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Il mio buon vecchio Inov-8 Elite 24, compagno di tante avventure, ormai iniziava a risentire degli anni, con le cerniere prive di cursori, i tessuti consumati, le tasche slargate… uno spallaccio che iniziava a scucirsi…  Che fai, parti tre giorni col pensiero di uno spallaccio che si può rompere, su un percorso che non ha praticamente vie di fuga che sono più agili del percorso?

Per non parlare poi della funzionalità dello zaino: lo zaino Inov-8 Elite 24 è sicuramente il più leggero di tutti gli zaini con questa capacità di stivaggio, coi suoi soli 350gr…. Ma negli ultimi anni gli zaini della categoria fast packing si sono evoluti: Ultimate Direction, Salomon hanno presentato zaini un po più pesanti, certo, ma forniti di un maggior numero di tasche, anche più capienti, che permettono una miglior gestione dell’attrezzatura.

Infine anche Camelbak,  di cui posseggo tutti gli zaini da trail running, ha presentato l’Octane 25, zaino che ripropone tutte le caratteristiche funzionali di uno zaino da trail running con una sacca capiente – 22L dichiarati – ma tra tasche esterne e vano riserva idrica, riesce ad essere ben più capiente  e ben sfruttabile; ed un peso di soli 610gr, che lo rende uno dei più leggeri della categoria.

Considerata la fiducia che ripongo in Camelbak, ho deciso di affidarmi all’Octane 25, che è anche  più economico!

Sacca

La sacca del Camelbak Octane 25 ha un compartimento separato per la sacca idrica da 2L, che ho tolto per infilarci dentro la mia tenda Six Moon Design Lunar Solo, insieme a corde e picchetti, che è diventato così una specie di materassino a contatto con schiena, andando anche ad aumentare il comfort.

Nel compartimento principale della sacca, con apertura a zip perimetraile a doppio cursore,  ho infilato tutto quello che normalmente mettevo nella sacca dell’Inov-8, con la possibilità di sfruttare alcuni vani interni e tasche zippate per infilare piccolo oggetti hardware (tipo headlamp, pile, portafogli e documenti).

La sacca inoltre è dotata anche di tre tasche di superficie, due laterali ed una posteriore, molto capienti, dove infilare indumenti pronti all’uso, come giacca anti vento, guanti, bandane varie, borracce, mappe. E ci sono anche le stringhe di fissaggio per i trekking pole.

Una volta aperta la zip perimetrale, sulla parete interna del “coperchio” troviamo una ampia tasca con chiusura a zip e sulla parete dello scompartimento ci sono diverse taschine elasticizzate;  ci sono anche due ampie tasche elasticizzate sulle pareti laterali, dove ho infilato la giacca antipioggia e i pantaloni antipioggia ultralight.

 

Quindi, oltre alla tenda, nella sacca ho infilato, oltre giacca e pantaloni antipioggia Patagonia Endurance Kit, una giacca primaloft Camp, 1 paio di mutande, calzini-baselayer X-Tech e guanti Chiba; il materassino gonfiabile Camp ed un sacco BivvyBag Sol Escape; il fornellino a gas all’interno del pentolino in titanio Evernew, con accendino e coltellino multifunzione; 2 luci frontali Balckdiamond con pile di ricambio; un powerbank; kit prontosoccorso.

Spallacci

Gli spallacci riprendono lo schema di quelli degli zaini da trail running di Camelbak: oltre a due scompartimenti per soft flask da mezzo litro, ci sono altri vani capienti per infilarci barrette e gel, ed una tasca zippata utile per lo smartphone o una fotocamera digitale. Con ulteriore vano interno!

 

Cinturino

Il Camelbak Octane 25 è dotato di un cinturino a vita sul quale sono presenti due ulteriori tasche con zip, molto ampie: ci ho infilato ben 6 confezioni di barrette Naturvalley!

Il cinturino è molto alto in vita e non impedisce poi di portare un eventuale marsupio portaborracce, tipo il mio buon vecchio Inov-8 Ultra, che mi permette di avere così un altro litro di riserva idrica.

Ma anche di questo stratagemma adesso posso farne a meno: posso mettere le borracce dentro le due tasche laterali elasticizzate sulla sacca, oppure – cosa ancora migliore per la distribuzione dei pesi – usare i mie pantaloncini Cimalp Trail 2-in-1, che hanno tasche capaci di portare due softflask da mezzo litro in maniera molto stabile durante la corsa.

Schienale

Lo schienale presenta tre cuscinetti di imbottitura divisi tra di loro e ulteriormente divisi in due principali sezioni verticali , posti ai lati della colonna vertebrale, per lasciare giustamente quello spazio che eviti allo zaino di andare in compressione sulla struttura scheletrica.

Questi cuscini rendono la vestibilità molto comoda e impediscono al carico di schiacciare sulla schiena.

Se poi aggiungiamo il fatto che nel compartimento “mediano” ho messo la tenda, abbiamo un ulteriore strato di tessuto morbido che rende il tutto molto comodo e stabile da portare.

Vestibilità

Dal punto di vista della vestibilità ho apprezzato nel Camelbak Octane 25  fatto che questo zaino è un po più largo ed anche più corto del mio vecchio Inov-8, non va quindi a coprire la schiena fino ai glutei, lasciando più spazio per l’aerazione della zona lombare. Ed evitare che il peso carichi sui glutei durante la corsa.

E molto facile la regolazione della posizione degli spallacci, le cui stringhe laterali di ancoraggio allo zaino sono facilmente gestibili anche durante il movimento, e che, operando anche sulle stringhe pettorali, permettono una vestibilità personalizzata.

Gli spallacci sono larghi, distribuiscono così il carico su una maggior superficie, rendendolo così meno pesante sul petto; e sono internamente rivestiti con un tessuto mesh ben traspirante e morbido che offre un ottimo confort.

Insomma, una volta in movimento, anche a pieno carico, a qualsiasi velocità, anche in situazioni acrobatiche, questo zaino veste leggero ed in maneira stabilissima al corpo.

 

Conclusioni

Ho scelto il Camelbak Octane 25 perchè la possibilità di accedere alla sacca tramite chiusura a zip  mi permette di aprirlo tenendolo sdraiato, cosa che facilita le operazioni di carico del materiale, fornendouna visione più chiara di dove siano gli oggetti e come poter disporli al meglio per ottimizzare il carico, cosa che risulta più complicata con zaini ad apertura roll-top tipo il Salomon XA 25 Set o l’Ultimate Direction Fastpack 25, dove si possono infilare gli oggetti solo dall’alto.  Ed il vano per la riserva Idrica può essere utilizzato, se non per stiparvi la tenda, per mettervi dei cambi di abbigliamento se si pernotta in rifugi, permettendo una migliore separazione tra le tipologie di cambi/riserve.

Insomma,  peserà un centinaio di grammi in più rispetto agli “avversari”, ma ti permette una gestione molto molto più comoda e funzionale, sia degli spazi della sacca, che degli spallacci.