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Etna up&down nasce nel 2015 dall’idea di Salvatore Ragonese, all’ora diciottenne, nel tentativo di percorrere nel minor tempo possibile il tragitto di antichi sentieri che dal paese di Linguaglossa (550m) portano sino a 3320m sulla cima del Vulcano Etna (il cratere di Nord Est) in poco meno di 20km e 2800 m D+ .
L’idea era quella di raggiungere la vetta nel minor tempo possibile e ridiscendere in paese sempre dagli stessi sentieri.

I primi 10km con 1300m D+ sono parecchio tecnici ma scorrevoli, il terreno è compatto , rispetto ai restanti 10km con 1500m D+ tutti su sabbia e scorie vulcaniche che rendono il gesto atletico meno fluido , insomma un passo aventi e due indietro !
Raggiunta la cima di uno dei 4 crateri attivi si inizia la discesa percorrendo morbidi canaloni di sabbia, parecchio ripidi ma veloci, ricongiungendosi poi nei single track della pineta fino al paese di Linguaglossa e il centro del paese.

Negli anni i tentativi sono stati parecchi, tre di Salvatore Ragonese percorrendo l’intero percorso in 6h59’ e 6h40’ (quest’ultima pari merito con il rietino Andrea Lisci, atleta specialista di gare nel deserto).

Nel 2017 io stesso tentai il record del tracciato stabilendo 5h40 minuti.

Etna up&down

Nel 2020 data l’emergenza Covid avevo bisogno di uno stimolo per fare bene, per spingermi oltre. Non nascondo che ho corso per scendere sotto le 5 ore, correndo i 20 km e 2800m D+  fino alla cima in 3h15 , contando di tornare indietro in 1h40 circa , ma per vari problemi di stomaco, respirazione non sono riuscito a spingere come avrei voluto.

Chiudo stremato in 5h10’22”  i 40 km consapevole dei miei limiti , ma assolutamente felice di quanto appena accaduto , che 30’ meno in fondo non sono poi così male e che prima o poi (più prima che altro) tenterò il record sotto le 5 ore.

Stabilire questo record di ascesa e discesa del Vulcano Etna vuole non essere fine a se stesso ma vuole essere una dimostrazione che anche in Sicilia puoi correre su sentieri difficili con dislivelli impressionanti; vuole essere un invito ad altri atleti di provare a fare di meglio; vuole dimostrare che anche in momenti chiaramente difficili si possa continuare a sognare e provare a realizzare le ambizioni più grandi!

Insomma vi aspetto sull’Etna per tentare il record sotto le 5 ore

Francesco Mangano