contrafforte tallonare

La conchiglia interna al contrafforte tallonare, ed i vari rivestimenti plastici che coprono la zona posteriore e laterale – che si allunga fino agli occhielli superiori del sistema di allacciatura – aumentano la capacità di stabilizzare la seduta del piede.

Seduta che è resa piena e comoda grazie ad una soletta interna rimovibile ben profilata e fatta con un materiale denso, elastico, che fornisce un buon livello di compressione sotto al tallone.

Asics Novablast soletta

Sotto la soletta rimovibile c’è un altra soletta fissa, che sarà spessa un paio di millimetri, fatta in materiale che sembra comportarsi come il sughero.

Intersuola

Al di sotto di questa soletta interna, c’è l’intersuola in materiale Flytefoam Blast, una nuova mescola Eva che ha una grande capacità di compressione avvertibile subito già alzandosi in piedi dopo averle allacciate. Ed ha anche una grande capacità di rimbalzo che porta “naturalmente” a correre con brio.

Asics Novablast Fluteforma Blast

Ma non è solamente la fase di atterraggio a fornire una risposta spinta, rimbalzina: anche quando si va a poggiare la zona avampiede, si percepisce un altro momento di compressione e rimbalzo che favorisce la fase di spinta. E’ questo il motivo per cui dicevo che questo modello va “oltre” Hoka.

Asics Novablast FlyteFoam

Questa dinamica si è palesata quando, sulla pista ciclabile, avendo davanti camminatori da superare e vedendo arrivare contro un ciclista, ho dato una bella accelerata per effettuare il sorpasso: il passo si è allungato facilmente, ed ho raggiunto velocità facilmente.

Questo comportamento mi è piaciuto molto, non tanto perché sia uno che va veloce, ma perché mi piace sapere che se voglio fare un corsa con variazioni di ritmo, posso farlo, perché la scarpa lo consente.

Ma io mi aspettavo ben altro da questa Asics Novablast.

Comportamento

Io volevo andarci lento.

Perché non avevo letto qualcosa su questa scarpa – di solito evito di leggere presentazioni ufficiali o recensioni prima di provare la scarpa. Per non farmi influenzare, perché avere delle aspettative può far giudicare male, preimpostando l’attività cognitiva alla ricerca di conferme di quanto ci si aspetta. E giù è difficile superare le proprie, di aspettative.. figuriamo quelle indotte!

Cosa mi aspettavo?

Guardando questa Asics Novablast, con tutta quella gomma sotto al tallone (32mm sotto al tallone, ed un differenziale tacco-punta di 10mm) e con quello sbalzo posteriore molto pronunciato, a favorire e addolcire il contatto a terra… mi aspettavo che questa scarpa dovesse risultare molto ammortizzante, adatta ad accompagnare con facilità anche un ritmo lento di un corridore pesante.

Ed io – con il mio passo da barefooter – riesco a correrci lentamente, anche leggero.

Ma non in quel modo che mi aspettavo da 32mm di gomma sotto al tallone.

No, non è un impatto a terra cuscinoso, stile Hoka Clifton, ma un momento veloce di compressione-pulsione, al moneto di appoggio del tallone; e compressione-pulsione al momento di spinta sotto l’avampiede.

Ecco, ho letto che Asics definisce questo comportamento “effetto trampolino”. In riferimento al tappeto elastico su cui saltare. Eh si, ci assomiglia un bel po!

Ma io lo accosterei anche ai trampoli: che proprio come i trampoli, allungando le gambe, aumentano la lunghezza del passo, queste Asics Novablast, grazie alla loro capacità rimbalzante, ti fanno allungare il passo.

E per quanto ci abbia provato, questa scarpa non riesce a farmi andare lento. Lo senti che vogliono spingere. Son fatte per questo! Esplodono dalla voglia di farlo!

Se si cerca di andare lentamente, in maniera pesante, la scarpa diventa poco efficace: questa scarpa non offre l’assorbimento d’appoggio e la stabilità del passo che ha una Asics Gel Nimbus 22, scarpa più adatta per corridori lenti e pesanti che abbisognano di comoda ammortizzazione.

Suola & Conclusioni

Fatta col materiale Ahar Plus, offre buon grip su ogni superficie ed in ogni condizione, e sembra non aver fatto tutti i km con cui mi sono a lungo divertito: perché per quanto questa non sia la tipica scarpa con cui amo correre (preferisco scarpe con drop basso, se non zero, e spesso corro in Fivefginers) ho approfittato e approfitto costantemente della loro potenzialità per correre a buon ritmo con un tipo di passo e di sgambata diverso dal solito, che mette in gioco diversamente i muscoli dei glutei e dell’anca. Stimoli diversi che fanno sempre bene.

Insomma, scarpa esplosiva come nemmeno riesce a esserlo una Nike Zoom Fly 3, scarpa che per misure e peso assomiglia molto, e che si è molto veloce, sicuramente molto più veloce e capace di accompagnare un atleta evoluto ad un passo ben sotto i 3’30, cosa forse irraggiungibile con queste Asics Novablast, che però riesce ad essere più capace di portare più facilmente a toccare quel limite anche un corridore normale, anche se quel passo non ce l’ha nelle gambe. E a tenere un buon ritmo, tra i 4 e 4e30, per una decina di km, con più facilità che con altre scarpe, facendoti sentire il cuore meno in gola.

Che se poi si è in grado si sviluppare quella velocità e si vuole spingere oltre, si può passare ad una Asics Dynafyte 4, che offre una stabilità di passo maggiore adatta per affrontare 20 e più km.

Insomma, questa Asics Novablast è una scarpa molto molto divertente!

 

Asics EvoRide, la trainer perfetta!

Asics Dynaflyte 4: leggera, agile, ammortizzante, confortevole.. wow!

Asics Gel Nimbus 22